Ecco a voi tutti i protagonisti di “Cenando Sotto un Cielo Diverso” 2016

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Le emozioni non bastano, se non si condividono. La convivialità è un momento sacro dove ci si rilassa, ci si confronta, ci si immedesima. E così, dopo lo straordinario successo registrato nelle scorse edizioni torna “Cenando sotto un cielo diverso”, la kermesse che unisce piatti d’autore, musica, mostre, luoghi insoliti e prodotti tipici per abbattere i muri della diversità. Un’edizione ancora più grande che vedrà protagonisti sapori tipici, bellezza del territorio e solidarietà. L’evento, che si terrà il 26 Giugno dalle ore 19:00 presso la meravigliosa e storica cornice del Castello medioevale di Lettere, è organizzato dalla dott.ssa Alfonsina Longobardi, presidente dell’associazione “Tra cielo e mare”, che opera a sostegno dei giovani con disagio psichico. Una serata resa possibile grazie al contributo dell’associazione di volontariato I Disabili di GragnanoL’Aliante – Abili alla VitaAmaranta Crisalide, attivi nel sostegno alle persone non udenti, non vedenti e disabili e tante altre ancora. La Dott.ssa Mariangela Petruzzelli, ideatrice di “ Miss Chef”, sarà la madrina della 4° edizione.

Chef di alto livello proporranno piatti d’eccezione aiutati da collaboratori “diversi”, giovani , che vivono delle fragilità. L’idea di fondo della manifestazione è dare valore ai saperi e ai sapori del territorio e nello stesso tempo abbattere i muri che relegano in luoghi solitari chi vive ai margini, per problemi di demenze, di disagio, di malattie invalidanti.

Giulio Coppola (La Galleria –Gragnano), Corrado Parisi (Ristorante Arke Quartu Sant’Elena -CA-), Michele De Martino (Evù- Vietri sul Mare), Alberto Fortunato (La Bettola del gusto – Pompei), Gennaro Longobardi (Nonna Giulia- Lettere), Lorenzo Montoro (Osteria al Paese – Nocera Inferiore), Francesco Vorraro (Braceria Bifulco- Ottaviano), Faby Scarica (Villa Chiara- Vico Equense), Maurizio De Riggi (Markus- San Paolo Belsito), Giovanni Sorrentino (I Gerani – Santa Maria La Carità ), Vincenzo Vaccaro (Cucina 82 – Gragnano), Lorenzo Principe (Famiglia Principe 1968-Nocera Superiore), Giovanna Farina (O’ Ca Bristò-Nocera inferiore), Yuri Buono (Vincanto – Pompei), Massimiliano Malafronte (Panificio Malafronte-Gragnano), Francesco Longobardi (Melius Salumeria con cucina – Pompei-), Erminia e Pietro Cuomo (Hostaria di Bacco –Furore), Luigi Sorrentino (Torre Ferano –Vico Equense), Amelia Mazzola (La Torre – Massalubrense), Luigi Salomone (Piazzetta Milù – Castellammare di Stabia), Paolo Amato (Caseificio Aurora – Sant’Egidio del Monte Albino), Filippo Cascone (Panificio Cascone-Lettere), Teresa Ruocco (Cake Designer), Luca Castellano (Pizzeria Castellano- Napoli), Vincenzo Piacente (Parco dei Principi – Sorrento). Roberto Verducci (Fish Experienze – Na-), Luca Esposito (La locanda del Testardo – Baia), Alfonso Crisci (Taverna Vesuviana), Giovanni Arvorio (Taberna del Principe – Av-), Antonio Petrone (Pensando a te- Baronissi), Valentino Buonincontri (Dama’), Ciro Coticelli (Antico Borgo – Gragnano), Gabriele Martinelli (I Machiavelli – Pompei), Mafalda Figliolia (La Pignata – Bracigliano), Giordano Carmela (BorgoAntico – Lettere-), Mario Pollio (Pasta è… Sorrento), Michele Mazzola (Acqu’e Sale- Sorrento), Gian Marco Carli (Ristorante Il Principe di Pompei), Catello Attanasio (Ghè Kale San Paolo Belsito – Nola), Carlo Spina (Ba-Bar – Na-), Andrea Napolitano (Palazzo Marziale – Sorrento), Nando Melileo (Emozionando – Sa-), Marco Contrada, Vincenzo Sannino ( Pizzeria Mari Mari -Giugliano – ), Domenico Ruocco, (Ristorante M’ama- Praiano), Antonio Izzo (Napoli 1820), Antony Di Lieto (Tavernetta 58 Gerardo), Gerardo Di Dato (Pasticceria Di Dato – Angri-), Savino Galasso (Pasticceria Galasso – Sant’Antonio Abate ) Alberto Parascandalo (Pasticceria Mille Stelle Vico Equense) Ciro Campanile (Hotel Elisabetta- Lettere) ed altri ancora.

Le nostre stelle Michelin

Domenico Iavarone (Ristorante Maxi,Capo la Gala –Vico Equense), Marco Del sorbo (Ristorante L’Accanto – Seiano)

Attraverso la convivialità del cibo, l’evento rappresenta un momento di integrazione con chi vive una dimensione “Diversa”.

Non solo cucina, ma anche musica. La serata sarà infatti allietata dalle note del gruppo i “ Dolce Vita” che allieteranno con una musica Jazz e i classici della musica napoletana.

Inoltre si esibirà in uno spettacolo di circa 30 minuti Francesco Albanese di MADE IN SUD.

Accanto alla musica e ai sapori, il castello medioevale è lo straordinario scenario per una mostra che ospita quadri creati proprio da autori “diversi”: espressioni artistiche dei ragazzi che partecipano alle attività dell’associazione “Tra cielo e mare” e delle altre associazioni

Ingresso a persona 15 euro (degustazione completa di piatti, vini e birre protagonisti della serata).

Il ricavato della serata andrà devoluto in beneficenza alle Associazioni partecipanti.

Cenando sotto un cielo diverso” vede il patrocinio morale del Comune di Lettere, dell’Asl Na 3 Sud, dell’Ambito Sociale 32, AIS Associazione Italiana Sommelier.

Partner tecnici: Ferrarelle, Rare Bontà, Pastificio dei Campi, Pastifico Di Nola, Pastificio Gentile,Pastificio Faella, Pastificio Il Vecchio Pastaio , Pastificio Carmiano, Pastificio Liguori.

Media e comunicazione: Telenuova, On Air Comunicazioni, Sapori in Tv, tele luna, tele Juli italia, Star TV, L’avvocato Gourmet, Ritratti di territorio, Lo Strillo, Officine Gourmet, Angela Merolla Wine Food, CamCampania, Istantane di Gusto, Egs News olio Vino peperoncino, Scatti di gusto, alfa System.

Cantine: Iovine – Poggio delle Baccanti – Cantine Dell’Angelo – Sorrentino – Balestrieri – Fontanella – Casa Setaro – I favati – Vini Policreste – Astroni – Adolfo Scuotto – Tenuta Mainardi – Viticoltori De Concilis – Azienda Agricola Scala- Aura – Masseria delle Grazie – ed altri ancora

Birrifici Artigianali : Bella ‘mbriana, – Agrado – Birrificio del Vesuvio – Crazy brewer’s ed altri

Distillati: Alma de Lux – Distilleria Antonellis

Sigaro Toscano

Contatti dott.ssa Alfonsina Longobardi 333.3455623

alfonsinalongobardi@yahoo.it

il nostro sito www.tracieloemare.info

Territorio e solidarietà le passioni di Alfonsina Longobardi

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Scrivere di “Cenando sotto un cielo diverso” mi provoca sempre una sensazione particolare. Per Alfonsina Longobardi. Per le associazioni coinvolte. Per la passione, l’energia, la tradizione di chef, produttori e degustatori.

Così non poteva andar via il mese di giugno senza aver prima scandito la quarta edizione di una kermesse tenuta insieme dalla condivisione di tanti sentimenti comuni. Una prova di amore nei confronti delle comunità di appartenenza e dei territori.

Non c’è che dire. Alfonsina riesce laddove gli altri falliscono. Nello stesso tempo, crea rete e riesce a far dialogare soggetti che fino a poco prima si ignoravano volutamente. Davvero lodevole. Mancano pochi giorni a domenica.

Dalle 19 il rinnovato castello medievale di Lettere brillerà di ulteriore luce per le creazioni e le suggestioni di un’edizione che, come al solito, si preannuncia pirotecnica.

Start up: ore 19.

A cena con l’Orco alla Pignata di Bracigliano

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Sapori e profumi della Valle dell’Orco. Questo il titolo della degustazione organizzata dall’osteria “La Pignata” di Bracigliano. Stasera e domani nel luogo del cuore di Mafalda Amabile e Gerardo Figliolia si festeggeranno i “prodotti del giardino di Nonna”.

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Un’avventura deliziosa da non perdere assolutamente: antipastini di verdure, insalata cafona, formaggio pecorino con marmellata di ciliege; ragù di cinghiale con fusilli; polpettine di cinghiale al ragù; spezzatino di cinghiale con la ricetta di nonna Rosa e il dessert.

Per info

Osteria “La Pignata” – via F. D’Amato – Bracigliano (Sa)

Tel. 081969580

 

 

Un abito girocollo per il miscuglio potente dello chef Somma

di Maria Pepe

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Un Wrap-Dress, abito vestaglia per intenderci, tinta unita, color di grano, come tela si presta agli acquerelli che impalpabili e leggeri vi dipingono sopra uno dei simboli della “Divina”, lo sfusato amalfitano, splendente e trionfante nel suo giallo vitaminico.

Un abito sinuoso, che accompagna e armonizza il corpo. Il profondo scollo, trova la sua totale esaltazione nell’accessorio, un girocollo monolitico, le cui pietre hanno forma irregolare e attorcigliata, a ricordare piccoli ciuffetti di tentacoli, di corallo rosa chiaro, a cui fanno richiamo il bracciale e gli orecchini, a completamento di una parure raffinata e mai banale. Espadrillas aperte in punta con braccialetto alla caviglia, verdi come le foglie dei limoni dipinti, e una shopper di paglia con manici in canapa, tante piccole sfere tonde di una delicata nuance cipria si uniscono e danno vita a manici che sembrano collane.

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Un abito. un outfit. Un manifesto del “made in Italy” nel mondo. Chi poteva creare un capolavoro simile, se non un “maestro”?

Maestro di ricercatezza, maestro d’equilibrio e gusto… Aniello Somma, chef e “maestro” anche e soprattutto nel senso letterario del termine, nelle cucine del locale dal nome ben augurante,il ristorante “Il Trifoglio” (che dalle alture di Pimonte guarda e abbraccia la Costa), prova, sperimenta e tesse tele. Ai fornelli come ai telai, con amanuense devozione, dà vita, insieme agli “insospettabili tre”, Antonio, Maria e Lucia Romano (fratelli corpo e anima di questo luogo del cuore), ad un incontro in cui i sapori dell’Antica Repubblica Marinara (sfusato amalfitano, totani praianesi) si esaltano a contatto col Cilento (ceci di Cicerale), un incontro tenuto insieme dal miglior collante di sempre, il miscuglio potente (formato di pasta, emblema della tradizione gragnanese). Una creazione protagonista di “Festa a Vico”, l’importante kermesse enogastronomica di fine maggio.

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Un bell’incontro, ecco cosa è “la minestra di miscuglio con ceci di Cicerale, totani praianesi e sfusato amalfitano”, un incontro che salta, senza esitazione, dalla padella alla macchina da cucire!

Napoli: a Villa Domi “La cucina è femmina… a tavola con i Borbone”

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Da sx: Patrizia Zinno, Lino Scarallo e Patrizia Nicolais

Il Cibo diventa sempre più un mezzo di comunicazione culturale di un territorio. Il 16 giugno alle ore 20.00 a Villa Domi, (Salita dello Scudillo) con l’organizzazione di Patrizia Zinno, Patrizia Nicolais e Maria Rossi, l’evento di solidarietà, “La cucina è femmina.. a tavola con i Borbone”, come consuetudine dell’Associazione Mangiamed, intende recuperare il nostro passato per salvare il nostro futuro ma soprattutto la nostra salute. Dopo il successo della serata dedicata alla dieta Mediterranea ad essere presentato è un percorso storico attraverso le abitudini gastronomiche di una Napoli antica ed ancora nobilissima. Si parte dal popolo dei “Mangiafoglia” fino a giungere a quello dei Mangiamaccheroni. Per tutti, un cammino attraverso gusti e sapori della Cucina del Sud ricca di tradizioni antiche. Una cucina ora povera, contadina e popolare, ora raffinatamente Borbonica, regale, pregna di Storia con piatti appariscenti, scenografici e sostanziosi. Per i partecipanti è prevista una serata che puntando sulla cucina popolare e borbonica e partendo dall’appellativo “La Cucina è Femmina’’ vedrà al lavoro tante donne amanti della gastronomia partenopea, tra cui giornaliste e blogger food, guidate dallo chef resident, dalla campionessa mondiale di pizza stg Teresa Iorio e dalle rappresentanti della Associazione Cuoche a Domicilio. Un evento quello di Villa Domi a Napoli, che con un contributo di 25 euro, (l’incasso sarà devoluto in beneficenza ad una Associazione che sostiene le famiglie con bambini affetti da autismo ) propone la degustazione delle tantissime ricette della preziosa cucina napoletana. A rendere possibile l’evento anche le numerose aziende che con i loro prodotti favoriranno il raggiungimento di un obiettivo buono e soprattutto sano.

Aziende partecipanti ‘’La Cucina è Femmina’’
Fattoria Della Rocca Carne Marchigiana IGP di Mauro della Rocca
Caseificio ‘’Il Casolare’’ flli.La Vecchia Mimmo
Caseificio’’San Pietro e Paolo’’di Quarto
Caseificio ‘’Schiavone’’di Pozzuoli
Azienda Agricola Nicola Tancredi di Salerno ( Fagioli bianchi e Cicerchia)
Azienda Agricola Micillo di Giugliano (fagiolo formella e Cicerchia dei Campi Flegrei)
Azienda Gaia Cipolla di Montoro di Nicola Barbato
Azienda ‘’GIOLI’ di Angelo Gioli’ Di Giacomo (Piennolo del Vesuvio)
Azienda di Olio ‘’Punzo’’ di Pollena
Azienda Agricola di Patate di Giuseppina Spiezia
Panificio ‘’MALAFRONTE’’ di Gragnano
I Giardini dell’Orco del Lago d’Averno ( Verdura di stagione)
Patate Novelle di Marigliano
Gelateria’’MENNELLA’’di Vincenzo Mennella
Pasticceria Mario Di Costanzo Napoli ( babà-sfogliatelle e pastiere)
Farina ‘’Molino Caputo ‘’
Olio EVO Paragano
‘’La Torrente’’ Pomodori Italiani
Pasta di Gragnano ’’Gerardo di Nola’’ di Vitale Cerrone
Pomodori …. “Cosi’ Com’è” di Capaccio

Antica Distilleria Petrone

Coordinamento ufficio stampa e comunicazione

Peppe Giorgio
per contatti
press.mangiamed@virgilio.it
ph.3473173556

Giulio Coppola e i manufatti della “Galleria” in Gragnano

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Giulio Coppola

Giulio Coppola è uno chef che mi emoziona. Negli ultimi dodici mesi, sono stata spesso sua ospite, ma ogni volta è sembrata la prima perché è una continua scoperta.

La mia ultima visita risale al 7 maggio scorso. Causa l’intensità dell’anno 2016, non ero riuscita ancora a ritagliarmi il tempo di cui avevo bisogno per raccontarvi le novità del ristorante “La Galleria” in Piazza Aubry a Gragnano.

L’estro di questo ragazzo promettente che non ha nulla da invidiare ai veterani dei fornelli non deve essere liquidato con poche, neutre e scarne parole. Giulio merita un racconto vero e proprio perché è un protagonista della gastronomia campana.

Un po’ istrionico, con un’iniziale corazza di timidezza, lancia chiaro il suo messaggio attraverso le prelibatezze che realizza.

È vero, la pietanza che mi ha conquistato e che non baratterei con nessun’altra delle sue creazioni sono gli spaghetti con per’ e ‘o musso, lupini e olive

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“La Galleria”, spaghetti per’ e ‘o musso, lupini e olive

che, assaggiati per la prima volta l’estate scorsa da mia figlia di cinque anni, furono definiti: “buoni, buoni, buoni”.

Un classico ormai. Non mi stancherò mai di ripetergli che questo rimarrà il piatto con cui guadagnerà la fama intesa in senso petrarchesco.

Fortunatamente la creatività non l’ha ancora abbandonato e il menu primavera estate non fa rimpiangere i manufatti precedenti.

Sapori puliti, chiari, inconfondibili accompagnano il palato per l’intero corso della degustazione.

A cominciare dai pani: grissini, ciambella con fiori di zucca, tapioca soffiata.

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“La Galleria”, i pani

Si parte con una vera e propria coccola: la colazione costituita da cappuccino con sedano, rapa e cacao;

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“La Galleria”, cappuccino

cornetto alici e olive;

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“La Galleria”, cornetto, alici olive

panino con mousse di mortadella, yogurt e spinaci.

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“La Galleria”, panino con mousse di mortadella, yogurt e spinaci

Non manca lo street food con la polpetta di melanzane e i mini crocché.

Solo l’anteprima di uno spettacolo che incanterà vista, occhi, palato e olfatto. L’antipasto è ben declinato con il carpaccio di scorfano con mela e mandorla;

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“La Galleria”, carpaccio di scorfano con mela e mandorla

il polpo scottato con peperone ripieno;

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“La Galleria”, polpo scottato con peperone ripieno

l’arrosto non arrosto di manzo con erbe fini e nespole.

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“La Galleria”, arrosto non arrosto di manzo con erbe fini e nespole

Non si possono saltare i primi: gnocco ai frutti di mare e zucchine;

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“La Galleria”, gnocco ai frutti di mare e zucchine

ravioli al ragù con fior di ricotta;

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“La Galleria”, ravioli al ragù con fior di ricotta

corallini con zuppetta di cozze e fagioli.

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“La Galleria”, corallini con zuppetta di cozze e fagioli

Sono piatti che comportano un’intensa partecipazione e determinano reazioni emotive anche forti perché i degustatori più attenti riescono a percepire il messaggio sublime e intrinseco che si nasconde tra i piatti di uno chef virtuoso come Giulio.

Il viaggio continua con la guancia di maiale alla pizzaiola.

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“La Galleria”, guancia di maiale alla pizzaiola con piselli

Il dolce non può mai mancare. E si fa strada un’ulteriore considerazione su questa nuova generazione di artigiani del gusto che si presentano al pubblico davvero completi dal punto di vista professionale in grado di declinare, costruire, dare forma direttamente a un intero menu partendo dai pani e concludendo con la pasticceria.

Provate a immaginare che tristezza si prova quando, alla fine di una cena molto gradevole, il personale di sala cerca di liquidare il momento del dolce una creazione pseudoartigianale di un pasticciere chunque.

Invece Giulio, che di gavetta alle spalle ne ha tanta, conferma il suo genio anche con l’aspetto dolciario: yogurt cioccolato e frutta;

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“La Galleria”, yogurt con cioccolato e frutta

l’immancabile piccola pasticceria.

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“La Galleria”, piccola pasticceria

Certo anche il vino ha rappresentato un valido alleato, ma conquistata dalla cromia dei monili alimentari non vi ho prestato molta attenzione.

Giulio Coppola si palesa a fine menu e i suoi occhioni ancora nitidi trasmettono serenità agli ospiti.

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“La Galleria”, brioche con crema all’amarena

Sarà perché la sua brigata lo considera il principe e lo riempie di affetto e dedizione, a cominciare dalla fidanzata Camilla e dal fratello quasi clone Lucio.

Per info

Ristorante “La Galleria” – Piazza Aubry, 8 – Gragnano (Na)

Tel. 0818733029

Giorno di chiusura: martedì

 

 

 

Una mulignana nocerina da “Principe” indossa il “Panama”

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di Maria Pepe

Il glamour dichiarato patrimonio dell’umanità. Simbolo di stile ed eleganza. Non importa dove ci si trovi, a passeggiare per le assolate strade di una capitale, in spiaggia, sul lungo mare o sotto un portico a leggere un libro, qualunque cosa si faccia in una soleggiata giornata d’estate non la si può fare senza avere in testa… “un Panama”.

Cappello simbolo di scrittori, intellettuali e potenti del mondo, portato alla storia da Roosvelt ed Hemingway, il Panama, fatto interamente a mano, nella lontana terra dell’Ecuador, attraverso l’intreccio di paglia Toquilla, ricavata dalle foglie di una palma nana, gira per il mondo e si posa sulle teste di uomini e donne di buon gusto.

Paglia chiara, falda larga, tela nera che ne cinge il diametro, la classica versione, quella che ha fatto e fa storia, quella a cui da quest’estate si affianca una versione tutta nostrana, una versione “nocerina”. L’ispirazione nasce da un capolavoro della “Famiglia Principe 1968”, la “mulignana Nocerina”, un piatto che… dalla gola ti si… “mette in testa”!

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Una versione che stravolge i canoni basici del must have, cappello color melanzana, dall’intreccio di quest’ultima precedentemente scavata e cotto in forno, falda bianca, esattamente il colore della stracciata di fior di latte, il tutto ornato da una fascia di tela dal fondo chiaro screziato da fantasie astratte che vanno dal color nocciola al peperoncino. Una ricetta, un bozzetto, una ricercatezza che un buon intenditore non può e non deve farsi scappare.