I compagni di viaggio

vicidominiIl “Pastificio Vicidomini”, dal 1812 in via Luigi Guerrasio, è una tappa obbligata per gli amanti del buon gusto. La bottega di Luigi e Mario, quotidianamente, è visitata dai maggiori giornalisti enogastronomici del panorama nazionale e internazionale e non solo. Qui gli chef più famosi dello Stivale sono di casa e scelgono la pasta dell’unico opificio artigianale che la Campania può ancora vantare. I tempi cambiano? Non importa. La qualità e la tecnica sono sempre le stesse. Se a ciò si aggiunge la cortesia e il sorriso di Stella, la moglie di Luigi, una bottega di paese può diventare un luogo del cuore. I fratelli Vicidomini, infatti, continuano la tradizione che dura da generazioni ed è destinata a proseguire grazie a Raimondo e Gerardo che seguono le orme del nonno, del papà e dello zio. L’apertura di un punto vendita al corso Garibaldi di Salerno la dice lunga sull’attenzione maniacale e la cura del cliente che questa famiglia di pastai persegue.


 

agradoAgrado. Questo il nome dell’ultimo birrificio artigianale d’eccellenza nato in provincia di Salerno. Dal cuore del parco regionale dei Monti Picentini, dal luglio scorso, i fratelli Fabio, Paolo e Danilo Gloriante, hanno presentato agli appassionati degustatori le prime due birre. La loro passione parte da lontano e incomincia a Olevano Sul Tusciano. Dopo anni di sperimentazione, hanno intrapreso una magnifica avventura. Così, di giorno in giorno, le “Agrado” hanno catturato l’attenzione degli esperti enogastronomici. I fratelli Gloriante hanno una marcia in più. L’impianto è stato progettato accuratamente da Paolo, ingegnere, che, prima di ritornare da dove era partito, a Olevano, ha accumulato diverse esperienze professionali di rilievo. Infine, ha deciso di utilizzare le sue competenze tecniche per costruire un sogno. La scelta si è rivelata veramente felice anche perché la zona dei Monti Picentini è nota dappertutto per la purezza delle acque.
Unendo l’utile al dilettevole sono nate: la Chiara, la classica birra belga bionda ad alta fermentazione, dal leggero gusto vellutato e luppolato, dall’aroma speziato di arancia amara. Si contraddistingue per il gusto raffinato, ideale anche per gli aperitivi, se consumata con un spicchio di arancia o limone; l’Ambrata d’abbazia, prodotta con l’antico metodo medioevale dell’alta fermentazione, presenta schiuma abbondante e persistente. Il gusto rileva un corpo caldo e morbido in cui il malto lascia il posto ad un retrogusto erbaceo con un finale senso di freschezza. È indicata per accompagnare sughi di carne rossa, carni alla griglia, formaggi freschi e stagionati. Va servita a 5-6 °C.
Agrado, per distinguersi ulteriormente, in occasione di eventi allestisce “l’angolo della birra artigianale”, un’idea balenata nella mente del poliedrico Danilo che vanta un’esperienza decennale nel settore.

Birrificio Artigianale Agrado
di Gloriante s.a.s.
Olevano Sul Tusciano (Sa)
Mob. 3474875240 – 3283788886 – 3284341223
http://www.agradobirra.com; info@agradobirra.com


pepeQui c’è il re del panettone e della colomba più buoni d’Italia, Alfonso Pepe. Che dire di questo eterno ragazzo che ha trasformato il proprio laboratorio artigianale nel centro del mondo! Ormai i riconoscimenti non si contano più. Gli attestati di stima sono quotidiani come gli apprezzamenti dei degustatori. Il “Gambero Rosso” gli ha tributato il podio più ambito per l’alta qualità della colomba pasquale. Si può scrivere tanto degli ingredienti, ma per capire e incominciare un viaggio emozionale e percettivo sulle vie del gusto bisogna assaggiare.
Alfonso non è solo. Insieme a lui da quando ha mosso i primi passi, ci sono sempre la sorella Anna che si divide fra il banco, la cassa e le confezioni e poi i due fratelli Prisco e Peppe quotidianamente impegnati nella preparazione delle delizie per il palato. Come già per gli altri anni, la colomba tradizionale è in buona compagnia. Si può scegliere tra quella ai fichi del Cilento, ai limoncello, alle albicocche del Vesuvio, per citarne qualcuna.


mamma graziaGiuseppe e Pasquale Bevilacqua, padre e figlio, sono gli animatori della pasticceria “Mamma Grazia” di Nocera Superiore. Pasquale non ha ancora 25 anni ed è cresciuto nel culto di San Pasquale Baylon. Al santo protettore di cuochi e pasticcieri, hanno dedicato il “Dolce di San Pasquale”.
La ricetta è stata appositamente registrata. In realtà, dopo tanti di anni di dedizione stanno arrivando numerose soddisfazioni.
Il numero di aprile scorso della rivista del “Gambero Rosso” ha dedicato un articolo alle loro colombe e ai loro panettoni lavorati sapientemente con una lunga lievitazione. I prodotti sono tutti di eccellente qualità. Chi decide di trascorrere qualche minuto nella pasticceria ha la sensazione di trovarsi in famiglia. Il merito è anche delle due donne del clan: Fortuna, la moglie di Giuseppe, e Grazia, la figlia, studentessa di Architettura con la passione per il cake design.


logopignata4Mafalda Amabile e Gerardo Figliolia, moglie e marito sono i custodi delle tradizioni enogastronomiche di Bracigiano. Da loro, alla “Pignata” si degusta il mallone, un piatto costituito da quindici tipi di minestra che nascono spontaneamente. Stessa sinfonia per il palato, se si assaggia la pasta con il ragù di braciola di capra. Una carne eccellente può risultare dura e sgradevole se non è di buona qualità ed è cotta da persone che non amano la cucina. La braciola viene fatta degustare accompagnata dal mascuotto, il pezzo di pane duro biscottato, di cui Bracigliano detiene il primato. Qui, dal 1812 c’è il premiato “Biscottificio Calabrese”. La passione e la dedizione per il lavoro, nel corso dei due secoli, l’hanno fatto conoscere a tutti i buongustai. Il mascuotto, insieme al peperoncino e alle patate, è uno dei protagonisti del mallone.


logo_alpaeseDa quando Lorenzo Montoro e Luca Ingenito hanno unito le loro forze nel nome dell’osteria “Al Paese”, il patrimonio enogastronomico dell’Agro Nocerino-Sarnese è diventato ancora più florido. Reduci dal successo ottenuto con la festa alla Masseria Pigliuocco, alla frazione Lavorate di Sarno, il 27 luglio scorso, sono ormai diventati gli ambasciatori del gusto della zona e non solo. Sarà perché entrambi sono tranquilli, generosi e lavoratori instancabili, come quella frazione che li ha visti prima bambini e poi adulti. Loro ci sono sempre, se l’Agro chiama. Lorenzo instaura una storia d’amore con ognuno dei piatti che prepara. Prima decide, poi seleziona gli ingredienti, li rielabora e infine li adagia nel piatto da portata per condividere con i clienti i suoi sentimenti.
Lorenzo e Luca sono un esempio da seguire per chi crede ancora nelle capacità di riscatto dell’ex Campania Felix.


fotoMontoro Erbe è la realizzazione di un sogno. Quello di una famiglia sognatrice che adora operare nella realtà. Lorenzo, poco più che trentenne, è uno degli chef più apprezzati dello Stivale. Adora cucinare, ma strizza l’occhio alla vita contadina, la sua scuola di formazione. Da un po’ di tempo, complice Dario, l’altro fratello, che ha deciso di seguire le orme paterne. Peppino è la star della Masseria Pigliuocco. Qui ci sono i campi che accolgono una ricca varietà di erbe e insalatine. Da un po’, alla produzione, si è aggiunta anche una linea di pomodori pelati tipici della zona. La fatica è tanta, ma la soddisfazione ritempra. E così Lorenzo, Dario e Peppino continuano ad andare avanti per la propria strada, nel rispetto dei tempi e delle stagioni.


Schermata 2014-08-26 alle 20.40.14Paolo Amato e la sua formaggeria sono ormai apprezzati da tutti, chef e appassionati degustatori. Il mastro casaro, dal 14 luglio scorso, data del trasferimento della sede – da via Nazionale a via Albanese in S. Egidio del Monte Albino – è sempre più impegnato. Il “Caseificio Aurora” è quotidianamente invaso da chi vi si reca per poter assaggiare una delle tante delizie: provola, fior di latte, bocconcini, ricotte, burrata e soprattutto la vasta tipologia di formaggi.
Nonostante il lavoro intenso, Paolo è sempre pronto a promuovere la propria arte casara in giro per l’Italia e l’Europa. Infatti, qualsiasi prodotto, anche il più eccellente, è destinato a rimanere nell’oblio, se non è accompagnato da una comunicazione efficace, come quella di questo giovane maestro che ti fa assaporare il formaggio prima ancora di mangiarlo.


il mondo senza glutineIl paradiso dei celiaci è proprio qui nell’Agro Nocerino-Sarnese, nella centralissima via Atzori a Nocera Inferiore. L’idea è di Alfonso, Antonio, Filippo e Francesco, quattro imprenditori che hanno scelto di incominciare una nuova avventura. Così hanno rilevato “Il mondo senza glutine”, un posto che si distingue per l’artigianalità dei suoi prodotti. Quotidianamente, dal laboratorio, affidato al pasticciere Alfonso Russo, vengono sfornate tante bontà salate e dolci: freselle, panini, taralli, focacce, pizzette, cornetti, semifreddi, torte anche monoporzione, dolci secchi e tanto altro.
La loro fama è ormai così radicata che non è difficile trovare queste leccornie anche nelle province di Napoli e Salerno.


Logo crivellaChi non conosce Enzo Crivella non può immaginare la versatilità della sua sapienza creativa che lo porta quotidianamente a inventare e a studiare le opportune strategie per promuovere il suo territorio: Sapri e l’intero Cilento. L’ultima? La gelateria ambulante.
Per chi non lo sapesse,  l’anno scorso è stato incoronato  vincitore del premio nazionale “Gelateria dell’anno” organizzato dal “Sole 24 ore” e dal blog di Davide Paolini “Il Gastronauta”. Enzo Crivella ha sbaragliato tutti i concorrenti staccando di molto anche i colleghi di podio. Volgendo lo sguardo ai dati del sondaggio, si comprende subito che la sua fama ha varcato i confini locali. Il motivo è presto spiegato. Con le sue intuizioni, questo signore cresciuto a latte e gelati, è riuscito a conquistare l’attenzione del grande pubblico sul Cilento, un territorio bellissimo e ricco di tradizioni, qualche volta sacrificato – negli anni scorsi – nel nome di altri centri molto più urbanizzati e privi d’identità.


fotoNel paese noto per la pasta, da qualche tempo un gruppo di giovani cuochi si è organizzato e ha fondato SEML (Associazione Cuochi Stabiese Equana Monti Lattari).
Il sodalizio, presieduto da Antonio Cascone, nasce dall’esigenza di avere uno strumento di aggregazione per riflettere, potenziare e innovare il mondo degli addetti all’enogastronomia. Antonio è uno dei patron della famosa “Villa dei Cesari”, ubicata in via Varano nel comune di Gragnano. È il re della pasticceria mentre in cucina c’è lo chef Aniello Abagnale.
L’arma vincente di Seml è infatti la bassa età media dei suoi componenti. Tra i suoi membri annovera alcuni dei migliori chef emergenti della costiera sorrentina, alcuni dei quali sono anche apprezzati docenti degli istituti alberghieri della zona.
Facciamo qualche nome, oltre a quelli già citati: Alfonso Tufano, Luigi Malafronte, Aniello Somma, Ciro De Simone.


dolcebufalaNino Cannavale e il suo territorio sono direttamente proporzionali e così si è impegnato per “creare” un prodotto che incarnasse lo spirito di una zona nota per la sua dedizione al lavoro. E siccome per molti Aversa è mozzarella di bufala, Nino l’ha resa protagonista dei suoi dolci con risultati eccellenti. È nata la “dolce bufala”, la rivisitazione campana della cassata siciliana. Gli ingredienti pochi e di alta qualità: mozzarella e ricotta di bufala, zucchero e canditi. Eppure fin qui sembrerebbe che non ci sia niente da stupirsi. Invece, la mozzarella che viene impiegata nella preparazione di questo dolce è prodotta direttamente da Nino che, con una lavorazione tutta sua, riesce a darle una consistenza che sostituisce la glassa di zucchero. La degustazione della “dolce bufala” è uno dei viaggi sensoriali più affascinanti. A farle buona compagnia ci sono il pastierotto e la rossa del Sud.


Schermata 2014-08-30 alle 00.01.59Santacosta è una cantina dell’areale di Torrecuso, Comune in provincia di Benevento, terra a tradizionale vocazione vitivinicola rinomata per l’Aglianico. L’Azienda, da quarant’anni, si dedica alla vinificazione di uvaggi tipici, con particolare interesse per le uve Piedirosso; lavorate per dare un vino frizzante a fermentazione naturale. Oltre ai rossi, Santacosta propone anche gli importanti bianchi della Provincia di Benevento, come la Falanghina; prodotta sia come vino fermo che come vino frizzante a fermentazione naturale. A completare, un rosato da uve Aglianico, anch’esso vino frizzante a fermentazione naturale. Oggi Santacosta, che da generazioni lavora l’uva, continua a interpretare la vocazione di una terra dedita alla produzione del vino, e soprattutto a ‘fare vino’.


fotoNostro propone il meglio delle produzioni artigianali locali della provincia di Salerno, ovvero ricerca e consumo di alimenti il cui luogo di produzione e lavorazione sia il più vicino possibile al luogo di consumo finale, a prezzi assolutamente competitivi, riducendo all’osso la catena distributiva dei prodotti e creando un rapporto di contatto pressochè diretto tra produttore e consumatore. Vi garantiamo la freschezza e la “tracciabilità” dei nostri ingredienti, facendovi conoscere i veri artefici degli straordinari prodotti che abbiamo scelto, ossia i contadini, i casari e tutti gli altri artigiani da cui ci riforniamo.
L’obiettivo di “Nostro” dunque è quello di sensibilizzare un numero sempre più alto di persone ad una alimentazione “Buona, Pulita e Giusta”, scegliendo meticolosamente le migliori produzioni locali.


 

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