Al Romeo i dolci ispirati a Paolina Bonaparte per l’evento di Molino Caputo

di Evelina Bruno

Chef stellati presentano a Napoli i dolci delle feste di Natale

Napoli ( Romeo hotel ) 01 Dicembre 2015 Chef stellati si incontrano a Napoli per presentare i dolci delle feste di Natale. Ph: Stefano Renna

In tempi di stelle Michelin, che confermano la Campania tra le regioni più splendenti d’Italia, si è svolto il tradizionale evento “Dolci delle Feste” all’Hotel Romeo, organizzato da Carmen Davolo fortemente voluto da Antimo Caputo del Molino Caputo, questa volta dedicati a Carolina Bonaparte, e quindi con chiara ispirazione francese.

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In questo evento i dessert degli stellati – come Guarino, Saracino, Palamaro, Stazione – si accompagnano a dolci della tradizione campana -ben rappresentata da Sabatino Sirica- che di altre regioni d’Italia, come i cannoli e il buccellato siciliani portati da Palazzolo e le pesche di Prato dal maestro Paolo Sacchetti. La pasticceria “moderna” è rappresentata da Sal De Riso, Stella Ricci, Galileo Reposo: il primo con i meravigliosi e variegati panettoni; la seconda con macaron e struffoli; il terzo con una brioche francese rivisitata al burro di bufala.

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L’evento è entusiasmante per chi ama i dolci e la buona cucina proprio perchè si presenta come una panoramica tra i diversi tipi di pasticceria esistenti e sfodera tutte le punte di diamante in ciascuna caegoria, offrendo una panoramica completa dei diversi modi di fare un dolce, presentarlo, immaginarlo.

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Un’occasione unica!

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7 dicembre World Petition #pizzaunesco” a Le Parùle

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Continua la raccolta firme per il riconoscimento dell’arte dei pizzaioli napoletani quale Patrimonio Culturale e Immateriale dell’Unesco, petizione promossa da Alfonso Pecoraro Scanio, Presidente della Fondazione Univerde, e da Sergio Miccù, Presidente dell’Associazione Pizzaiuoli Napoletani. Sono state già consegnate ufficialmente 50.000 firme raccolte sia in Italia che all’estero e l’entusiasmo dei tanti pizzaioli sparsi per il globo è forte. Si sa che Napoli con la pizza ha conquistato il mondo, senza atti di forza, ma prendendolo per la gola, diffondendo la cultura e l’identità di questa città straordinaria. Il prossimo appuntamento della WORLD PETITION #pizzaunesco è previsto il 7 dicembre alle ore 19 ad Ercolano presso la pizzeria Le Parùle del maestro pizzaiolo Giuseppe Pignalosa. Ad Hercolaneum, lungo il quinto cardine, in ottimo stato di conservazione si può ammirare la bottega di un panettiere di 2000 anni fa, il pistrinum, con il forno all’interno e la macina in pietra lavica nel cortile che utilizzava per ricavare la farina dal grano. La pizza sappiamo che sia nata dalle mani di un panettiere, ma non possiamo dire quando e chi sia stato a darle vita la prima volta. Ci piace e ci emoziona sottolineare questa importante testimonianza storica legata ad Ercolano, antica città romana dove i punti di ristoro dedicati al buon cibo ed al vino sono numerosissimi.

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Dopo la consegna ufficiale delle firme raccolte avvenuta nella storica e famosissima pizzeria Da Michele a Napoli, Alfonso Pecoraro Scanio, Sergio Miccù e Antimo Caputo danno appuntamento a Le Parùle, dove sono attesi i pizzaioli e tutte le persone che vogliono sostenere la petizione. Ovviamente l’occasione è ghiotta per fare degli assaggi, Giueppe Pignalosa si è fatto notare per l’estrema leggerezza delle sue pizze sulle quali ama riportare i prodotti delle parùle (gli orti) del Vesuvio, che da sempre caratterizzano il suo territorio. Vi aspettiamo a bocca di forno!
Il ristorante pizzeria Le Parùle è in via Benedetto Cozzolino 70 Ercolano (NA). Tel.  0817396494.

Il Sud ospita il Nord, Pepe e De Riso star dell’evento

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Alfonso Pepe e Sal De Riso sono stati le star dell’evento “I dolci delle feste dei grandi interpreti tra tradizione e innovazione. Il Sud ospita il Nord”.
Un vero e proprio gemellaggio di prodotti e affetto, la kermesse organizzata da Antimo Caputo dell’omonimo storico mulino napoletano che si è svolta ieri sera presso il “Beluga Sky Bar” al nono piano del “Romeo Hotel” in via Cristiforo Colombo a Napoli.
Un simposio tra artisti, degustatori e giornalisti enogastronomici tutti lì per apprezzare le interpretazioni magistrali dei dolci natalizi a opera di tanti artigiani attenti soprattutto alla qualità e alla ricerca.
In realtà, è stata la “Farina Oro Lunga Lievitazione” la protagonista indiscussa del momento essendo la regina dei laboratori dei migliori chef e pasticcieri utilizzata per la preparazione di babà, panettoni e lievitati in genere.
I maestri pasticcieri del Nord sono stati accolti con tanto affetto. Luigi Biasetto, campione del mondo di pasticceria nel 1997 e il toscano Paolo Sacchetti sono stati apprezzati per i propri manufatti, caratterizzati dagli odori e i sapori dei propri territori.
A vegliare su tutti c’era l’instancabile Sabatino Sirica, presidente dell’Associazione Pasticcieri Napoletani.
Nuova luce in questo mondo è stata portata dalla beneventana Stella Ricci le cui creazioni sono apprezzate ovunque.
C’erano anche gli chef stellati a portare il proprio contribuito alla festa del Molino Caputo: Gennaro Esposito della “Torre del Saracino”; Salvatore Bianco, esecutive chef del ristorante “Il Comandante” dell’Hotel Romeo; la cuoca girovaga Rosanna Marziale del ristorante “Le Colonne” di Caserta; Pasquale Palamaro del ristorante “Indaco” del “Regina Isabella” di Lacco Ameno; Giuseppe Stanzione, chef del complesso “Le Trabe” di Paestum.
Le degustazioni sono state accompagnate dai vini delle aziende Feudi di San Gregorio, Mustilli, Felluga, Borgomolino, Bellavista e Terre da vino.
Due delegati Ais hanno illustrato al pubblico le caratteristiche del singoli vini.
Momenti come quelli di ieri si rivelano un arricchimento per il corpo e per lo spirito e soprattutto riescono a unire un paese, l’Italia, che troppo spesso si perde nella rincorsa alla logica del campanile.