La tigella di Giovanna e Philly è un prezioso portacipria

di Maria Pepe

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Piccolo, pratico, raffinato, lo specchietto da borsa è un, il vezzo che una donna che si rispetti, amante del buon gusto e dell’eleganza, non può non avere nella propria “bag”. L’accessorio, firma di stile, di “ricette e bozzetti” è compatto, tondo con intagli delicati tone su tone. Un tenue rosa cipria valorizzato da tocchi di “gold” nelle bordature di congiuntura. Cipria, il colore del maquillage, con tanto di piumino, che si cela nel doppiofondo inferiore del “miroir a main”, ideato da Giovanna Farina e Philly D’Uva.

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Da sx: Giovanna Farina e Philly D’Uva

La loro tigella con crema di lardo di maialino nero casertano è un dettaglio, una delicatezza che non può non essere notata, che non può non essere d’ispirazione.

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Farina-D’Uva, Tigella

Soffice, profumata, deliziosa ed avvolgente dentro, esteticamente perfetta fuori, la guardi e… pensi ad una sciccheria che, come rappresentante del gentil sesso, non puoi non avere, dopotutto…

La classe passa per i dettagli!

Dalle donne omaggio a Giovanna Farina e Philly D’Uva

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Sono sempre stata restia a uscire l’8 marzo. Non perché io sia radical chic. Più che altro non sopporto tanto la confusione dei giorni in cui bisogna divertirsi assolutamente. Senza freni inibitori. Inoltre considero la donna un essere così meraviglioso che non può relegare il suo tempo libero a una giornata folle ed esagerata all’anno. Quest’anno però è accaduto qualcosa di diverso.

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Da sx: Giovanna Farina e Philly D’Uva

Due mie amiche, due chef, hanno deciso di organizzare una serata in onore delle donne coccolandole come se fosse nel calore delle mura domestiche. Giovanna Farina e Philly D’Uva mi hanno “incastrato”, invitandomi garbatamente, ripetutamente e affettuosamente a “Per le donne… dalle donne”. Hanno avuto campo facile perché mi hanno preso per la gola. E sanno bene che adoro resistere a tutto, ma non alle tentazioni. Senza farmi troppo pregare, convinta che gli inviti vadano sempre accettati perché sono un’attestazione di stima nei confronti di chi li riceve, sono stata da Giovanna e Philly.

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Nel suggestivo ‘O Ca Bistrò, in Giovanni XXIII a Nocera Inferiore, gli appassionati degustatori sono stati testimoni privilegiati di una cena a quattro mani nata durante una chiacchierata al liceo scientifico “B. Mangino” di Pagani. Così Philly, chef a domicilio, e Giovanna, che con il marito Antonio Pepe coltiva amorevolmente questo luogo del cuore nella zona San Matteo nella città capofila dell’Agro, in meno di ventiquattro ore hanno redatto un menu delizioso.

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Un 8 marzo in famiglia. Così può essere ribattezzata l’idea di queste due vulcaniche donne che non si fanno mancare niente. Madri, mogli, amiche e artiste, ieri, hanno ricevuto l’affetto di tutti coloro che le apprezzano e le seguono da anni attraverso i loro piatti.

Dall’entrée, la tigella con crema di lardo di maialino,

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‘O Ca Bistro, Tigella con crema di lardo di maialino

è stata un’escalation di sapori e di buon gusto che hanno accompagnato ogni singola pietanza.

Se l’atmosfera è stata così gradevole, il merito è anche di Lucia Primavera

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Antonio Pepe e Lucia Primavera

e Anna Crupano che coccolano i clienti in sala preoccupandosi continuamente della loro soddisfazione.

Affascinante l’antipasto: crema di parmigiano con funghi porcini e petali di pane.

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‘O Ca Bistrò, Crema di parmigiano con funghi porcini e petali di pane

Incantevoli i ravioli di carciofi su vellutata di topinambur.

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O’ Ca Bistrò, Ravioli di carciofi su vellutata di topinambur

Ha conquistato occhi e palato anche il medaglione di pancia di maiale agli aromi con caviale di melanzana e ricciolo di purea di scalogno caramellato.

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‘O Ca Bistrò, Medaglione di pancia di maiale agli aromi con caviale di melanzana e ricciolo di purea di scalogna caramellato

Degna conclusione il tris di dolci, artigianali nel vero senso della parola: zeppolina di San Giuseppe alla crema gialla, cheese-cake alla marmellata di mandarino cinese, fragola su mousse di cioccolato fondente.

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‘O Ca Bistrò, il tris di dolci

Grazie a Giovanna Farina e Philly D’Uva è stato sdoganato un altro stereotipo. Un 8 marzo sereno, gradevole e familiare è possibile.

Foto Nicola Attianese

Pagani: A “Erasmus +” trionfa l’accoglienza di artigiani, chef e produttori di casa nostra

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Da sx: io, Barbara Ruggiero e Maria Pepe

Professo sempre l’umiltà. Qualche volta però si ravviva un pizzico di orgoglio. È accaduto ieri sera. Qualche settimana fa, Ezilda Pepe, dirigente scolastica del liceo “B. Mangino” di Pagani mi chiamò per coinvolgere “Ritratti di Territorio” nel progetto “Erasmus +”. Con lei c’era anche il Dsga, sì proprio quel mostro mitologico che si aggira per le scuole di ordine e grado. Alfonso Tortora, questo il suo nome, amico ugualmente, ma per me soprattutto storico attore e regista della compagnia teatrale “La Locandina”.

Con queste premesse, è scontato chiarire la mia risposta. Così, grazie alla capacità di coinvolgimento di Ezilda e Alfonso, il blog è stato parte integrante di “Live and learn @ school”, il progetto europeo che ha portato una delegazione di venti studenti di nazionalità lettone, turca, greca e polacca a Pagani.

Grande soddisfazione da parte di giovani e docenti.

Ma se ho avuto l’opportunità di vivere questo momento magico, il merito è esclusivamente di chi indirettamente e realmente mi permette di promuovere la mia città, l’Agro Nocerino-Sarnese, i Monti Lattari, l’intera Campania, ovvero i produttori, gli chef, gli artigiani, i ristoratori, sempre pronti ad appoggiarmi nelle mie folli imprese.

Non smetterò mai di ringraziarli abbastanza.

Filippo Cascone dell’omonimo panificio di Lettere, partner ufficiale anche di “tarallucci e vino”,

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Filippo Cascone

l’AperiSpettacolo, da circa un mese sempre in tour con il “panettiello”.

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Panificio Cascone, Panettiello

Nunzia e Gerardo Figliolia

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Nunzia e Gerardo Figliolia

dell’osteria “La Pignata” di Bracigliano, che potrei definire quasi il mio pronto intervento. Quando sono disperata, chiamo loro e subito ritorna la calma. Come al solito, la propria zuppa di fagioli

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Osteria La Pignata, Zuppa di fagioli

su biscotto di pane duro del centenario Biscottificio Calabrese ha incantato tradizionalisti e innovatori.

Giovanna Farina e Lucia Primavera

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Da sx: Giovanna Farina e Lucia Primavera

di ‘O Ca Bistrò di Nocera Inferiore hanno stupito con gli ‘ndunderi,

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‘O Ca Bistrò, ‘Ndunderi

la pizza fritta con pomodorino corbarino e cacioricotta cilentana, le polpette di minestra maritata su vellutata di patata ricciona e vellutata della stessa minestra,

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‘O Ca Bistrò, Polpette di minestra maritata su vellutata di patata cicciona e della minestra stessa

la crocchetta di melanzane su fonduta di pecorino bagnolese,

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‘O Ca Bistrò, crocchetta di melanzane su fonduta di pecorino bagnolese

gli scauratielli al miele.

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‘O Ca Bistrò, Scauratielli al miele

E ancora Philly D’Uva e Nicola Attianese di Cooking Philly’s,

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Philly D’Uva e Nicola Attianese

i creativi per eccellenza, con le polpette di carciofi

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Cooking Philly’s, Polpette di carciofi

e la pastiera di grano.

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Cooking Philly’s, Pastiera di grano

Infine, non poteva mancare la colomba tradizionale

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Pepe Mastro Dolciere, Colomba tradizionale

di Pepe Mastro Dolciere, servita e promossa da Carolina Ferraioli

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Carolina Ferraioli

in rappresentanza del maestro Alfonso Pepe.

Se chi ben comincia è a metà dell’opera, gli studenti di Erasmus + il 5 marzo prossimo avranno molto da rimpiangere, come capita a chiunque riceva l’accoglienza e il calore del Sud.

Pagani: “Live And Learn @ School” al Liceo Mangino

Manifesto

Erasmus +. Questo il progetto a cui ha aderito il liceo scientifico, linguistico, di scienze applicate “B. Mangino” di Pagani. Da lunedì 29 febbraio fino a sabato 5 marzo, una delegazione di studenti turchi, lettoni, greci e polacchi sarà protagonista di uno scambio culturale con gli studenti di casa nostra.

L’iniziativa rientra all’interno di “Live And Learn @ School” che, attraverso le mobilità europee e gli incontri con i giovani di altri paesi, mira a combattere i pregiudizi e a prendere coscienza della comune appartenenza.

Entusiasta Ezilda Pepe, dirigente scolastica dell’istituto “B. Mangino”, a cui va il merito di aver coinvolto tante realtà attive della zona.

Grande fermento per l’accoglienza della delegazione studentesca. Lunedì sera, a partire dalle 19, al liceo di via Guido Tramontano, gli ospiti saranno immediatamente catapultati nelle tradizioni dell’Agro Nocerino-Sarnese.

L’accoglienza gustosa è stata curata dal blog di Nunzia Gargano, “Ritratti di Territorio”, grazie all’impegno di produttori e ristoratori virtuosi sempre impegnati nella promozione delle tipicità locali.

Un plauso va quindi a: Philly’s di Philly D’Uva (Pagani) ‘O Ca Bistrò di Giovanna Farina e Antonio Pepe (Nocera Inferiore); Osteria “La Pignata” di Mafalda Amabile e Gerardo Figliolia e “Biscottificio Calabrese” (Bracigliano); Panificio Cascone (Lettere), Pepe Mastro Dolciere (Sant’Egidio del Monte Albino).

Sinfonia di vista e palato da ‘O Ca bistrot

Le declinazioni del corbarino. Questo il sottofondo della serata “L’arte dalla vista al palato”. Giovanna Farina e Antonio Pepe, rispettivamente moglie e marito,

Giovanna Farina e Antonio Pepe

Giovanna Farina e Antonio Pepe

venerdì sera presso l’incantevole ‘O Ca Bistrot a Nocera Inferiore hanno dedicato ai loro ospiti un evento curato nei minimi particolari. In realtà, è stata anche la sperimentazione di una sinergia tra due giovani e appassionati ristoratori e “I sapori di Corbara” rappresentata da un Carlo D’Amato

Da sx: io, Giovanna Farina, Pietro e Carlo D'Amato, Antonio Pepe e Francesco D'Amato

Da sx: io, Giovanna Farina, Pietro e Carlo D’Amato, Antonio Pepe e Francesco D’Amato

in splendida forma che si è offerto generosamente alle curiosità dei degustatori accompagnato dal panettone al corbarino preparato artigianalmente dal maestro pasticciere Alfonso Pepe.

panettone al corbarino

panettone al corbarino

Mehdi Morteza, Ranucci accessori moda, Ferdinando Fedele sono stati i partner di un momento indimenticabile.
Giovanna e Antonio, com’è ormai tradizione, hanno ideato un menu eccezionale in onore del pomodorino corbarino.
In apertura la pizza fritta con il pomodorino di Corbara

pizza fritta

pizza fritta

seguita dai paccheri Vicidomini con pomodorino corbarino e scaglie di provolone del Monaco,

i paccheri

i paccheri

le polpettine di salsiccione e corbarino.

polpettine

polpettine

Non poteva mancare il dolce: panna cotta in salsa di corbarino.

panna cotta

panna cotta

A innaffiare le pietanze il vino novello delle Cantine del Taburno.

Per info e prenotazioni
‘O Ca Bistrot – via Papa Giovanni XXIII 16-18, Nocera Inferiore
Tel. 081923287 – Mob. 3331026158

Le foto sono di Mariana Silvana Dedu