A “Vitigno & Terroir” sold out per i cooking show dei magnifici 4

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Poker d’assi per “Vitigno & Terroir”, la manifestazione organizzata dall’associazione “Amici di Villa Calvanese”, presieduta da Carmine Capuano, organizzata in collaborazione con l’Ais (Associazione Italiana Sommelier) di Salerno. Hanno riscosso grande successo i cooking show di domenica 6 marzo scorso. Sold out per entrambi gli appuntamenti svoltosi rispettivamente alle 19 e alle 20.30.

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Non ci si poteva aspettare altrimenti da una performance i cui protagonisti sono stati realmente il meglio di ciò che offre il panorama campano.

Un pubblico attento e competente quello che ha partecipato alla degustazione dei piatti abbinati ai vini scelti accuratamente dalla delegazione Ais, rappresentata da Nevio Toti.

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Il primo cooking show è stato condotto da Nunzia Gargano. Protagonisti: “La Pignata” di Bracigliano, rappresentata per l’occasione da Arianna, giovane studentessa dell’Ipseoa “R. Virtuoso” di Salerno e da Gerardo Figliolia, anima della struttura insieme alla moglie Mafalda Amabile, rimasta in osteria; e “La Galleria”, il locale di Gragnano dello chef patron Giulio Coppola, il cui nome ormai non ha bisogno più di presentazione.

Involtino di verza imbottito con patata su fonduta di provola, accompagnata dall’imbarcata di farina integrale dello storico “Biscottificio Calabrese” di Bracigliano:

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La Pignata, Involtino di verza imbottito con patata su fonduta di provola accompagnato da imbarcata integrale del “Biscottificio Calabrese” di Bracigliano

questa la pietanza “made in Pignata”, a cui è toccato avviare il momento gustoso.

Un piatto tradizionale, ma interpretato in modo nuovo, invece, quello preparato da Giulio Coppola: il “baccalà arrecanato” secondo la Coppola Philosophy.

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La Galleria, Baccalà arrecanato

È inutile specificare che il pubblico è stato unanime nell’apprezzare la maestria e il gusto che contraddistinguevano i due piatti.

Delicatezza, bontà, armonia dei sapori, riconoscibilità di ogni singolo ingrediente: queste le caratteristiche delle creazioni.

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L’alto gradimento è stato il compagno di viaggio anche del secondo cooking show condotto da Marco Contursi, fiduciario della condotta Slow Food dell’Agro Nocerino-Sarnese.

“Famiglia Principe 1968” con il patron Lorenzo e lo chef Agostino Scarpa sono i stati protagonisti insieme a Philly D’Uva, la chef a domicilio “esportata” negli States.

E anche qui, se si dà uno sguardo alla storia personale e professionale di ognuno, non si potevano avere brutte sorprese. Ancora una volta, i fortunati che sono riusciti a prenotare il proprio posto per saggiare e assaggiare le qualità culinarie degli “animatori” dello spettacolo enogastronomico non hanno potuto fare a meno di esprimere la propria soddisfazione.

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Lorenzo Principe

Stupisce tutti “ti friggo… sasicc’ e friariell’”

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Famiglia Principe 1968, “ti friggo…”

con Lorenzo e Agostino, veri e propri mattatori. La polpetta con broccoli e salsiccia, per intenderci, fritta come comanda il buon senso e l’alta qualità è stata non apprezzata, ma molto molto di più.

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Intrigano il pubblico gli spaghetti sciuè sciuè di Philly D’Uva, nati per caso, come spesso accade, in un giorno in cui il frigo piangeva per la mancata consegna di prodotti da parte dei fornitori poiché c’erano solo rucola, basilico e parmigiano.

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Philly D’Uva, Spaghetti sciuè sciuè

In casa c’erano pomodoro San Marzano, noci, pane raffermo, aglio e olio. Così è nato questo pesto alternativo che alla degustazione si rivelò molto buono. Quale occasione migliore per presentarlo se non un cooking show?

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La soddisfazione degli assaggiatori arriva anche per gli spaghetti. D’altronde quando c’è cuore nelle cose che si fa, il risultato è già stato raggiunto.

Foto Mariana Silvana Dedu

Pagani: A “Erasmus +” trionfa l’accoglienza di artigiani, chef e produttori di casa nostra

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Da sx: io, Barbara Ruggiero e Maria Pepe

Professo sempre l’umiltà. Qualche volta però si ravviva un pizzico di orgoglio. È accaduto ieri sera. Qualche settimana fa, Ezilda Pepe, dirigente scolastica del liceo “B. Mangino” di Pagani mi chiamò per coinvolgere “Ritratti di Territorio” nel progetto “Erasmus +”. Con lei c’era anche il Dsga, sì proprio quel mostro mitologico che si aggira per le scuole di ordine e grado. Alfonso Tortora, questo il suo nome, amico ugualmente, ma per me soprattutto storico attore e regista della compagnia teatrale “La Locandina”.

Con queste premesse, è scontato chiarire la mia risposta. Così, grazie alla capacità di coinvolgimento di Ezilda e Alfonso, il blog è stato parte integrante di “Live and learn @ school”, il progetto europeo che ha portato una delegazione di venti studenti di nazionalità lettone, turca, greca e polacca a Pagani.

Grande soddisfazione da parte di giovani e docenti.

Ma se ho avuto l’opportunità di vivere questo momento magico, il merito è esclusivamente di chi indirettamente e realmente mi permette di promuovere la mia città, l’Agro Nocerino-Sarnese, i Monti Lattari, l’intera Campania, ovvero i produttori, gli chef, gli artigiani, i ristoratori, sempre pronti ad appoggiarmi nelle mie folli imprese.

Non smetterò mai di ringraziarli abbastanza.

Filippo Cascone dell’omonimo panificio di Lettere, partner ufficiale anche di “tarallucci e vino”,

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Filippo Cascone

l’AperiSpettacolo, da circa un mese sempre in tour con il “panettiello”.

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Panificio Cascone, Panettiello

Nunzia e Gerardo Figliolia

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Nunzia e Gerardo Figliolia

dell’osteria “La Pignata” di Bracigliano, che potrei definire quasi il mio pronto intervento. Quando sono disperata, chiamo loro e subito ritorna la calma. Come al solito, la propria zuppa di fagioli

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Osteria La Pignata, Zuppa di fagioli

su biscotto di pane duro del centenario Biscottificio Calabrese ha incantato tradizionalisti e innovatori.

Giovanna Farina e Lucia Primavera

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Da sx: Giovanna Farina e Lucia Primavera

di ‘O Ca Bistrò di Nocera Inferiore hanno stupito con gli ‘ndunderi,

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‘O Ca Bistrò, ‘Ndunderi

la pizza fritta con pomodorino corbarino e cacioricotta cilentana, le polpette di minestra maritata su vellutata di patata ricciona e vellutata della stessa minestra,

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‘O Ca Bistrò, Polpette di minestra maritata su vellutata di patata cicciona e della minestra stessa

la crocchetta di melanzane su fonduta di pecorino bagnolese,

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‘O Ca Bistrò, crocchetta di melanzane su fonduta di pecorino bagnolese

gli scauratielli al miele.

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‘O Ca Bistrò, Scauratielli al miele

E ancora Philly D’Uva e Nicola Attianese di Cooking Philly’s,

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Philly D’Uva e Nicola Attianese

i creativi per eccellenza, con le polpette di carciofi

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Cooking Philly’s, Polpette di carciofi

e la pastiera di grano.

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Cooking Philly’s, Pastiera di grano

Infine, non poteva mancare la colomba tradizionale

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Pepe Mastro Dolciere, Colomba tradizionale

di Pepe Mastro Dolciere, servita e promossa da Carolina Ferraioli

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Carolina Ferraioli

in rappresentanza del maestro Alfonso Pepe.

Se chi ben comincia è a metà dell’opera, gli studenti di Erasmus + il 5 marzo prossimo avranno molto da rimpiangere, come capita a chiunque riceva l’accoglienza e il calore del Sud.

Pagani: “Live And Learn @ School” al Liceo Mangino

Manifesto

Erasmus +. Questo il progetto a cui ha aderito il liceo scientifico, linguistico, di scienze applicate “B. Mangino” di Pagani. Da lunedì 29 febbraio fino a sabato 5 marzo, una delegazione di studenti turchi, lettoni, greci e polacchi sarà protagonista di uno scambio culturale con gli studenti di casa nostra.

L’iniziativa rientra all’interno di “Live And Learn @ School” che, attraverso le mobilità europee e gli incontri con i giovani di altri paesi, mira a combattere i pregiudizi e a prendere coscienza della comune appartenenza.

Entusiasta Ezilda Pepe, dirigente scolastica dell’istituto “B. Mangino”, a cui va il merito di aver coinvolto tante realtà attive della zona.

Grande fermento per l’accoglienza della delegazione studentesca. Lunedì sera, a partire dalle 19, al liceo di via Guido Tramontano, gli ospiti saranno immediatamente catapultati nelle tradizioni dell’Agro Nocerino-Sarnese.

L’accoglienza gustosa è stata curata dal blog di Nunzia Gargano, “Ritratti di Territorio”, grazie all’impegno di produttori e ristoratori virtuosi sempre impegnati nella promozione delle tipicità locali.

Un plauso va quindi a: Philly’s di Philly D’Uva (Pagani) ‘O Ca Bistrò di Giovanna Farina e Antonio Pepe (Nocera Inferiore); Osteria “La Pignata” di Mafalda Amabile e Gerardo Figliolia e “Biscottificio Calabrese” (Bracigliano); Panificio Cascone (Lettere), Pepe Mastro Dolciere (Sant’Egidio del Monte Albino).

Bracigliano: alla “Pignata” degustazione con il re della tavola

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Lo staff della Pignata

Così Mafalda Amabile e Gerardo Figliolia hanno battezzato le serate dedicate ai piatti a base di maiale. L’11, il 12, il 18 e il 19 gennaio prossimi, all’osteria “La Pignata” in via D’Amato a Bracigliano, sarà possibile fare un tuffo nei sapori di una volta. Come al solito, il risultato è garantito.

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Capicollo

Tagliere di salumi (pancetta, soppressata e capicollo), soffritto su biscotto di pane dello storico “Biscottificio Calabrese”, minestra maritata, mallone; fusilli fatti in casa con cotica e carne di maiale; sfritto di maiale con patate e papaccelle,

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Sfritto di maiale con patate e papaccelle

cuore e fegato con cipolle; dolce.

Queste alcune delle pietanze previste. Accanto a queste tante altre piccole sorprese gustose che Mafalda sceglie di volta in volta.

Per info e prenotazioni

Osteria “La Pignata”, via F. D’Amato 58 – Bracigliano

Tel. 081969580

Foto di Mariano Lauro

Bracigliano: alla “Pignata” si interpreta il maiale

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Lo staff della Pignata

Le temperature si abbassano e c’è voglia di pasti che riscaldino il cuore e il palato. E così il pensiero corre a Mafalda Amabile e Gerardo Figliolia, inimitabili animatori dell’Osteria “La Pignata” in Bracigliano. Eh, già perché tra dicembre e gennaio, c’è la macellazione dei maiali di famiglia che poi diventano protagonisti delle degustazioni a tema.

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La dispensa

Qui la filosofia del km 0 è nata prima che diventasse una moda! Dal giorno dell’apertura del locale in via D’Amato, la maggior parte degli ingredienti è reperita direttamente dall’orto di famiglia. D’altronde, Bracigliano è un paese noto ovunque per la propria operosità. Durante la stagione delle castagne, del maiale e delle ciliege tutti si fermano per partecipare al rito, al di là della propria principale occupazione lavorativa.

bicchiere di vino

Il rosso di Cantine Barone

Il maiale declinato secondo le interpretazioni di Mafalda e Patrizia, la sorella, è ormai apprezzato ovunque. Lo confermano i sold out riscossi nelle serate organizzate.

In questo caso, la stagione si è aperta nel mese scorso, il 15 e il 17 dicembre. I più attenti, infatti, sono riusciti già a commettere il peccato di gola.

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Le marmellate artigianali di Mafalda

Vale sempre la pena partecipare a quest’avventura culinaria, a incominciare dall’accoglienza che i padroni di casa riservano ai propri ospiti.

Una passeggiata da loro, anche se le temperature sono basse, è sempre una serata in famiglia.

Quando poi si dà il via alla sfilata di golosità, si diventa ancora più convinti della scelta effettuata.

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Il tagliere dei salumi

L’antipasto è ricco e gustoso. Ogni anno si aggiunge qualche tassello. Oltre alla pancetta, alla soppressata e al capicollo rigorosamente fatti in casa dai genitori di Mafalda, cultori e detentori delle tradizioni del posto, ci sono il soffritto su biscotto di pane dello storico “Biscottificio Calabrese”,

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Soffritto su biscotto di pane del “Biscottificio Calabrese”

la ricottina accompagnata dalle proprie marmellate,

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Ricottina nocciole e marmellata

le melanzane sott’olio,

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Melanzane sott’olio fatte in casa da Mafalda

le frittelle,

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Frittelle

la frittata di cipolla,

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Frittata di cipolle

la minestra maritata,

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Minestra maritata

il mitico mallone.

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Mallone con patate e mascuotto di pane di Bracigliano

Arriva il primo, preparato come tradizione detta: fusilli fatti in casa con cotica e carne di maiale.

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Fusilli fatti in casa  con cotica e carne di maiale

Si raggiunge l’apoteosi con la carrellata di secondi: lo sfritto di maiale con patate e papaccelle;

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Sfritto di maiale con patate e pappaccelle

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Cuore con cipolle

e il fegato con le cipolle.

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Fegato con cipolle

Anche il dolce è nel nome della tradizione: torta di gallette.

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Torta di gallette

Azzeccata anche la scelta del vino: il rosso di Cantine Barone.

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Cantine Barone

Dopo una serata del genere, si torna a casa soddisfatti, non soltanto per la lauta cena, ma per lo spirito di questa coppia che guarda ancora al futuro con l’entusiasmo degli adolescenti.

Prossimi appuntamenti: 11, 12, 18 e 19 gennaio 2016

Per info e prenotazioni

Osteria “La Pignata”, via F. D’Amato 58 – Bracigliano

Tel. 081969580

Foto di Mariano Lauro