A “tarallucci e vino” gran finale con gli “Amici di Villa Calvanese”

egukfyFinale scoppiettante per l’ultimo appuntamento di “tarallucci e vino”.

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L’AperiSpettacolo della diciannovesima edizione di “Scenari pagani”

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convince e soddisfa gli spettatori di “Risorgimento Pop” con Daniele Timpano.

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Al centro sociale di Pagani, venerdì scorso, in concomitanza con l’avvio della festa della Madonna delle Galline, si sono “esibiti” gli “Amici di Villa Calvanese”, l’associazione di Castel San Giorgio presieduta dall’energico ingegnere enogastronomo Carmine Capuano.

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pizze rustiche e l’inimitabile crostata alla marmellata di mandarini cinesi

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per l’AperiSpettacolo dei soci del sodalizio

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che vanta il merito di ravvivare la suggestiva Villa Calvanese alla frazione Lanzara di Castel San Giorgio.

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Come al solito c’erano i compagni fissi di viaggio della seconda edizione di “tarallucci e vino”: l’azienda vinicola Santacosta del wine-maker Giuseppe Pagano;

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i taralli del panificio Malafronte di Gragnano

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e il “panettiello” del panificio Cascone di Lettere.

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Complimenti, esortazioni, apprezzamenti sono stati la degna conclusione di un’edizione

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che ha affiancato all’alta professionalità degli spettacoli il gusto delle preparazioni dei migliori artigiani dell’Agro Nocerino-Sarnese.

Appuntamento adesso alla ventesima edizione di “Scenari pagani” e alla terza di “tarallucci e vino”.

Foto Mariano Lauro

Philly D’Uva e il segreto per gli spaghetti sciuè sciuè

Gli spaghetti sciuè sciuè di Philly D’Uva sono stati protagonista al cooking show di “Vitigno & Terroir”, svoltosi domenica scorsa nell’incantevole scenario di Villa Calvanese a Castel San Giorgio. Di seguito la ricetta per i lettori di questo blog.

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Spaghetti sciuè sciuè

Ingredienti per 4 persone

1 barattolo di pomodoro San Marzano

300 g di spaghetti

1 cipollotto nocerino

1 mazzetto di rucola

20 foglie basilico

20 foglie prezzemolo

1/2 spicchio d’aglio

2 fette di pane raffermo (solo mollica)

100 g di parmigiano

60 g di gherigli di noce

olio evo q.b.

sale q.b.

Calate gli spaghetti in abbondante acqua bollente salata. Intanto in una padella fate appassire il cipollotto tritato con 2 cucchiai di olio, unite i pomodori tolti dal sugo e tagliati a pezzettoni; salate e lasciate cuocere 5 minuti. In un mixer, unite tutti gli altri ingredienti aggiungendo a filo un po’ di olio (non dovete ottenere un pesto, ma delle briciole quindi non esagerate con l’olio).

Aggiungete le briciole nella padella del pomodoro. Colate gli spaghetti ormai cotti e conservate un mestolo di acqua di cottura, scolateli ed uniteli al sugo. Mescolate e servite.

Foto Mariana Silvana Dedu

A “Vitigno & Terroir” sold out per i cooking show dei magnifici 4

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Poker d’assi per “Vitigno & Terroir”, la manifestazione organizzata dall’associazione “Amici di Villa Calvanese”, presieduta da Carmine Capuano, organizzata in collaborazione con l’Ais (Associazione Italiana Sommelier) di Salerno. Hanno riscosso grande successo i cooking show di domenica 6 marzo scorso. Sold out per entrambi gli appuntamenti svoltosi rispettivamente alle 19 e alle 20.30.

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Non ci si poteva aspettare altrimenti da una performance i cui protagonisti sono stati realmente il meglio di ciò che offre il panorama campano.

Un pubblico attento e competente quello che ha partecipato alla degustazione dei piatti abbinati ai vini scelti accuratamente dalla delegazione Ais, rappresentata da Nevio Toti.

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Il primo cooking show è stato condotto da Nunzia Gargano. Protagonisti: “La Pignata” di Bracigliano, rappresentata per l’occasione da Arianna, giovane studentessa dell’Ipseoa “R. Virtuoso” di Salerno e da Gerardo Figliolia, anima della struttura insieme alla moglie Mafalda Amabile, rimasta in osteria; e “La Galleria”, il locale di Gragnano dello chef patron Giulio Coppola, il cui nome ormai non ha bisogno più di presentazione.

Involtino di verza imbottito con patata su fonduta di provola, accompagnata dall’imbarcata di farina integrale dello storico “Biscottificio Calabrese” di Bracigliano:

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La Pignata, Involtino di verza imbottito con patata su fonduta di provola accompagnato da imbarcata integrale del “Biscottificio Calabrese” di Bracigliano

questa la pietanza “made in Pignata”, a cui è toccato avviare il momento gustoso.

Un piatto tradizionale, ma interpretato in modo nuovo, invece, quello preparato da Giulio Coppola: il “baccalà arrecanato” secondo la Coppola Philosophy.

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La Galleria, Baccalà arrecanato

È inutile specificare che il pubblico è stato unanime nell’apprezzare la maestria e il gusto che contraddistinguevano i due piatti.

Delicatezza, bontà, armonia dei sapori, riconoscibilità di ogni singolo ingrediente: queste le caratteristiche delle creazioni.

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L’alto gradimento è stato il compagno di viaggio anche del secondo cooking show condotto da Marco Contursi, fiduciario della condotta Slow Food dell’Agro Nocerino-Sarnese.

“Famiglia Principe 1968” con il patron Lorenzo e lo chef Agostino Scarpa sono i stati protagonisti insieme a Philly D’Uva, la chef a domicilio “esportata” negli States.

E anche qui, se si dà uno sguardo alla storia personale e professionale di ognuno, non si potevano avere brutte sorprese. Ancora una volta, i fortunati che sono riusciti a prenotare il proprio posto per saggiare e assaggiare le qualità culinarie degli “animatori” dello spettacolo enogastronomico non hanno potuto fare a meno di esprimere la propria soddisfazione.

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Lorenzo Principe

Stupisce tutti “ti friggo… sasicc’ e friariell’”

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Famiglia Principe 1968, “ti friggo…”

con Lorenzo e Agostino, veri e propri mattatori. La polpetta con broccoli e salsiccia, per intenderci, fritta come comanda il buon senso e l’alta qualità è stata non apprezzata, ma molto molto di più.

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Intrigano il pubblico gli spaghetti sciuè sciuè di Philly D’Uva, nati per caso, come spesso accade, in un giorno in cui il frigo piangeva per la mancata consegna di prodotti da parte dei fornitori poiché c’erano solo rucola, basilico e parmigiano.

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Philly D’Uva, Spaghetti sciuè sciuè

In casa c’erano pomodoro San Marzano, noci, pane raffermo, aglio e olio. Così è nato questo pesto alternativo che alla degustazione si rivelò molto buono. Quale occasione migliore per presentarlo se non un cooking show?

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La soddisfazione degli assaggiatori arriva anche per gli spaghetti. D’altronde quando c’è cuore nelle cose che si fa, il risultato è già stato raggiunto.

Foto Mariana Silvana Dedu

Carmine Capuano vince la gara di cucina tra ingegneri

12670032_1296415347041917_822283320_oTenzone tra ingegneri. Tornano alla mente i versi di Dante Alighieri per raccontare la gara all’ultimo piatto disputata tra Carmine Capuano e Antonio Coppola.

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Venerdì 29 gennaio, nella suggestiva cornice di Villa Calvanese a Castel San Giorgio, i due ingegneri si sono sfidati per pura goliardia tra amici e soci del sodalizio, gli “Amici di Villa Calvanese” appunto, presieduto da Carmine.

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Il tutto si è svolto secondo la prassi con un’attenta giuria in cui spiccavano tra gli altri il sindaco Sammartino, la chef Philly D’Uva e l’instancabile Maristella Caputo.

Ma cosa sono stati “costretti” ad assaggiare i giurati prescelti?

Due menu di tre portate ognuno. Un primo, un secondo e un dolce.

Carmine Capuano ha preparato il pacchero fritto ripieno di ricotta e provola su crema di pomodoro; 

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il maialino scottato al burro con mele e riduzione di Primitivo di Manduria;

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la millefoglie scomposta.

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Antonino Coppola, invece, si è espresso con ravioli ripieni di porcini con crema di castagne, funghi porcini trifolati e granella di nocciole;

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la costata di manzo con intingolo di uva, radicchio, pinoli e frutti di bosco;

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la cassata siciliana.

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A fine gara, i giurati non hanno potuto evitare di complimentarsi con questi cuochi per caso. A trionfare è stato Carmine Capuano che, al momento, è già concentrato per la prossima edizione di “Vitigno & Terroir” che si terrà il 5 e il 6 marzo prossimi.


Foto Nicola Attianese