Gragnano: Vuolo-Vaccaro cena a quattro mani a “Cucina 82”

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Percorso enogastronomico d’eccellenza. A organizzarlo lo chef Vincenzo Vaccaro di “Cucina 82” a Gragnano. Venerdì 11 dicembre, alle 20.30, si terrà una cena a quattro mani durante la quale lo chef residente accoglierà Eduardo Vuolo, executive chef dell’Hotel Relais e Chateaux “Caesar Augustus” di Capri.

Un menu curato nei minimi particolari per un viaggio gustoso innaffiato dalle Cantine Apicella di Tramonti.

Dopo lo stuzzichino di benvenuto, gli ospiti degusteranno baccalà croccante, soffice di patate friarielli piccanti e schiuma di olive nere; “Mescafrancesca” con pomodori gialli invernali, gamberi rossi e limone; mezzi paccheri di Gragnano con pesce bandiera affumicato, cipolla dorata appassita e parmigiano stravecchio; ricciola del mediterraneo cotta lentamente, variazione di bietoline e limone salato; “Anacaprese espressa”; piccola pasticceria.

Costo degustazione: 35,00 € (vini inclusi)

Per info e prenotazioni

Cucina 82, Piazza G. Marconi 9 (Piazza San Leone) Galleria Garofalo – Gragnano (Na)

Tel. 0818013242 – 3314711728

Il Trifoglio di Pimonte: tradizioni e innovazioni gustose

Da sx: Antonio e Lucia Romano, io, Maria Romano e Aniello Somma

Da sx: Antonio e Lucia Romano, io, Maria Romano e Aniello Somma

C’erano una volta tre ragazzi. Oggi sono cresciuti un po’, ma da qualche anno hanno deciso di lanciare una sfida al proprio territorio. Stiamo parlando di Lucia, Maria e Antonio Romano, animatori instancabili del ristorante “Il Trifoglio” in Pimonte, da venti anni in via Piano, l’arteria che collega alla Divina Costiera.

Da qualche hanno impresso una svolta all’attività di famiglia, sempre nel nome della tradizione, per cercare di diversificarsi in una zona dove l’offerta ristorativa è molto ampia, anche se molto spesso delude l’aspettativa degli appassionati di pietanze tipiche e innovative.

Così si sono imbattuti in Aniello Somma.

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La sua fama è nota per i Monti Lattari, in penisola sorrentina e non solo. Docente di Enogastronomia, si caratterizza per essere uno chef raffinato, capace ed entusiasta, nonostante più di vent’anni d’esperienza alle spalle, spesi nel nome dell’alta ristorazione.

Con i fratelli Romano condivide lo stesso paese e la missione di creare una ristorazione eccellente da proporre a tutti i costi al di là delle abitudini della clientela anche più annoiata.

Aniello rappresenta il braccio destro di Antonio,

Antonio Romano

Antonio Romano

degno padrone di casa, addetto alla sala e di Lucia

Lucia Romano

Lucia Romano

e Maria sempre impegnate in cucina,

Maria Romano

Maria Romano

“allieve” impeccabili e attente nel registrare teoricamente e praticamente i segreti del “professore”. Insieme variano i menu, scelgono i migliori ingredienti da trasformare in cucina per offrire un’ampia scelta di piatti in grado di rimandare singolarmente un’emozione.

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E una serata d’autunno può trasformarsi in un’avventura enogastronomica inimitabile. I “Romano’s” e il “professore” ne approfittano per dare un saggio di ciò che accade in cucina, un luogo inaccessibile per i non addetti in cui regnano igiene, ordine e pulizia.

Si parte così con la zuppetta di cannellini, verza e guanciale con spiedino di gamberetti e kataifi, seguita dalla trippa di baccalà, patate e porro.

Trippa di baccalà

Trippa di baccalà, patate e porro

Come antipasto una rivisitazione di prosciutto e bocconcino su mela annurca in ristretto di Aglianico

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Prosciutto e bocconcino su mela annurca in ristretto di Aglianico

e il cannoncino di pancetta di maialino con porcini e scamorza su caponata di zucca

Cannoncino

Cannoncino di pancetta di maialino con porcini e scamorza su caponata di zucca

che merita veramente una segnalazione.

Si continua con un assaggio di tre tipi di pasta: il miscuglio potente con cavolfiori, gamberi rossi e colatura di alici; le fresine con ristretto di vongole, spaccatelle gialle e cremoso di broccoletti;

Fresine

Frisen con ristretto di vongole, spaccateli gialle e cremoso di broccatelli

i fusilli a mano con ragù di cinghiale, carciofi e frutta secca.

Fusilli a mano con ragù di cinghiale,

Fusilli a mano con ragù di cinghiale, carciofi e frutta secca

Davvero senza parole per primi piatti articolati, strutturati e ben presentati. Una menzione particolare per le fresine e i fusilli.

Raffinate la ricciola in tempura di birra con guazzetto di scarola e bufalina.

Ricciola in tempura di birra

Ricciola in tempura di birra con guazzetto di scarola e bufalina

Degustazione finita? Assolutamente, no.

Dopo lo sgroppino alla mela verde e lime in cromatura di bosco, si passa alla guancia di maialino brasata con “micciato” (vino tipico pimontese) a bassa temperatura.

Non possono mancare i dolci: il tortino con mela annurca, uvetta e noci con salsa allo Strega;

Tortino di mela annurca

Tortino con mela annurca, uvetta e noci con salsa allo strega

la mousse di marron glace dal cuore di armagnac e croccanti di stagione; la pera in due temperature.

Il tris di dolci ha rappresentato la degna conclusione di una cena ottima e abbondante, dove ci si alza da tavola accompagnati da un palato pulito e con la sensazione di poter mangiare ancora…

Per info

“Il Trifoglio” – via Piano, 3 – Pimonte (Na)

Tel. 0818792138

http://www.ristoranteiltrifoglio.it

Foto di Barbara Ruggiero

Da Ciccio: storia, passione e cucina a km 0

Da sx: Giuseppe, Marco, io e Antonio

Da sx: Giuseppe, Marco, io e Antonio

Antonio, Giuseppe e Marco sono tre ragazzi dai nomi comuni. Tranquilli, sorridenti e volenterosi, sulle giovani spalle c’è il carico di una grande responsabilità. Il loro cognome è Cavaliere. E se questo ancora sembra poco, aiuterà sapere che rappresentano la quarta generazione di un luogo che ha incantato star internazionali, come Jackie Kennedy che nel 1962 li omaggiò del proprio autoritratto, e persone comuni.

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Eh sì, sono i figli di Ciccio del famosissimo “Da Ciccio, cielo, mare e terra”, il ristorante amalfitano che, dal 1931, anno dell’apertura, è stato testimone privilegiato delle evoluzioni della Divina Costiera anche durante la seconda guerra mondiale.

Varcare la soglia di questo posto incantevole, che gode di un panorama spettacolare con la terrazza che affaccia sullo splendido mare amalfitano, è un’emozione unica.

Sulla soglia ti accoglie Antonio, il maître, solare, sorriso bonario ti invita a prendere le scale per arrivare in sala ristorante. La gentilezza però continua. Immediatamente, percepisci di essere in famiglia.

Nell’attesa, vista la splendida temperatura mite autunnale, Antonio avvia il racconto di una storia d’amore: quella tra la cucina della famiglia Cavaliere e il territorio, lunga più di mezzo secolo.

Infatti, oggi che Ciccio ha qualche anno in più si dedica anima e corpo all’azienda agricola ubicata nel comune di Scala. In questo modo, Marco, il fratello cuoco continua ad avere il privilegio di lavorare buona parte di prodotti a chilometro zero, raccolti direttamente nell’orto di famiglia.

D’altronde “Da Ciccio” è famosissimo per le ricette di pesce, come gli storici spaghetti al cartoccio, piatto forte dal 1965.

Spaghetti al cartoccio

Spaghetti al cartoccio

La loro fama li precede e, spesso, casualmente si sono ritrovati recensiti su riviste internazionali.

In verità, già prima dell’avvio della cena, gli occhi hanno soddisfatto il palato per l’incantevole esperienza visiva.

Rispetto della clientela e della materia prima, queste le loro parole d’ordine. A testimoniarlo la ricca cantina, allestita con una selezione delle migliori aziende vinicole dello Stivale. Merito di Giuseppe, il fratello sommelier.

Con queste premesse, anche se la degustazione non si è ancora avviata, il risultato sembra già garantito.

Così l’invito a cena di un amico si trasforma in un’avventura di enogastronomia emozionale, a partire dalla selezione dei pani e dell’olio extravergine di oliva.

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Per accoglienza si parte con lo gnocco di ricotta su vellutata di zucca,

Gnocco di ricotta

Gnocco di ricotta su vellutata di zucca

e la tartara di crostacei su vellutata di pomodorini del piennolo, burrata e chips ai semi di sesamo

Tartara di crostacei

Tartara di crostacei su vellutata di pomodorini del piennolo, burrata e chips ai semi di sesamo

accompagnati dal Prosecco Evoque Conte Vistarino.

L’antipasto è ben strutturato. Sia il gateaux di totani e patate e croccante ai semi di papavero

Gateaux di totani e patate

Gateaux di totani e patate e croccante ai semi di papavero

che il baccalà mantecato e fritto su salsa al nero di seppia, purea di cavolfiori e pomodorini gialli secchi,

Baccalà mantecato e fritto

Baccalà mantecato e fritto su salsa al nero di seppia, purea di cavolfiori e pomodorini gialli secchi

all’assaggio si rivelano pienamente facendo riconoscere i singoli ingredienti che li compongono. Indovinato anche il Gavi La Rocca Docg 2014 Coppo.

Stesso discorso per i cavatelli di pasta fresca con frutti di mare su purea di patate al profumo di limone,

Cavateli di pasta fresca

Cavateli di pasta fresca con frutti di mare su purea di patate al profumo di limone

seguiti da un assaggio degli storici “Spaghetti al cartoccio dal 1965” con un’aggiunta di pepe per chi lo gradisce.

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Anche il filetto di pagello su scarola alla marinara e guazzetto di pesce

Filetto di pagello

Filetto di pagello su scarola alla marinara e guazzetto di pesce

conquista positivamente l’attenzione che, insieme ai primi, è stato abbinato al Greco di Tufo “Raone” Dop Torricino.

Dulcis in fundo, la millefoglie con crema chantilly, ciliege d’amarena e gocce di cioccolato,

Millefoglie

Millefoglie con crema chantilly, ciliegie d’amarena e gocce di cioccolato

creazione di mamma Marinella, con un Moscato d’Asti Black Edition DOCG 2014 Enrico Serafino.

Serate del genere si imprimono nel cuore perché Antonio, Giuseppe e Marco testimoniano che oggi, nonostante tutto, è ancora possibile svolgere il proprio lavoro senza tralasciare i rapporti umani.

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Per info

Ristorante Da Ciccio, via G. Augustariccio, 21 – 84011 Amalfi (Sa)

http://www.ristorantedaciccio.com

info@ristorantedaciccio.com

Giorno di chiusura: martedì

Ferie: 4 novembre-6 dicembre

Foto di Luigi Mannini

Grande successo per la seconda edizione di “Ritratti di territorio”

ruotoloA Sandro Ruotolo il Premio Speciale “Ritratti di Territorio”. La seconda edizione della manifestazione, ideata da Nunzia Gargano, si è svolta mercoledì scorso a Pagani, presso il ristorante “Il Bagatto” di Franco e Silvio Iaquinandi

“Resistenti ed emergenti”, questo il sottotitolo dell’evento 2015, patrocinato anche questa volta dall’Assostampa Valle del Sarno, il Mug (Movimento Unitario Giornalisti) e l’associazione “Amici di Villa Calvanese”. Dieci i premiati scelti tra coloro che si sono particolarmente distinti nel mondo del teatro, del giornalismo, della moda, della fotografia, dello sport, della musica.
I riconoscimenti sono stati tributati a Laura Cozzolino, Gaetano Del Mauro, Simone Di Meo, Brigitte Esposito, Giovanni Maddaloni, Pinella Passaro, Maurizio Schettino, Nunzia Schiano, Lucia Trotta.
Uno spettacolo nello spettacolo grazie anche all’impegno di tanti amici di “Ritratti di Territorio”. ANtonettaL’attrice Antonetta Capriglione di “Casa Babylon Theatre” si è esibita in “Embargos”, un suggestivo monologo di Enzo Moscato. gentlemenIl duo musicale “The Gentlemen”, ovvero Francesco Casillo e Leonardo Pepe, ha invece regalato al pubblico tanta emozione con il medley dedicato a Pino Daniele.
Nel corso della riuscitissima serata, giornalisti, attori, uomini di sport e di cultura si sono alternati al microfono di Giuseppe Candela – firma di punta del sito excite.it, che ha condotto in maniera impeccabile l’evento – e hanno intrattenuto i presenti tra storie di vita vera, aneddoti, curiosità e comicità. Ma il risultato non sarebbe stato garantito senza il prezioso contributo dell’intero staff: le giornaliste Maria Pepe e Barbara Ruggiero; Elisa Candela e Federica Petrelli. Da non dimenticare i contributi fotografici di Mariana Silvana Dedu e Mariano Lauro e i “ritratti” dei premiati a opera di Gaetano Del Mauro.

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Tra una battuta di Nunzia Schiano – attrice di teatro e cinema – conosciuta dal grande pubblico come la madre di Siani nei film “Benvenuti al Sud” e “Benvenuti al Nord”, la testimonianza dell’impegno sociale dello sport con Gianni Maddaloni e della sua storia che ha ispirato la famosa fiction “L’oro di Scampia” – andata in onda qualche tempo fa su Raiuno -, le creazioni della stilista Pinella Passaro dell’omonimo atelier, i racconti e gli aneddoti di Simone Di Meo, giornalista di inchiesta e firma di “Panorama” e “Il Giornale”, l’attenzione del pubblico presente è stata molto alta. dimeopinella2

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Ad aprire la serata, Sandro Ruotolo, a cui è stato consegnato il Premio Speciale “Ritratti di Territorio”, che ha intrattenuto la platea raccontando alcuni aneddoti della sua carriera e dispensando consigli a tutti i giovani aspiranti cronisti presenti in sala. L’omaggio è un manufatto realizzato dall’artista paganese Sasà Sorrentino, ideatore del logo del progetto.

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«Questa manifestazione – ha spiegato la giornalista Nunzia Gargano, promotrice dell’evento – è nata lo scorso anno in occasione dei miei venti anni di giornalismo. Ma è un evento che cerca di rispondere al quesito che mi pongo da sempre: se tutti vanno via, qui chi resta? E credo che stasera abbiamo sostenuto una forte prova. Il mio intento è proprio premiare chi “resiste” e crede in un territorio, il Sud, spesso troppo bistrattato».
Rispetto alla scorsa edizione, c’è stato un simpatico colpo di scena: “Ritratti di Territorio Food Award 2015”, il riconoscimento pensato per l’enogastronomia. Nunzia Gargano ha personalmente consegnato il premio “Chef Emergente” a: Giulio Coppola, Lorenzo Montoro, Gioacchino (Francesco) Vorraro. Il poliedrico Gianfranco Iervolino, che si è esibito in “Fenesta Vascia”, accompagnato solo dalla sua voce e dalla chitarra, è stato individuato “Pizzaiolo dell’Anno”. Premiati anche i patron: Luciano Bifulco (Braceria Bifulco, Ottaviano); Vincenzo Di Prisco (Palazzo Vialdo, Torre del Greco); Luca Ingenito (Osteria Al Paese, Nocera Inferiore).DSC_0223
Indimenticabile anche la seconda parte della serata: il percorso enogastronomico che ha incantato i palati di tutti.
Il merito è di tutti loro: Pepe Mastro Dolciere – Sant’Egidio del Monte Albino; Famiglia Principe 1968 – Nocera Superiore; Montoro Erbe – Sarno; Osteria Al Paese – Nocera Inferiore; Osteria La Pignata – Bracigliano; Santacosta – Torrecuso; Pastificio Vicidomini – Castel San Giorgio; Agrado – Olevano Sul Tusciano; Caseificio Aurora – Sant’Egidio del Monte Albino; Bifulco – Ottaviano; Le Parulè – Ercolano; Alma de Lux – San Giorgio a Cremano; Nonna Giulia Ristorante – Lettere; La Galleria – Gragnano; Mennella – Torre del Greco; Pascalò – Vietri Sul Mare; Pasticceria Caffetteria Di Dato – Angri; Pizza Per i Pazzi della Pizza – Sarno.
A ognuno di loro, nei prossimi giorni, il blog http://www.ritrattiditerritorio.wordpress.com dedicherà un approfondimento.
Adesso, per tutti, l’appuntamento è a settembre 2016.

I resistenti e gli emergenti

Speciale

Sandro Ruotolo
Legalità, coraggio, impegno, perseveranza, denuncia sono le parole d’ordine di un uomo che ha scelto di essere semplicemente giornalista.

Carriera

Nunzia Schiano

Magnifica interprete di ruoli per il teatro, il cinema e la televisione. Nunzia Schiano illumina le scene con un talento recitativo fuori dal comune, coniugando con maestria il dramma con la commedia e onorando con la sua Arte il territorio campano.

Giornalismo

Brigitte Esposito
Per l’originalità, la passione e l’impegno con i quali interpreta il mondo del giornalismo. Insegue le sue “vittime” per sottoporli a briose interviste.

Lucia Trotta
Per l’intraprendenza e la dedizione assoluta al proprio lavoro che la rendono esempio da seguire e guida sapiente delle nuove generazioni giornalistiche.

Giornalismo d’inchiesta

Simone Di Meo
Per aver scelto il giornalismo d’inchiesta, approccio scomodo e critico, pratica fondamentale per scuotere gli animi e l’opinione pubblica.

Musica

Laura Cozzolino
Esecutrice sublime delle più sinfoniche melodie. Nonostante la giovane età, si distingue per una professionalità matura che la rende una pianista virtuosa apprezzata in Italia e in Europa.

Maurizio Schettino
Col progetto social-disco si conferma unico esempio locale di dee-jay impegnato nella sensibilizzazione degli studenti al divertimento sano, anche in discoteca.

Fotografia

Gaetano Del Mauro
Artista della fotografia. Le sue immagini si distinguono per purezza ed eleganza. Ritrattista apprezzato, dalle sue foto traspaiono attenzione al dettaglio, passione per la bellezza, rispetto del soggetto.

Moda

Pinella Passaro
Cura dei particolari, rifinitura dei dettagli, ricerca dei tessuti hanno eletto Pinella Passaro ambasciatrice della moda campana. La sua dedizione al lavoro ha esportato l’atelier di famiglia in Italia e non solo.

Sport

Gianni Maddaloni
Per il coraggio, la determinazione, l’impegno coi quali ha reso il judo strumento di lotta, integrazione e promozione territoriale, senza mai arrendersi e lasciare.

Ritratti di Territorio Award Food
Chef Emergente

Giulio Coppola – La Galleria – Gragnano (Na)
Per l’armonia di ingredienti, sapori e colori dei suoi piatti, testimoni privilegiati della sapienza culinaria dei Monti Lattari.

Lorenzo Montoro
Di poche parole, la sua forza comunicativa sono gli ingredienti e i prodotti della tradizione dell’Agro Nocerino-Sarnese sapientemente lavorati e trasformati per la gioia dei palati.

Gioacchino (Francesco) Vorraro
Datemi un ingrediente e ne farò un capolavoro. Questo è il suo motto. In cucina non si scompone mai. I suoi piatti al palato sono semplici e ricercati.

Pizzaiolo dell’Anno

Gianfranco Iervolino
Artigiano cosciente e intraprendente, si distingue per una particolare predisposizione ad armonizzare gli ingredienti per nuovi indimenticabili gusti con cui farcire le sue pizze.

Patron

Luciano Bifulco – Braceria Bifulco
Guai a definirlo semplicemente imprenditore! Luciano è un ricercatore di qualità, buon gusto e accoglienza. La sua parola d’ordine è: perfezione.

Vincenzo Di Prisco – Palazzo Vialdo – Torre del Greco (Na)
L’espressione: “la classe non è acqua” gli calza a pennello. Vincenzo coccola singolarmente gli ospiti del suo “palazzo” che ne apprezzano le diverse declinazioni delle pietanze.

Luca Ingenito – Osteria Al Paese – Nocera Inferiore (Sa)
Figlio dell’operosa terra di Lavorate, la sua osteria è un luogo del cuore dove si respirano le armonie di una volta.

(Foto di Mariana Silvana Dedu e Mariano Lauro)

Fiordilatte in cattedra

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Casaro a scuola. Questa l’ultima iniziativa messa in atto dal poliedrico Aniello Somma. Il vicepresidente dell’associazione Seml (Stabiese Equana Monti Lattari), docente di Enogastronomia presso l’Ipseoa “R. Viviani” di Castellammare di Stabia alla sede coordinata di Agerola, ha sposato teoria e pratica. Così martedì 10 marzo nelle cucine della scuola è intervenuto il mastro casaro Matteo Ruocco. Entusiasti gli alunni del prof. Somma della classe III AE.
Il maestro Ruocco ha trasformato gli studenti in pubblico privilegiato. Infatti, hanno assistito alle diverse fasi di lavorazione del famoso fiordilatte agerolese.
Grande soddisfazione per la lezione attiva pensata da Aniello Somma, uno chef a cinque stelle, che ha scelto di immolare la sua vita per la formazione delle nuove generazioni degli artisti dei fornelli.

Piatti natalizi, Napoli e il Cilento si incontrano

CILENTO A NAPOLI: TUTTA LA TRADIZIONE CAMPANA NEI PIATTI TIPICI DI NATALE

Mercoledì 10 dicembre 2014 Ore 16:00
Ristorante Zi Teresa – Napoli
con gli chef
Carmela Abate del Ristorante Zì Teresa di Napoli
Giovanna Voria dell’Agriturismo Corbella di Cicerale (Sa)
Maria Rina del Ristorante Il Ghiottone di Policastro Bussentino (Sa)

I Fritti Natalizi
a cura del
Maestro Pizzaiolo Gennaro Cervone della Pizzeria Pizze & Pizze di Napoli e di Zi Teresa

Grandi Dolci di Natale della Tradizione Campana
con i Maestri Pasticceri
Sabatino Sirica della Pasticceria Sirica di San Giorgio a Cremano (Na)
Stella Ricci della Pasticceria Stella di Montesarchio (Bn)
Carmen Vecchione della Pasticceria Dolciarte di Avellino
Nicola Mungiguerra della Pasticceria Mungiguerra di Caserta
Alfonso Pepe della Pasticceria Pepe di Sant’Egidio del Monte Albino (Sa)
Sal De Riso della Pasticceria Sal De Riso Costa D’Amalfi di Minori (Sa)
Emilio Soldivieri della Pasticceria Elia di Giffoni Valle Piana (Sa)
I Torroncini Delice con la nocciola di Giffoni
Il Gelato di Enzo Crivella

I Vini e le Bollicine di:
Grotta del Sole
San Salvatore
Sorrentino
Villa Matilde

Servizio a cura dei Sommelier Alberto Giannattasio della FISAR E Tommaso Luongo di AIS Napoli

Modera Tommaso Luingo

Organizzatore Luigi Savino

Armonie d’autunno nel nome dell’enogastronomia di qualità

Una congiunzione astrale favorevole ha determinato l’incontro tra due appassionati di enogastronomia. Stiamo parlando di Paolo Amato, il mastro casaro del “Caseificio Aurora” e di Giuseppe Coppola, un uomo che qualche anno fa ha deciso di dare una svolta alla sua vita.
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Da sx: Valentina Trotta, Paolo Amato, Peppe Coppola

Da sx: Valentina Trotta, Paolo Amato, Peppe Coppola

Così l’infermiere Giuseppe è diventato il patron del ristorante “Il Convento” nella zona Materdomini di Nocera Superiore.
E siccome è un creativo, è abituato a raggiungere nuovi traguardi con un occhio sempre attento alla materia prima.

Mirko Coppola

Mirko Coppola

Forte anche della collaborazione del figlio Mirko e delle soddisfazioni ormai raccolte, alcuni mesi fa, Peppino, come tutti lo chiamano affettuosamente, ha pensato a un localino che potesse diventare punto di incontro per i giovani. E così è nata “La Salumeria del Convento” a pochi metri dal locale-fratello.
Che dire? Già l’impatto visivo è positivo. Colori tenui che danno la sensazione di trovarsi in un luogo dove c’è lo stesso calore e la stessa intimità di casa propria.
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Infatti, i tavoli con i posti a sedere sono distribuiti in alcune stanze dove gli ospiti vengono accolti per degustare i preziosi manicaretti ed essere coccolati affettuosamente da Peppino, Mirko e la poliedrica chef Valentina Trotta.
Poco più di una settimana fa, Giuseppe si è recato da Paolo per acquistare una selezione dei suoi prodotti ed è stato un colpo di fulmine. In men che non si dica è nata una serata eccezionale.
Giovedì 6 novembre, nella centralissima piazza Materdomini, a quattro passi dal famoso santuario, gli ospiti sono stati catapultati in un’atmosfera magica, per certi versi addirittura romantica. Così i titolari hanno accolto chi varcava la soglia della “salumeria” mentre Paolo è stato l’anfitrione di una cena didattica durante la quale ha illustrato piatti e prodotti di eccellenza elaborati con i pezzi forti della sua formaggeria. Maria Silvana Dedu, invece, ha immortalato gli attimi significativi di un momento indimenticabile.
Eccezionale anche i vini: il prosecco di Casa Majolini; il Fiano e il passito di Fiano della Tenuta Cavalier Pepe; il vino rosso Oltar.
Il menu è stato sinceramente apprezzato da tutti, nonostante il cospicuo numero delle portate.
Si è partiti con il pane integrale accompagnato da burro di panna di latte e alici del mar Cantabrico; la caprese rivisitata (mozzarella di bufala su letto di scaroline biologiche di Dario Montoro con cipolla ramata di Montoro e pomodorini corbarini dell’azienda “I sapori di Corbara”);
Caprese rivisitata
formaggio di latte jersey stagionato su tavole di pino francese e formaggio alle viole, ideato in onore della moglie dello chef don Alfonso che regalò a Paolo un mazzo di viole accompagnati da salumi artigianali con chicchi d’uva e marmellata di fichi;

tagliere di formaggi e salumi

tagliere di formaggi e salumi

fonduta di formaggio di bufala su pane integrale,

fonduta

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tomino con salsa di zucca,

Tomino con salsa di zucca

Tomino con salsa di zucca

tagliere di Pata Negra; formaggi a pasta dura con crema di funghi porcini e pere;
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formaggi erborinati.

Erborinati

Erborinati

Non potevano mancare i dolci: il dessert servito in pasta filo caramellata con zucchero, ricotta e gocce di cioccolato;

Dessert

Dessert

e lo yogurt puro.

Yogurt

Yogurt

Che dire? La soddisfazione dei clienti è stata il regalo più gradito che Peppe e Mirko potessero ricevere!

Per info
La Salumeria del Convento – Piazza Materdomini – Nocera Superiore
Mob. 3735150351

Le foto del servizio sono di Mariana Silvana Dedu