Vallo della Lucania: continuano con successo i laboratori di StoriediPane

Mi piaceva immaginare StoriediPane come un luogo di confronto, dove si potesse ragionare in collettivo sulla nostra cucina e sulle tradizioni, nonché su quanto è necessario essere oggi consumatori consapevoli. E con mia grande soddisfazione ora questo è già realtà”.

E’ Paolo De Simone a raccontarlo, patron dello store che sta facendo di Vallo della Lucania il cuore della sperimentazione e del dialogo nel Cilento, in un settore – come quello del food – che qui trova un giacimento senza eguali.

Un’affermazione che segue all’ennesimo laboratorio di successo, ospitato nei grandi spazi di Via Angelo Rubino. Dedicato ai dolci, con un particolare focus sugli antichi scauratielli, si è toccato con mano la viva partecipazione del pubblico che ha voluto confrontare le proprie ricette di famiglia, capire il perchè di nuove scelte.

ANELLA SANTORO

E così è stato, tanto che dagli interventi di De Simone e di Giovanna Carbone è emersa la difficoltà di rifare gli scauratielli nell’esatto modo in cui venivano fatti una volta. “Le farine sono diverse, abbiamo dovuto fare molte prove per raggiungere questo risultato, ecco perchè abbiamo consigliato farine biologiche e non troppo raffinate. Le uova, che non sono presenti nella ricetta tradizionale, sono necessarie oggi per mantenerne più a lungo croccantezza e morbidezza”, spiegano.

E non è mancato nemmeno un esperto apicoltore del Cilento, Francescantonio Cavalieri dell’Azienda Apicoltura Cavalieri di Roccagloriosa, il quale ha raccontato curiosità ed aneddoti su un prodotto unico come il miele. Con lui è stato possibile seguire un percorso degustativo di ben 6 mieli, dal miellefiori al corbezzolo, che sono stati raccontati nelle loro peculiarità e nei possibili abbinamenti.

Dunque consigli per la scelta della materia prima che si sono mescolati alla preparazione live dei dolcetti cilentani, ma anche di un delizioso tortino al cioccolato ed al peperoncino di Anella Santoro, altro prezioso membro della squadra di StoriediPane.

Occasione in cui non sono mancate riflessioni attorno al complesso e meraviglioso mondo del cioccolato. Da preferirsi sempre fondente, almeno al 70% per mantenere la salubrità delle sue caratteristiche ed evitare di ingerire troppi zuccheri aggiunti.

Gli appuntamenti con i laboratori di StoriediPane proseguiranno venerdì 4 marzo con un pomeriggio dedicato ai formaggi cilentani.

Tutti i laboratori sono liberi e gratuiti.

Ed ecco la seconda ricetta che è stata dispensata durante il laboratorio, in nome di un buon San Valentino, ma anche di tutti i momenti dolci della propria vita:

TORTINO CIOCCOLATO e PEPERONCINO

Tortino al cioccolato e peperoncino – Ricetta di Anella Santoro

Ingredienti:

100 ml. di latte

200 gr. di cioccolato fondente

100 gr di zucchero

100 gr di burro

200 gr di farina

25 gr di cacao amaro

4 uova

½ lievito

1 cucchiaio di contreau

1 pizzico di sale

1 peperoncino fresco

Preparazione:

In un pentolino versate il latte ed aggiungete il peperoncino (intero, perchè prima di proseguire con l’impasto, dopo aver scaldato il latte dev’essere tolto), mettetelo poi sul fuoco medio e portate ad ebollizione e lasciate cuocere per 15 minuti. 

A parte fate sciogliere il burro ed il cioccolato a bagnomaria. Aggiungete poi il latte e cuocete il tutto a fuoco lento per qualche minuto. Togliete dal fuoco e aggiungete il contreau ed il cacao mescolando con attenzione. In precedenza montate le uova e lo zucchero a cui si aggiunge la farina ed il lievito.

Infine tutto va unito in un unico recipiente, lavorato per qualche minuto fino a quando non appare come un composto ben amalgamato. Versate quindi nelle diverse formine e mettete in forno preriscaldato. Lasciate cuocere in forno a 180• per 15/18 minuti.

Sabato da “Storie di pane” si parla di scauratielli e miele cilentano

Scauratielli con Miele light

Piacevano molto agli Dei gli scauratielli, ecco perchè i Greci si preoccupavano di non farli mai mancare in una notte magica come quella della Vigilia di Natale. Una tradizione che si è radicata a tal punto tanto che, ancora oggi, questi dolcetti mielosi rappresentano sia il dono che la festa.

Ed ecco perchè è buona norma che tutti i cilentani appassionati e gourmet li sappiano preparare come la tradizione insegna. Dolcetto simbolo, come un piccolo fil rouge lo scauratiello mantiene fermo il legame che il Cilento conserva con le sue antiche radici culinarie.

Ancora oggi vengono realizzati sia nella forma Alfa che nella forma Omega, la prima e l’ultima lettera, l’inizio e la fine, a rappresentare la chiusura del ciclo naturale che i Greci facevano ricadere proprio nella notte di Natale.Ragioni più che valide per comprendere il perchè da StoriediPane il prossimo laboratorio – gratuito e rivolto al pubblico – sarà incentrato sui dolci della tradizione partendo proprio dagli scauratielli e facendo un percorso tra preparati ed ingredienti diversi in cui i prodotti di qualità restano l’elemento di base.

Dettaglio scauratielli e miele light

A parlarci della materia prima, dei particolari nella lavorazione dell’impasto ed infine a mostrare la realizzazione degli scauratielli sarà la signora Giovanna Carbone dello staff StoriediPane, che curerà la prima parte del laboratorio in programma sabato 13 febbraio 2016 – alle ore 17- nella grande struttura di Via Angelo Rubino.

Anella Santoro, altro importante membro dello staff, curerà la seconda parte con una sorpresa per i partecipanti.

Non mancherà la presenza di un talentuoso apicoltore cilentano, Francescantonio Cavalieri dell’Azienda Apicoltura Cavalieri di Roccagloriosa (SA), il quale racconterà curiosità ed aneddoti su un prodotto unico come il miele.

I presenti saranno coinvolti in un percorso degustativo per farne apprezzare il profumo, il gusto e farne scoprire il corretto uso in cucina anche per gli abbinamenti col dolce e col salato. Si potranno assaggiare i mieli: millefiori, castagno, melata, agrumi ed erica.

Realizzato dalle api, arriva sulle nostre tavole così come lo hanno lavorato questi animali laboriosi, senza subire modifiche. Per millenni ha rappresentato l’unico alimento zuccherino concentrato ed è stato dunque alleato di qualsiasi forma di dolce del passato.

Il “cibo degli Dei”, così è stato definito il miele, ha proprietà antibiotiche, sedative della tosse, antinfiammatorie e risulta prezioso anche per la cura diretta dell’acne.

Gli appuntamenti con i laboratori di StoriediPane proseguiranno venerdì 4 marzo con un pomeriggio dedicato ai formaggi cilentani, tra cui il noto cacioricotta di capra.

Tutti i laboratori sono liberi e gratuiti.

Ecco in anteprima la ricetta di Giovanna Carbone, pilastro e memoria storica dello store StoriediPane:

SCAURATIELLI

Ingredienti:

1,5 l d’acqua

500 gr. Farina tipo 1

500 gr. Farina di semola rimacinata

20 gr. Sale

20 gr. Zucchero

1 bicchiere di vino bianco

bucce intere di agrumi vari (arance, mandarini, limoni, ecc)

1 rametto di rosmarino

2 uova intere

Preparazione:

Versare nella pentola l’acqua, il bicchiere di vino bianco, il sale e lo zucchero. Mettere sul fuoco a fiamma viva, aggiungendo subito il rosmarino e le bucce degli agrumi. Portare ad ebollizione e lasciare cuocere il tutto per 10 minuti poi togliere la pentola dal fuoco ed eliminare con un colino gli agrumi ed il rametto di rosmarino.

Aggiungere la farina tutta insieme mescolando con un cucchiaio di legno fino a farla assorbire tutta e rimettere poi la pentola sul fuoco a fiamma bassa per altri 10 minuti mescolando con attenzione e aggiungendo una goccia d’olio extra vergine d’oliva.

Controllare la pasta prendendone un pizzico tra le dita e quando non risulta più appiccicosa allora è cotta. Togliere la pentola dal fuoco e versare l’impasto su un piano di lavoro precedentemente unto con dell’olio d’oliva.

A questo punto l’impasto va lavorato battendolo con il taglio della mano per eliminare eventuali grumi. Lasciare raffreddare poi aprire l’impasto ed includere le due uova per poi rimpastare il tutto, lavorando fino a farlo diventare un panetto.

Alla fine procedere tagliando delle strisce da lavorare per dargli la tipica forma di “infinito” e poi friggerli in olio d’oliva ben caldo per pochi minuti, giusto il tempo che si formi il colore dorato.

Servire con miele ed un rametto di rosmarino.

STORIE DI PANE.

Storie di Pane” è uno store del gusto di nuova concezione. Nella struttura di 600 metri quadri in Via Angelo Rubino coesistono come in una perfetta orchestra il panificio, una zona adibita alla ristorazione, il bar, la rosticceria, una bottega dove poter far la spesa ed un’enoteca.

Il cuore è rappresentato dal forno a legna a vista realizzato dal maestro Stefano Ferrara, accanto a quello elettrico. Un laboratorio per un esperto panificatore qual’è oggi Paolo De Simone, dove la ricerca si spinge ancor di più e si sposa col desiderio di dare man forte ai prodotti autoctoni di qualità. Ecco che accanto ai pani ed ai lievitati, fanno capolino anche prodotti difficili da trovare come i fagioli di Gorga, i cicci maritati di Stio e la soppressata di Gioi Cilento, solo per citarne alcuni.

L’obiettivo resta quello di creare una filiera virtuosa tra i piccoli produttori locali e dar vita ad un mercato locale.

Sugli scaffali si possono trovare poi le specialità da tutto il mondo, con un’attenzione particolare al cibo biologico e alle intolleranze alimentari.

ORARI. StoriediPane è aperto dalle 7:30 fino alle 21 (dalla colazione fino all’aperitivo, passando per il pranzo e chiudendo con la cena d’asporto) dal lunedì al sabato e la domenica dalle 7:30 alle 14:30.

Oltre alla sede di Vallo della Lucania è possibile trovare gli stessi prodotti in quella di Capaccio, sita in Via Magna Graecia.

Storie di Pane

Via Angelo Rubino 1 – Vallo della Lucania (SA)

0974 .187 0716

Via Magna Graecia – Capaccio Paestum (SA)

0828.199289

Pagina FB StoriediPane

Ufficio Stampa

a cura della redazione di Rosmarinonews.it

Info: 338.1916118 – redazione@rosmarinonews.it

Vallo della Lucania: da “StoriediPane” i legumi cilentani

LOCANDINA GIOVANNA VORIA
Il Cilento è il cuore della biodiversità della Campania Felix. Lo ha dimostrato a più riprese – negli anni – con la sua capacità di tutelare e rinnovare le innumerevoli varietà di ortaggi, verdure spontanee e prodotti tipici.
Ma sono i legumi, riserva di proteine per la cultura contadina e i tempi di magra, ad aver conquistato un ruolo di prim’ordine.
Fonte preziosa non solo di proteine vegetali ma anche di sali minerali, i legumi sono un simbolo fortissimo della tradizione gastronomica cilentana.
Un piatto su tutti è la cicciata (o i ciccimaritati), una zuppa mista di legumi e cereali che cambia nome in base alle zone, ma che in tutti i casi rappresenta un piatto ricco. Sinonimo di festa, è simbolo dell’abbondanza che sconfigge la fame dell’inverno.
Tanto che è abitudine realizzarlo il primo maggio, giorno in cui di certo si è usciti dalle strette del freddo e la natura si è completamente rinnovata.

Paolo DE SIMONE - Giovanna VORIA - Gabriele BONCI
Ecco perchè il secondo appuntamento con i laboratori di “Storiedipane”, in programma per il 30 gennaio alle ore 17, sarà dedicato ai legumi autoctoni cilentani.
A guidare questo viaggio nella storia e nella varietà locale sarà un’amatissima ambasciatrice della Dieta Mediterranea, Giovanna Voria, cuoca cilentana appassionata.
Ed ovviamente dalla teoria si passerà velocemente alla pratica, così Voria mostrerà la lavorazione delle lagane da portare poi in tavola assieme ai fagioli di Controne. Non mancheranno consigli di impasto e lievitazione nel mentre si lavorerà alle frittelline con farina di ceci di Cicerale.

Panoramica ampia - STORIEdiPANE
Ed infine il piatto protagonista: i ciccimaritati. Non solo sarà possibile imparare a prepararlo, ma si potrà anche portare a casa la zuppa già pronta, qualora venga prenotata con qualche giorno di anticipo attraverso la pagina FB di StoriediPane.
“Il nostro desiderio è diventare un luogo di riferimento in cui rilanciare un’identità forte come quella cilentana. La nostra tradizione è ancora viva e vogliamo rafforzarla ripercorrendo la cultura gastronomica e dando spazio ai prodotti che questa splendida terra ci regala ogni giorno”, racconta Paolo De Simone, maestro panificatore e patron di StoriediPane.
Gli appuntamenti con la buona cucina proseguiranno anche a febbraio, sabato 13 largo spazio ai dolci.
A salire in cattedra sarà lo staff di StoriediPane: si comincerà con gli “scauratielli” spiegati da Giovanna Carbone, per proseguire con il tortino di San Valentino (con cioccolato e peperoncino) che affiancherà i racconti su cacao e cioccolato, a cura di Anella Santoro.
Tutti i laboratori sono liberi e gratuiti.

STORIE DI PANE.
“Storie di Pane” è uno store del gusto di nuova concezione. Nella struttura di 600 metri quadri in Via Angelo Rubino coesistono come in una perfetta orchestra il panificio, una zona adibita alla ristorazione, il bar, la rosticceria, una bottega dove poter far la spesa ed un’enoteca.
Il cuore è rappresentato dal forno a legna a vista realizzato dal maestro Stefano Ferrara, accanto a quello elettrico. Un laboratorio per un esperto panificatore qual’è oggi Paolo De Simone, dove la ricerca si spinge ancor di più e si sposa col desiderio di dare man forte ai prodotti autoctoni di qualità. Ecco che accanto ai pani ed ai lievitati, fanno capolino anche prodotti difficili da trovare come i fagioli di Gorga, i cicci maritati di Stio e la soppressata di Gioi Cilento, solo per citarne alcuni.
L’obiettivo resta quello di creare una filiera virtuosa tra i piccoli produttori locali e creare un mercato locale.
Sugli scaffali si possono trovare poi le specialità da tutto il mondo, con un’attenzione particolare al cibo biologico e alle intolleranze alimentari.

ORARI. StoriediPane è aperto dalle 7:30 fino alle 21 (dalla colazione fino all’aperitivo, passando per il pranzo e chiudendo con la cena d’asporto) dal lunedì al sabato e la domenica dalle 7:30 alle 14:30.
Oltre alla sede di Vallo della Lucania è possibile trovare gli stessi prodotti in quella di Capaccio, sita in Via Magna Graecia.
Storie di Pane
Via Angelo Rubino 1 – Vallo della Lucania (SA)
0974 .187 0716
Via Magna Graecia – Capaccio Paestum (SA)
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