#Vita: successo per le “choco folies” di Marco Di Martino

di Maria Pepe

Una necropoli romano-etrusca, una capitale europea, Vico Equense, cosa hanno in comune?

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Marco Di Martino

Il “Vita”, artistico caffè di Gennaro Fraddano e Vincenzo Parlato. Al suo interno, la città sommersa, portata sotto le luci sfavillanti della tour Eiffel da Marco Di Martino, chef giovane e rampante, che dalla sua Vico è giunto sino alla corte di Ducasse. Nonostante i piani alti, che abitualmente frequenta per lavoro, Marco non soffre di vertigini e tornato in patria per un po’ ha ben pensato, insieme ai due del “ Vita” , di chiamare a raccolta tutte le migliori realtà di Vico e dintorni e di mettere insieme una serie di serate in cui “la tradizione incontra l’innovazione”, la cucina classica nostrana unita alle “raffinatezze” francesi.

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Serate in cui oltre a godere del buono e bel cibo si ha la possibilità di assistere ad una vera e propria lezione di cucina dove gli allievi, studenti del “De Gennaro”, si mostrano all’altezza della situazione senza alcuna esitazione.

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Protagonista indiscusso il cioccolato, in un percorso crescente di equilibrio tra dolce, salato e acidulo, la seconda serata dell’ “Archeo Food” ha portato alla luce le più, per citare l’espressione dello chef, “wow” tra le “choco folies”: wow, ma veramente wow, il tuorlo d’uovo cotto al rhum svuotato del cuore e riempito di cioccolato, “gli spaghetti aglio e olio” fatti di miele sferificato con il cioccolato bianco a fare da parmigiano, la brioche burger (hamburger di fassona, treccia di bufala, pappa al pomodoro) da mangiare rigorosamente con le mani per ritornare un po’ bambini, tanto di cappello anche al porro con cottura sottovuoto e aria di cioccolato, alla tartare, sempre di fassona, con sedano croccante, granella di nocciole e polvere di cacao su crema di sedano, al raviolo ripieno di melanzane, senza dimenticare il mangia e bevi di benvenuto, yogurt bianco con cialda di cioccolato da mangiare con un grissino e i due cicchetti, quello iniziale a base di bollicine, soda e frutti rossi e l’after dinner, very strong, con rhum al cocco, vodka, maraschino e ovviamente cioccolato, per bilanciare la delicatezza delle dolcezze servite, tartelletta di pasta frolla con crema pasticcera e frutta, caprese su mousse di melagrana. Infine, babà, gelato al cioccolato e madeleine, manifesto finale del “dolce” incontro tra Francia e Italia.

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Vico Equense: le Choco Folies di Marco Di Martino

Appuntamento da non perdere domani al #Vita di Vico Equense. A partire dalle 19.30, il giovane chef Marco Di Martino interpreterà le evoluzioni dal cioccolato dal Regno delle Due Sicilie ai giorni nostri. “Choco Folies” è un tuffo in un mondo goloso con un occhio alla società tecnologica e l’altro alle bellezze archeologiche. Definire #Vita infatti non è semplice. Di sicuro è anche bar, ma come spiegare un luogo che accoglie anche una necropoli da poco venuta alla luce?

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Per info e prenotazioni

http://www.ilblogvita.wordpress.com

 

 

Di Martino: dalla Torre Eiffel con passione

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Le alici dal garum ai nostri giorni. Questo il senso profondo della serata dedicata all’Archeo Food svoltasi domenica scorsa presso il ristorante – wine bar “Vita” al corso Nicotera di Vico Equense. Rivalutare le radici gastronomiche di un territorio quello della costiera sorrentina che continua ancora oggi a fare scuola.

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L’iniziativa è stata intrapresa dal giovane chef Marco Di Martino in collaborazione con il locale inaugurato solo a dicembre, che sorge al fianco di una necropoli venuta alla luce durante i lavori di ristrutturazione.

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Appena 25 anni, da settembre 2015 è sbarcato nel tempio mondiale dell’alta cucina. Infatti, è attualmente allievo del “sommo”, come lui lo definisce, ovvero Alain Ducasse, il maestro dei maestri. In questi quattro mesi al ristorante della Torre Eiffel ha appreso tanto, ma soprattutto non ha perso il brio e lo sprint che contraddistinguono questo giovane che durante gli anni trascorsi all’Istituto Alberghiero “De Gennaro” di Vico Equense era anche un po’ discolo. Ma si sa, quando la stoffa c’è, prima o poi fuoriesce e sconvolge tutto e tutti.

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Umile, capace, serio, meticoloso, leader dei giovani studenti per tutta la serata non ha fatto altro che lodare gli alunni che si sono messi in discussione in un incontro gradevole e interessante in cui le alici sono state declinate in diversi modi.

Marco Di Martino, dal canto suo, è stato protagonista del cooking show, preparando le pietanze al cospetto degli ospiti che hanno immediatamente compreso la sua verve.

E così sono sfilati i finger food perfetti nella presentazione e al palato: tartina di alice marinata con ricotta, aria di basilico e gaspacho di pomodoro;

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tarta di verdure con pane tostato, alici, limone grattugiato e crema di prezzemolo; alici in insalatina;

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polpette di alici con colatura di alici;

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mozzarella in carrozza con cremoso di alici.

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Fuori programma anche gli spaghetti su crema di fagioli.

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Molto apprezzati anche le preparazioni dolci realizzate da un altro giovane, Antonino Ferraiuolo,

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pasticciere con Rocco De Santis, un altro chef che non ha bisogno di presentazioni. Ad accompagnare il percorso la Falanghina del Sannio Dop Janare.

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Il tiramisu classico

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e il gelato al peperone giallo con crumble al pane di Nola, alice e aria di mirtillo hanno riscosso l’approvazione di tutti.

 

Vico Equense: il 24 gennaio l’Archeo AperiCena di Marco Di Martino

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Conto alla rovescia per l’appuntamento con l’Archeo Cena che si svolgerà presso la necropoli di via Nicotera a Vico Equense. Protagonista lo chef Marco Di Martino, allievo di Alain Ducasse che si divide tra la costiera sorrentina e la splendida Parigi dove attualmente lavora.

E domenica, alle 19.30, darà il proprio omaggio alla sua città di cui racconta sapori e odori reinterpretati talvolta in chiave francese.

Il 24 gennaio le alici saranno le protagoniste indiscusse dell’Apericena declinata in maniera gustosa, accompagnate da due calici di vino:

Tartina di alice marinata con ricotta aria di basilico e gaspacho di pomodoro
Tarta di verdure con pane tostato con alici limone grattugiato e crema di prezzemolo
Alici con insalatina di stagioni con crema di prezzemolo
Polpette di alici con colatura di alici
Mozzarella in carrozza con cremoso di alici
Tiramisu classico
Gelato al peperone giallo von crumble al pane di Nola, alice e aria di mirtillo

“Un veritable plat de pâtes” L’eccellenza italiana in abbinamento ai grandi Champagne

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Dal 3 al 5 dicembre 2015 l’edizione parigina di LSDM

Le secret d’un véritable plat de pâtes” è il titolo dei due Ateliers Gourmets che il 4 ed il 5 dicembre si terranno all’interno del “Grand Tasting, le festival des meilleurs vins”, evento creato dai due giornalisti Michel Bettane et Thierry Desseauve. Sarà Enzo Vizzari, direttore della Guida dei Ristoranti dell’Espresso ad introdurre gli chef Luciano Monosilio e Giovanni Passerini. Questo è il cuore del calendario di eventi dell’edizione parigina di LSDM. Un focus sui prodotti dell’agroalimentare italiano di qualità. I piatti dei due chef avranno per protagonisti la Pasta di Gragnano Igp e saranno abbinati a Krug Grande Cuvée e Dom Pérignon 2005.

Oltre ad incentrare il dibattito sulla Pasta di Gragnano, per il secondo anno consecutivo si torna a puntare l’attenzione anche su un’altra icona del cibo italiano. Il 3 dicembre, infatti, i riflettori saranno tutti per la Pizza Napoletana con un’intensa sessione di lavoro dedicata al prodotto della cucina italiana più famoso al mondo. Ospiti della migliore pizzeria napoletana di Parigi “La Famiglia di Rebellato” di rue Berger, i maestri pizzaioli Gino Sorbillo e Gennaro Nasti insieme al giornalista de Il Mattino Luciano Pignataro, moderati da Stefano Palombari de “L’Italie à Paris” ne racconteranno tutti i segreti attraverso l’approfondimento prima dei singoli ingredienti che la compongono e poi delle tecniche di impasto e cottura. Chiusura dolce con un dessert al latte di bufala realizzato dallo chef Marco di Martino. Sarà necessario fare richiesta di accredito.

Per chi ama l’Italia e la sua grande cultura gastronomica sarà imperdibile il pomeriggio del 4 dicembre, dalle 18 alle 20 da Rap di Alessandra Pierini dove si degusteranno la Mozzarella di Bufala ed il “Fritto all’Italiana” di Gaetano e Pasquale Torrente, coordinati da Angela Barusi di Forma Libera. La boutique/gioiello del 9 arrondissement, punto di riferimento per chi acquista prodotti italiani. Ingresso su invito.

Parte dunque da Parigi la nona edizione de Le Strade della Mozzarella, che proseguirà con una tappa a Milano il 16 febbraio per arrivare al congresso di Paestum dal 18 al 19 aprile 2016, proseguendo poi con un evento a New York nel mese di maggio e la chiusura delle attività in ottobre a Roma.

LSDM è il congresso di cucina d’autore dedicato ai prodotti d’eccellenza del Made in Italy, un progetto culturale sostenuto dai Main Sponsor: Acqua Panna e Sanpellegrino, Pastificio dei Campi, Molino Caputo, Dievole, Frienn, L’Orto di Lucullo con Corbarì ed Agrigenus, San Salvatore.

www.lsdm.it

info@lsdm.it