Al “Trifoglio” a cena col cinghiale dei Monti Lattari

Da sx: Antonio e Lucia Romano, io, Maria Romano, Aniello Somma

Da sx: Antonio e Lucia Romano, io, Maria Romano, Aniello Somma

Grande successo stanno riscuotendo le serate dedicate alle preparazioni a base di cinghiale, organizzate dal ristorante “Il Trifoglio” di Pimonte. Dal 19 dicembre e per tutto il mese di gennaio, sarà possibile degustare un menu dedicato dove gli ingredienti utilizzati contribuiscono a una declinazione armonica di sapori, capace di catturare il palato anche dei più restii come me.

Merito probabilmente dell’attenta selezione dei prodotti della dispensa da parte di Antonio, Lucia e Maria Romano e della sapienza dello chef Aniello Somma, sempre attento alla composizione di ogni singolo piatto.

Un viaggio avventuroso, così può essere definito il percorso “A cena con il cinghiale”.
Si parte con il vol au vent con finanziera di cinghiale e porcini,

Vol au vent di finanziera di cinghiale e porcini

Vol au vent con finanziera di cinghiale e porcini

seguito dal ricco antipasto: sfoglie di Langhirano con ovalina vaccina,

Sfoglie di Languiranno con ovalina vaccina

Sfoglie di Languiranno con ovalina vaccina

accompagnate da frittelle

Frittelle

Frittelle

 

e bruschette con pomodori,

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poi brasato di cinghiale e polenta,

Brasato di cinghiale e polenta

Brasato di cinghiale e polenta

involtini di verza e cinghiale,

Involtini di verza e cinghiale

Involtini di verza e cinghiale

zuppetta di borlotti, castagne e cinghiale.

Zappetta di borlotti, castagne e cinghiale

Zappetta di borlotti, castagne e cinghiale

Risulta molto delicato il primo piatto: fusilli corti con ragù bianco di cinghiale, chiffonade di carciofi e frutta secca.

Fusilli corti

Fusilli corti con ragù bianco di cinghiale, chiffonade di carciofi e frutta secca

Sublime il connubio di cinghiale e semolata alla graticola, accompagnato da una forchettata di broccoli

Cinghiale e semolata alla graticola con forchettata di broccoli

Cinghiale e semolata alla graticola con forchettata di broccoli

Indovinata anche la scelta dei vini della Cantina Iovine di Pimonte.

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Infine, la mousse ai marron glacé con guarnizioni croccanti

Mousse di marron glacé

Mousse di marron glacé con guarnizioni croccanti

che si impone all’attenzione anche dei degustatori più critici insieme alle morzellette

Morzellette

Morzellette

Non ci sono parole per descrivere l’entusiasmo dei fratelli Romano che hanno deciso di proporre cucina tradizionale, ma rielaborata, in un territorio come quello dei Monti Lattari che molto spesso viene identificato, erroneamente, come patria di pietanze blande e grossolane.

Costo degustazione: 25,00 € (vini inclusi)

Per info

Ristorante “Il Trifoglio” – via Piano, 24 – Pimonte (Na)

Tel. 0818792138

Sant’Antonio Abate: l’8 gennaio da “Maristella” si presentano la Fiera e la Sagra della Porchetta e “Sindaco in fuga” di Corsi

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Sarà inaugurata venerdì 15 gennaio la “XX Fiera Città di Sant’Antonio Abate e XXXVII Sagra della porchetta”. Dieci giorni durante i quali si susseguiranno degustazioni, concerti e spettacoli di vario genere.

Venerdì 8 gennaio, alle 18.30, al ristorante “Maristella” in via Lettere, 49, a Sant’Antonio Abate, ci sarà la conferenza stampa di presentazione dell’evento.

Subito dopo, il giornalista Ermanno Corsi presenterà il suo libro “Sindaco in fuga”, edito da CentoAutori.

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Inoltre, saranno presenti gli organizzatori e l’ospite d’onore, che inaugurerà la fiera, Antonio Polese (il “Boss delle cerimonie” del fortunato programma televisivo su Real Time). La serata si concluderà con un buffet dedicato alle tipicità locali a cura dello staff di “Maristella”.

INFO

XX FIERA CITTÀ DI SANT’ANTONIO ABATE E XXXVII SAGRA DELLA PORCHETTA

Via Lettere, 80057 Sant’Antonio Abate (NA)

Gli orari: dal lunedì al sabato dalle 16:00 alle 22:00; la domenica dalle 10:00 alle 13:00 e dalle 16:00 alle 22:00.

Ingresso gratuito

E-mail: info@fierabatese.it; Web: www.fierabatese.it; Tel: 333 90 43 960

Fb: Fiera Sant’Antonio Abate e Sagra della porchetta

https://www.facebook.com/Fiera-SantAntonio-Abate-e-Sagra-della-porchetta-1576650272552529/?fref=ts

Media Partner: CamCampania – www.camcampania.it

Ufficio Stampa

Dott.ssa Palma Emanuela Abagnale

E-mail: redazione.camcampania@gmail.com

Campania e Piemonte unite per il buongusto

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Le ricette dell’amicizia. Questo il titolo del libro che sarà presentato domani sera, alle 19, presso il centro polifunzionale “Mons. Andrea Gallo” di Agerola. Il volume è frutto del gemellaggio tra il comune dei Lattari e quello piemontese di San Salvatore Monferrato. Il ricettario, infatti, è una testimonianza dei piatti della tradizione delle due realtà. L’aspetto più simpatico della pubblicazione è aver chiamato tutti a raccolta per scrivere le pietanze tipiche e rivisitate. Di buona lena, hanno redatto le ricette sindaci, massaie, parroci e chiunque volesse dare il proprio contributo a quello che nel sottotitolo è definito “Diario di sentimenti e di cucina fra San Salvatore Monferrato e Agerola alla scoperta del buongusto”.

Nel corso della serata, inoltre, sarà conferito il premio “Andrea Buonocore” agli allevatori particolarmente distintisi nella tutela e salvaguardia del bovino di razza agerolese. Nello stesso tempo, ci sarà il conferimento del marchio De.Co (Denominazione comunale) per i salumi, i pomodori e la pera pennata di Agerola.

Pimonte: al “Trifoglio” menu dedicato al cinghiale

Sabato sera col cinghiale dei Monti Lattari. Questo il titolo della cena degustazione organizzata dal ristorante “Il Trifoglio” di Pimonte. L’appuntamento è per sabato prossimo, alle 20.30, presso la struttura dei fratelli Romano. Antonio, addetto alla sala, Lucia e Maria, dedite alla cucina con l’infaticabile chef Aniello Somma, sublime interprete del territorio e delle sue declinazioni, hanno preparato un menu da leccarsi i baffi.

Aniello Somma

Aniello Somma

Come benvenuto, il vol au vent con finanziera di cinghiale e porcini. A seguire: sfoglie di Langhirano e ovalina vaccina; brasato di cinghiale e polenta; involtini di verza e cinghiale; zuppetta di borlotti, castagne e cinghiale.

Come primo, i fusilli corti con ragù bianco di cinghiale, chiffonade di carciofi e frutta secca.

Originale sicuramente il secondo: connubio di cinghiale e semolata alla graticola con forchettata di broccoli.

Dulcis in fundo, la mousse ai marron glacè con guarnizioni croccanti

Costo degustazione (acqua e vino inclusi): 25,00 € a persona

Per info e prenotazioni

Ristorante “Il Trifoglio” – via Piano, 24 – Pimonte (Na)

“Tel. 0818792138

Foto di Mariana Silvana Dedu

Gragnano: presentata la seconda edizione del “Panettone Solidale”

Da sx: Pasquale Coppola, Barbara Di Palma, Massimiliano Malafronte

Da sx: Pasquale Coppola, Barbara Di Palma, Massimiliano Malafronte

Secondo Natale nel nome della solidarietà per la famiglia Malafronte. Giovedì scorso, a partire dalle 18.30, nell’omonimo panificio di via Castellammare, si è inaugurata la seconda edizione del “Panettone solidale”.

Madrina d’eccezione: Barbara Di Palma, la giornalista Rai, originaria di Pimonte che, per tutta la serata, si è distinta per professionalità e simpatia.

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D’altronde l’iniziativa di Massimiliano, che in azienda si dedica anima e corpo alla continua ricerca del panettone giusto, è veramente nobile.

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L’obiettivo è bissare, se non superare, l’obiettivo raggiunto nel 2014. Per ogni panettone artigianale venduto, il panificio Malafronte devolverà un euro a favore dell’associazione Onlus “Trame Africane” rappresentata in zona dall’infaticabile Pasquale Coppola.

In realtà, giovedì si sono susseguiti eventi negli eventi. Infatti, oltre alla campagna di solidarietà a favore del sodalizio che si occupa di progetti di sviluppo in Africa, è stato presentato il “Guappettone”.

Il Guappettone

Il Guappettone

Che cos’è?

È il panettone creato ad hoc per il “Guappa”, l’unico liquore con latte di bufala campana, prodotto dalla rinomata Distilleria Petrone di Mondragone.

Il Guappettone ha riscosso un grande successo di pubblico e ha conquistato anche i palati più esigenti.

Complice sicuramente l’educazione e la dedizione al lavoro di una famiglia di mastri fornai con una tradizione più che secolare alle proprie spalle, che non si scoraggia nonostante i sacrifici che il lavoro richieda.

Da sx: Fabio e Massimiliano Malafronte

Da sx: Daniele e Massimiliano Malafronte

A fine serata, Massimiliano e Daniele, insieme a papà Ciro, hanno annunciato un nuovo appuntamento dopo le festività natalizie. In quell’occasione, ci sarà la consegna ufficiale della cifra da devolvere a “Trame Africane”.

Foto di Gianni Cesariello

Il Trifoglio di Pimonte: tradizioni e innovazioni gustose

Da sx: Antonio e Lucia Romano, io, Maria Romano e Aniello Somma

Da sx: Antonio e Lucia Romano, io, Maria Romano e Aniello Somma

C’erano una volta tre ragazzi. Oggi sono cresciuti un po’, ma da qualche anno hanno deciso di lanciare una sfida al proprio territorio. Stiamo parlando di Lucia, Maria e Antonio Romano, animatori instancabili del ristorante “Il Trifoglio” in Pimonte, da venti anni in via Piano, l’arteria che collega alla Divina Costiera.

Da qualche hanno impresso una svolta all’attività di famiglia, sempre nel nome della tradizione, per cercare di diversificarsi in una zona dove l’offerta ristorativa è molto ampia, anche se molto spesso delude l’aspettativa degli appassionati di pietanze tipiche e innovative.

Così si sono imbattuti in Aniello Somma.

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La sua fama è nota per i Monti Lattari, in penisola sorrentina e non solo. Docente di Enogastronomia, si caratterizza per essere uno chef raffinato, capace ed entusiasta, nonostante più di vent’anni d’esperienza alle spalle, spesi nel nome dell’alta ristorazione.

Con i fratelli Romano condivide lo stesso paese e la missione di creare una ristorazione eccellente da proporre a tutti i costi al di là delle abitudini della clientela anche più annoiata.

Aniello rappresenta il braccio destro di Antonio,

Antonio Romano

Antonio Romano

degno padrone di casa, addetto alla sala e di Lucia

Lucia Romano

Lucia Romano

e Maria sempre impegnate in cucina,

Maria Romano

Maria Romano

“allieve” impeccabili e attente nel registrare teoricamente e praticamente i segreti del “professore”. Insieme variano i menu, scelgono i migliori ingredienti da trasformare in cucina per offrire un’ampia scelta di piatti in grado di rimandare singolarmente un’emozione.

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E una serata d’autunno può trasformarsi in un’avventura enogastronomica inimitabile. I “Romano’s” e il “professore” ne approfittano per dare un saggio di ciò che accade in cucina, un luogo inaccessibile per i non addetti in cui regnano igiene, ordine e pulizia.

Si parte così con la zuppetta di cannellini, verza e guanciale con spiedino di gamberetti e kataifi, seguita dalla trippa di baccalà, patate e porro.

Trippa di baccalà

Trippa di baccalà, patate e porro

Come antipasto una rivisitazione di prosciutto e bocconcino su mela annurca in ristretto di Aglianico

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Prosciutto e bocconcino su mela annurca in ristretto di Aglianico

e il cannoncino di pancetta di maialino con porcini e scamorza su caponata di zucca

Cannoncino

Cannoncino di pancetta di maialino con porcini e scamorza su caponata di zucca

che merita veramente una segnalazione.

Si continua con un assaggio di tre tipi di pasta: il miscuglio potente con cavolfiori, gamberi rossi e colatura di alici; le fresine con ristretto di vongole, spaccatelle gialle e cremoso di broccoletti;

Fresine

Frisen con ristretto di vongole, spaccateli gialle e cremoso di broccatelli

i fusilli a mano con ragù di cinghiale, carciofi e frutta secca.

Fusilli a mano con ragù di cinghiale,

Fusilli a mano con ragù di cinghiale, carciofi e frutta secca

Davvero senza parole per primi piatti articolati, strutturati e ben presentati. Una menzione particolare per le fresine e i fusilli.

Raffinate la ricciola in tempura di birra con guazzetto di scarola e bufalina.

Ricciola in tempura di birra

Ricciola in tempura di birra con guazzetto di scarola e bufalina

Degustazione finita? Assolutamente, no.

Dopo lo sgroppino alla mela verde e lime in cromatura di bosco, si passa alla guancia di maialino brasata con “micciato” (vino tipico pimontese) a bassa temperatura.

Non possono mancare i dolci: il tortino con mela annurca, uvetta e noci con salsa allo Strega;

Tortino di mela annurca

Tortino con mela annurca, uvetta e noci con salsa allo strega

la mousse di marron glace dal cuore di armagnac e croccanti di stagione; la pera in due temperature.

Il tris di dolci ha rappresentato la degna conclusione di una cena ottima e abbondante, dove ci si alza da tavola accompagnati da un palato pulito e con la sensazione di poter mangiare ancora…

Per info

“Il Trifoglio” – via Piano, 3 – Pimonte (Na)

Tel. 0818792138

http://www.ristoranteiltrifoglio.it

Foto di Barbara Ruggiero

Le eleganti creazioni dello chef Somma

di Maria Pepe

Non sono uno scienziato!” Così dice, a voler sottolineare la semplicità della sua cucina. Peccato che quella che lui erroneamente definisce “semplicità”, altro non è che estrema raffinatezza. Armonia, alchimia, fascino, bellezza, come perfetti ingranaggi di un corpo unico compongono piatti in cui gusto ed estetica sono un unicum.

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Dice bene Aniello Somma, non è uno scienziato, è qualche cosa di più… un genio più arguto e complesso… Uno stilista. Capolavori della moda più “alta” le sue creazioni, nessuna esclusa, catturano la “passerella”, focalizzano l’attenzione, tolgono il fiato e lasciano increduli. Un’eleganza senza tempo in cui le linee del corpo tra seta e chiffon vengono strette e accarezzate con il giusto tatto. Un abito stile impero che segna il seno, tocca dolcemente, senza contenere, pancia e fianchi, allunga la figura e rende algida e sinuosa ogni tipo di donna di cui segue le curve mostrando e celando quel che serve.

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Sapori retrò con punte di sparkling per il “sorbetto in flute” che arricchisce le sue bollicine con una purea di mela verde e polposi frutti di bosco, ricetta bozzetto

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che ammalia sin da subito, dal forte potere visivo che trova conferma e ancor maggiore, seppur sembra impossibile, esaltazione nel gusto. Scintillio e lustro per una sobrietà che esalta e appaga tutti i sensi!

Da Ciccio: storia, passione e cucina a km 0

Da sx: Giuseppe, Marco, io e Antonio

Da sx: Giuseppe, Marco, io e Antonio

Antonio, Giuseppe e Marco sono tre ragazzi dai nomi comuni. Tranquilli, sorridenti e volenterosi, sulle giovani spalle c’è il carico di una grande responsabilità. Il loro cognome è Cavaliere. E se questo ancora sembra poco, aiuterà sapere che rappresentano la quarta generazione di un luogo che ha incantato star internazionali, come Jackie Kennedy che nel 1962 li omaggiò del proprio autoritratto, e persone comuni.

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Eh sì, sono i figli di Ciccio del famosissimo “Da Ciccio, cielo, mare e terra”, il ristorante amalfitano che, dal 1931, anno dell’apertura, è stato testimone privilegiato delle evoluzioni della Divina Costiera anche durante la seconda guerra mondiale.

Varcare la soglia di questo posto incantevole, che gode di un panorama spettacolare con la terrazza che affaccia sullo splendido mare amalfitano, è un’emozione unica.

Sulla soglia ti accoglie Antonio, il maître, solare, sorriso bonario ti invita a prendere le scale per arrivare in sala ristorante. La gentilezza però continua. Immediatamente, percepisci di essere in famiglia.

Nell’attesa, vista la splendida temperatura mite autunnale, Antonio avvia il racconto di una storia d’amore: quella tra la cucina della famiglia Cavaliere e il territorio, lunga più di mezzo secolo.

Infatti, oggi che Ciccio ha qualche anno in più si dedica anima e corpo all’azienda agricola ubicata nel comune di Scala. In questo modo, Marco, il fratello cuoco continua ad avere il privilegio di lavorare buona parte di prodotti a chilometro zero, raccolti direttamente nell’orto di famiglia.

D’altronde “Da Ciccio” è famosissimo per le ricette di pesce, come gli storici spaghetti al cartoccio, piatto forte dal 1965.

Spaghetti al cartoccio

Spaghetti al cartoccio

La loro fama li precede e, spesso, casualmente si sono ritrovati recensiti su riviste internazionali.

In verità, già prima dell’avvio della cena, gli occhi hanno soddisfatto il palato per l’incantevole esperienza visiva.

Rispetto della clientela e della materia prima, queste le loro parole d’ordine. A testimoniarlo la ricca cantina, allestita con una selezione delle migliori aziende vinicole dello Stivale. Merito di Giuseppe, il fratello sommelier.

Con queste premesse, anche se la degustazione non si è ancora avviata, il risultato sembra già garantito.

Così l’invito a cena di un amico si trasforma in un’avventura di enogastronomia emozionale, a partire dalla selezione dei pani e dell’olio extravergine di oliva.

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Per accoglienza si parte con lo gnocco di ricotta su vellutata di zucca,

Gnocco di ricotta

Gnocco di ricotta su vellutata di zucca

e la tartara di crostacei su vellutata di pomodorini del piennolo, burrata e chips ai semi di sesamo

Tartara di crostacei

Tartara di crostacei su vellutata di pomodorini del piennolo, burrata e chips ai semi di sesamo

accompagnati dal Prosecco Evoque Conte Vistarino.

L’antipasto è ben strutturato. Sia il gateaux di totani e patate e croccante ai semi di papavero

Gateaux di totani e patate

Gateaux di totani e patate e croccante ai semi di papavero

che il baccalà mantecato e fritto su salsa al nero di seppia, purea di cavolfiori e pomodorini gialli secchi,

Baccalà mantecato e fritto

Baccalà mantecato e fritto su salsa al nero di seppia, purea di cavolfiori e pomodorini gialli secchi

all’assaggio si rivelano pienamente facendo riconoscere i singoli ingredienti che li compongono. Indovinato anche il Gavi La Rocca Docg 2014 Coppo.

Stesso discorso per i cavatelli di pasta fresca con frutti di mare su purea di patate al profumo di limone,

Cavateli di pasta fresca

Cavateli di pasta fresca con frutti di mare su purea di patate al profumo di limone

seguiti da un assaggio degli storici “Spaghetti al cartoccio dal 1965” con un’aggiunta di pepe per chi lo gradisce.

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Anche il filetto di pagello su scarola alla marinara e guazzetto di pesce

Filetto di pagello

Filetto di pagello su scarola alla marinara e guazzetto di pesce

conquista positivamente l’attenzione che, insieme ai primi, è stato abbinato al Greco di Tufo “Raone” Dop Torricino.

Dulcis in fundo, la millefoglie con crema chantilly, ciliege d’amarena e gocce di cioccolato,

Millefoglie

Millefoglie con crema chantilly, ciliegie d’amarena e gocce di cioccolato

creazione di mamma Marinella, con un Moscato d’Asti Black Edition DOCG 2014 Enrico Serafino.

Serate del genere si imprimono nel cuore perché Antonio, Giuseppe e Marco testimoniano che oggi, nonostante tutto, è ancora possibile svolgere il proprio lavoro senza tralasciare i rapporti umani.

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Per info

Ristorante Da Ciccio, via G. Augustariccio, 21 – 84011 Amalfi (Sa)

http://www.ristorantedaciccio.com

info@ristorantedaciccio.com

Giorno di chiusura: martedì

Ferie: 4 novembre-6 dicembre

Foto di Luigi Mannini

Ricette autunnali

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Il libro di Nunzia Gargano, “Le ricette dell’Agro Nocerino-Sarnese” (Prefazione di Luciano Pignataro), edito dalle Edizioni dell’Ippogrifo, sarà presentato sabato 7 novembre, alle 18.

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L’appuntamento è presso la biblioteca comunale di S. Antonio Abate nell’ambito di “Sapori d’autunno”, la quinta giornata della manifestazione “Divin Castagne 2015”. Giovanna Mascolo e Alfonsina Longobardi condurranno il pubblico alla scoperta di un affascinante viaggio sulle tappe dei prodotti tipici e delle tradizioni locali.

Seml a confronto con l’arte bianca

Terzo appuntamento con “L’arte bianca”. Il corso organizzato dall’Associazione Cuochi Seml (Stabiese Equana Monti Lattari) e destinato agli addetti del settore si terrà come al solito presso Villa dei Cesari, in via Varano a Gragnano. L’appuntamento è come al solito per le ore 15.
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Tre ore di lezione durante le quali si cercherà di coinvolgere e di interessare gli studenti alle diverse tecniche di lavorazione della farina.
“Il menu gluten free”, questo il tema del penultimo incontro che sarà trattato dal poliedrico chef Aniello Somma, docente dell’Ipsseoa “R. Viviani” presso la sede coordinata di Agerola.

Aniello Somma

Aniello Somma

Aniello è un perfezionista e ha curato tutto nei minimi particolari. Considerata l’importanza della tematica, la parte dimostrativa sarà preceduta da un’introduzione sull’argomento a cura del tecnologo alimentare, Gianluca Tiberino.

panini senza glutine

panini senza glutine

L’evento di martedì, infatti, è organizzato in collaborazione con “Nutrimed” Pagani e “Ritratti di Territorio”.
Come al solito, la lezione si preannuncia interessante e golosa.

Per info
3331189197