Vincenzo Vaccaro: la stella di “Cucina 82” a Gragnano

Vincenzo al lavoro

Vincenzo Vaccaro al lavoro

Chi mi conosce sa l’amore che nutro per il mio territorio, l’Agro Nocerino-Sarnese. Nell’ultimo anno però ho scoperto tante realtà interessanti e vivaci, anche in altre zone della regione. Mi riferisco ai nuovi amici già diventati come i vecchi: artigiani, produttori, ristoratori, chef dell’Agro Vesuviano e dei Monti Lattari.

E così durante “Cenando sotto un cielo diverso” del 28 giugno scorso, nel suggestivo castello di Lettere, grazie alla poliedricità di Alfonsina Longobardi, mi sono imbattuta in un giovane chef. Ricordo di averlo subito notato per la riservatezza e la dedizione al lavoro. In quell’occasione, ho assaggiato la rivisitazione dello gnocco fritto di Vincenzo Vaccaro, chef patron di “Cucina 82” a Gragnano presso la “Galleria Garofalo”. Pochi minuti allora, mi sono bastati per capire chi mi trovavo di fronte.

In quel periodo, ero stata conquistata dall’arte culinaria di Giulio Coppola (mio grande amico) che, guarda caso, con la sua “Galleria” era partito proprio da dove oggi c’è “Cucina 82”.

Mi riproposi, trascorse le vacanze estive, di scoprirne di più.

Il caso ci ha rimesso le zampine. A settembre, dopo aver ripreso servizio come docente presso l’Istituto alberghiero “Viviani” di Agerola, una mattina mentre chiacchieravo del più e del meno con Giovanni Cuomo, avvenne la sensazionale scoperta.

Vincenzo Vaccaro è uno degli alunni migliori che l’istituto ha avuto in questi anni e proprio Giovanni era stato il suo docente di enogastronomia.

Ancora una volta, mi convinsi di aver visto giusto e di impegnarmi affinché il suo estro venisse allo scoperto.

Ho rivarcato la soglia del suo locale sabato scorso, per partecipare al percorso enogastronomico d’eccellenza battezzato “Crudo & Bollicine”, un tris di pesce declinato con altrettanti vini dell’azienda Bortolotti Valdobbiadene.

Al di là della bravura di Vincenzo, destinato a diventare – da qui a poco – un nome altisonante è sempre un piacere trascorrere qualche ora a “Cucina 82”, a partire dall’accoglienza.

Apri la porta e c’è subito Giuliano, il fratellino, che ha subito un sorriso rassicurante e ti fa accomodare. Mi stupisco quando scopro che è ancora un ragazzino e ciò ai miei occhi lo rende ancora di più un virtuoso addetto alla sala, sebbene sia ancora studente dell’Istituto Galilei di Gragnano.

Parte la degustazione. Sfilano per primi i grissini all’olio extravergine di oliva e i taralli alle mandorle,

Taralli alle mandorle e grissini all'olio extravergine di oliva

Taralli alle mandorle e grissini all’olio extravergine di oliva

seguiti subito dopo dall’ostrica “speciale” preparata con cavolfiore e un’aria di zenzero e limone

Ostrica "speciale"

Ostrica “speciale” preparata con cavolfiore e un’aria di zenzero e limone

accompagnata dal prosecco Valdobbiadene brut docg “Montagnole”.

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Il gusto si acuisce ancora di più con la tartare di ricciola con centrifuga di erbe amare e ortaggi all’aceto,

Tartare di ricciola

Tartare di ricciola con centrifuga di erbe amare e ortaggi all’aceto

innaffiata da Chardonnay brut 2008,

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preceduti dal babà rustico e del panino alla farina bianca.

Babà rustico e panino alla farina bianca

Babà rustico e panino alla farina bianca

La serata si amplifica in gradevolezza quando si avvicina Valentina Chiaramonte, la fidanzata di Vincenzo, un’avvocatessa che, per amore e per passione, ha sposato la causa della ristorazione. Scambiare qualche parola con lei è davvero un piacere. Intelligente, solare, riflessiva conferma la mia teoria: dietro un bravo chef, c’è sempre una donna paziente.

Armonico e ben amalgamato il risotto cornacchia mantecato alla scarola e provola con crudo di gamberi rossi

Risotto mantecato

Risotto cornacchia mantecato alla scarola e provola con crudo di gamberi rossi

abbinato al Lagrein rosato di Valdobbiadene.

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Non si possono evitare di citare le focaccine al miele con cipolla e pomodorini.

Focaccine al miele

Focaccine al miele con cipolla e pomodorini

Non me lo aspettavo, ma Vincenzo mi fa anche un tiro mancino. Questo bravo ragazzo, preoccupato per il mio apporto calorico, aggiunge una pietanza a sorpresa e così sono “costretta” a mangiare lo spaghettone con taratufi di Manfredonia, broccoli e limone salato.

Spaghettoni con tartufi di Manfredonia

Spaghettoni con tartufi di Manfredonia, broccoli e limone salato

Il palato festeggia. Chiedo di saltare il secondo, ma mi lascio corrompere per il croccante dolce.

Croccante

Croccante

Adoro queste esperienze perché confermano che i sapori dei piatti sono esclusivamente legati alla passione di chi li prepara.

E Vincenzo, da questo punto di vista, è un passionale puro.

Per info

Cucina 82 Piazza G. Marconi, 9 (ex Piazza S. Leone)

presso Galleria Garofalo – Gragnano (Na)

Tel. 0818013242 – Mob. 3314711728

Lettere, il 22 gennaio lo chef Longobardi interpreta “Le ricette (S)low Cost”

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Tappe di gusto: Nonna Giulia interpreta i Monti Lattari.

Questa l’ultima intuizione della pirotecnica Alfonsina Longobardi. L’appuntamento è per venerdì 22 gennaio, alle 20. Dopo il successo ottenuto con l’Allegria dell’Epifania in cui il cibo si è unito alla solidarietà, la patron del ristorante di via Creta a Lettere, ritorna alla carica.

E lo fa, a modo suo, alla grande.

In un periodo in cui diventa sempre più difficile mangiare bene per la presenza di tanti chef e ristoratori improvvisati, non si può rimanere indifferenti. E così, per appagare la passione di mangiare bene senza scontentare il portafoglio, sono nate “Le ricette (S)low Cost”, il nuovo menu di “Nonna Giulia”.

Alfonsina Longobardi spiega il nuovo progetto con la sua parlata travolgente: “È arrivato il momento di dare un segnale di svolta per scuotere ulteriormente il settore e il territorio. Attualmente, i locali maggiormente in affanno sono quelli medio-alti che offrono pietanze di alta qualità. Quale rimedio migliore se non ritornare alla tradizione!

Così da venerdì 22 gennaio presenteremo il nuovo menu composto da pietanze, frutto della sapienza contadina e della cucina slow in un’ottica di low cost, cioè a prezzo contenuto senza compromettere la qualità”.

Appuntamento da non perdere per saggiare e assaggiare le preparazioni di Gennaro Longobardi che quando declina il territorio non ha rivali.

Ingresso gratuito su invito

Per info

Tel. 0818022101 – 3333455623

media partner: http://www.ritrattiditerritorio.wordpress.com

e-mail: ritrattiditerritorio@gmail.com; pressritrattiditerritorio@gmail.com

Sant’Antonio Abate: il 15 gennaio taglio del nastro per l’evento più atteso dell’anno

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Presentata ufficialmente, ieri, presso il ristorante “Maristella” la “XX Fiera Città di Sant’Antonio Abate e XXVII Sagra della Porchetta”.

Grande fermento per un evento che quest’anno si presenta rinnovato grazie all’impegno di un gruppo di giovani che tiene molto a cuore le sorti del proprio paese.

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E così, nella struttura di via Lettere, la stessa zona in cui per dieci giorni si svolgerà il tradizionale (15-24 gennaio 2016), c’erano Alessandro Irollo, direttore artistico della rivista CamCampania, mediapartner della manifestazione; Ermanno Corsi, giornalista e scrittore che non ha bisogno di presentazione; Palma Abagnale, presidente dellassociazione culturale-turistica CamCampania; il sindaco Antonio Varone; Pasqualino D’Aniello, membro della start-up “be Bang s.r.l.s.”, ente organizzatore della fiera; Mariassunta La Mura, assessore alla cultura e alla fiera del Comune di S.Antonio Abate.

Tradizioni enogastronomiche, identità, cultura, territorio, spettacolo: questi gli argomenti affrontati dai relatori che hanno evidenziato il nuovo corso di una kermesse ormai storica per i Monti Lattari.

Inoltre, un momento fondamentale è stato quello dedicato alla presentazione del libro di Ermanno Corsi, “Sindaco in fuga”, che ha conquistato l’uditorio.

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Infine, a tutti è stato dato appuntamento a venerdì 15 gennaio, giorno dell’inaugurazione. Padrinio d’eccezione: don Antonio Polese.

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INFO

XX FIERA CITTÀ DI SANT’ANTONIO ABATE E XXXVII SAGRA DELLA PORCHETTA

Via Lettere, 80057 Sant’Antonio Abate (NA)

Gli orari

Dal lunedì al sabato dalle 16:00 alle 22:00; domenica dalle 10:00 alle 13:00 e dalle 16:00 alle 22:00.

Ingresso gratuito

E-mail: info@fierabatese.it  Web: www.fierabatese.it  Tel: 333 90 43 960

Fb: Fiera Sant’Antonio Abate e Sagra della porchetta

https://www.facebook.com/Fiera-SantAntonio-Abate-e-Sagra-della-porchetta-1576650272552529/?fref=ts

Media Partner: CamCampania – www.camcampania.it

Ufficio Stampa

Dott.ssa Palma Emanuela Abagnale

E-mail: redazione.camcampania@gmail.com

Al “Trifoglio” a cena col cinghiale dei Monti Lattari

Da sx: Antonio e Lucia Romano, io, Maria Romano, Aniello Somma

Da sx: Antonio e Lucia Romano, io, Maria Romano, Aniello Somma

Grande successo stanno riscuotendo le serate dedicate alle preparazioni a base di cinghiale, organizzate dal ristorante “Il Trifoglio” di Pimonte. Dal 19 dicembre e per tutto il mese di gennaio, sarà possibile degustare un menu dedicato dove gli ingredienti utilizzati contribuiscono a una declinazione armonica di sapori, capace di catturare il palato anche dei più restii come me.

Merito probabilmente dell’attenta selezione dei prodotti della dispensa da parte di Antonio, Lucia e Maria Romano e della sapienza dello chef Aniello Somma, sempre attento alla composizione di ogni singolo piatto.

Un viaggio avventuroso, così può essere definito il percorso “A cena con il cinghiale”.
Si parte con il vol au vent con finanziera di cinghiale e porcini,

Vol au vent di finanziera di cinghiale e porcini

Vol au vent con finanziera di cinghiale e porcini

seguito dal ricco antipasto: sfoglie di Langhirano con ovalina vaccina,

Sfoglie di Languiranno con ovalina vaccina

Sfoglie di Languiranno con ovalina vaccina

accompagnate da frittelle

Frittelle

Frittelle

 

e bruschette con pomodori,

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poi brasato di cinghiale e polenta,

Brasato di cinghiale e polenta

Brasato di cinghiale e polenta

involtini di verza e cinghiale,

Involtini di verza e cinghiale

Involtini di verza e cinghiale

zuppetta di borlotti, castagne e cinghiale.

Zappetta di borlotti, castagne e cinghiale

Zappetta di borlotti, castagne e cinghiale

Risulta molto delicato il primo piatto: fusilli corti con ragù bianco di cinghiale, chiffonade di carciofi e frutta secca.

Fusilli corti

Fusilli corti con ragù bianco di cinghiale, chiffonade di carciofi e frutta secca

Sublime il connubio di cinghiale e semolata alla graticola, accompagnato da una forchettata di broccoli

Cinghiale e semolata alla graticola con forchettata di broccoli

Cinghiale e semolata alla graticola con forchettata di broccoli

Indovinata anche la scelta dei vini della Cantina Iovine di Pimonte.

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Infine, la mousse ai marron glacé con guarnizioni croccanti

Mousse di marron glacé

Mousse di marron glacé con guarnizioni croccanti

che si impone all’attenzione anche dei degustatori più critici insieme alle morzellette

Morzellette

Morzellette

Non ci sono parole per descrivere l’entusiasmo dei fratelli Romano che hanno deciso di proporre cucina tradizionale, ma rielaborata, in un territorio come quello dei Monti Lattari che molto spesso viene identificato, erroneamente, come patria di pietanze blande e grossolane.

Costo degustazione: 25,00 € (vini inclusi)

Per info

Ristorante “Il Trifoglio” – via Piano, 24 – Pimonte (Na)

Tel. 0818792138

Sant’Antonio Abate: l’8 gennaio da “Maristella” si presentano la Fiera e la Sagra della Porchetta e “Sindaco in fuga” di Corsi

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Sarà inaugurata venerdì 15 gennaio la “XX Fiera Città di Sant’Antonio Abate e XXXVII Sagra della porchetta”. Dieci giorni durante i quali si susseguiranno degustazioni, concerti e spettacoli di vario genere.

Venerdì 8 gennaio, alle 18.30, al ristorante “Maristella” in via Lettere, 49, a Sant’Antonio Abate, ci sarà la conferenza stampa di presentazione dell’evento.

Subito dopo, il giornalista Ermanno Corsi presenterà il suo libro “Sindaco in fuga”, edito da CentoAutori.

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Inoltre, saranno presenti gli organizzatori e l’ospite d’onore, che inaugurerà la fiera, Antonio Polese (il “Boss delle cerimonie” del fortunato programma televisivo su Real Time). La serata si concluderà con un buffet dedicato alle tipicità locali a cura dello staff di “Maristella”.

INFO

XX FIERA CITTÀ DI SANT’ANTONIO ABATE E XXXVII SAGRA DELLA PORCHETTA

Via Lettere, 80057 Sant’Antonio Abate (NA)

Gli orari: dal lunedì al sabato dalle 16:00 alle 22:00; la domenica dalle 10:00 alle 13:00 e dalle 16:00 alle 22:00.

Ingresso gratuito

E-mail: info@fierabatese.it; Web: www.fierabatese.it; Tel: 333 90 43 960

Fb: Fiera Sant’Antonio Abate e Sagra della porchetta

https://www.facebook.com/Fiera-SantAntonio-Abate-e-Sagra-della-porchetta-1576650272552529/?fref=ts

Media Partner: CamCampania – www.camcampania.it

Ufficio Stampa

Dott.ssa Palma Emanuela Abagnale

E-mail: redazione.camcampania@gmail.com

Campania e Piemonte unite per il buongusto

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Le ricette dell’amicizia. Questo il titolo del libro che sarà presentato domani sera, alle 19, presso il centro polifunzionale “Mons. Andrea Gallo” di Agerola. Il volume è frutto del gemellaggio tra il comune dei Lattari e quello piemontese di San Salvatore Monferrato. Il ricettario, infatti, è una testimonianza dei piatti della tradizione delle due realtà. L’aspetto più simpatico della pubblicazione è aver chiamato tutti a raccolta per scrivere le pietanze tipiche e rivisitate. Di buona lena, hanno redatto le ricette sindaci, massaie, parroci e chiunque volesse dare il proprio contributo a quello che nel sottotitolo è definito “Diario di sentimenti e di cucina fra San Salvatore Monferrato e Agerola alla scoperta del buongusto”.

Nel corso della serata, inoltre, sarà conferito il premio “Andrea Buonocore” agli allevatori particolarmente distintisi nella tutela e salvaguardia del bovino di razza agerolese. Nello stesso tempo, ci sarà il conferimento del marchio De.Co (Denominazione comunale) per i salumi, i pomodori e la pera pennata di Agerola.

Pimonte: al “Trifoglio” menu dedicato al cinghiale

Sabato sera col cinghiale dei Monti Lattari. Questo il titolo della cena degustazione organizzata dal ristorante “Il Trifoglio” di Pimonte. L’appuntamento è per sabato prossimo, alle 20.30, presso la struttura dei fratelli Romano. Antonio, addetto alla sala, Lucia e Maria, dedite alla cucina con l’infaticabile chef Aniello Somma, sublime interprete del territorio e delle sue declinazioni, hanno preparato un menu da leccarsi i baffi.

Aniello Somma

Aniello Somma

Come benvenuto, il vol au vent con finanziera di cinghiale e porcini. A seguire: sfoglie di Langhirano e ovalina vaccina; brasato di cinghiale e polenta; involtini di verza e cinghiale; zuppetta di borlotti, castagne e cinghiale.

Come primo, i fusilli corti con ragù bianco di cinghiale, chiffonade di carciofi e frutta secca.

Originale sicuramente il secondo: connubio di cinghiale e semolata alla graticola con forchettata di broccoli.

Dulcis in fundo, la mousse ai marron glacè con guarnizioni croccanti

Costo degustazione (acqua e vino inclusi): 25,00 € a persona

Per info e prenotazioni

Ristorante “Il Trifoglio” – via Piano, 24 – Pimonte (Na)

“Tel. 0818792138

Foto di Mariana Silvana Dedu