A Napoli la prima Assemblea regionale dell’Alleanza Slow Food dei Cuochi e dei Pizzaioli della Campania e della Basilicata

Alleanza Slow Food dei Cuochi

Mercoledì 30 Marzo alle ore 16,00 a Napoli presso la sede di Eccellenze Campane (via Brin, 69) è convocata la prima Assemblea regionale dell’Alleanza Slow Food dei Cuochi e dei Pizzaioli della Campania e della Basilicata. L’appuntamento, che vedrà anche la partecipazione di alcuni produttori dei Presìdi Slow Food di Campania e Basilicata, sarà coordinato da Rita Abagnale, responsabile regionale del progetto.
L’incontro si svolge in vista della II Assemblea Nazionale del Progetto Alleanza che si terrà lunedì 4 Aprile a Scandicci (Fi) presso il Castello dell’Acciaiolo.
«Obiettivo di questa prima Assemblea regionale – spiega Rita Abagnale – è rinsaldare i rapporti tra i cuochi e i pizzaioli dell’Alleanza presenti in Campania e Basilicata e, nel contempo, analizzare le criticità del progetto per superarle e migliorare così il lavoro della rete dei ristoratori e dei pizzaioli “alleati” di Slow Food».
L’Alleanza Slow Food coinvolge 527 cuochi in Albania, Italia, Olanda, Marocco e Messico, di cui421 solo in Italia e ben 47 in Campania (37 Ristoranti e 10 Pizzerie). I cuochi aderenti al progetto sostengono i piccoli produttori custodi della biodiversità, impiegando ogni giorno nelle loro cucine i prodotti dei Presìdi, dell’Arca del Gusto e gli ortaggi, i frutti, i formaggi, prodotti localmente. I cuochi si impegnano a indicare nei menù i nomi dei produttori dai quali si riforniscono, per dare rilievo e visibilità al loro lavoro.
In occasione dell’Assemblea regionale, due Cuochi e due Pizzaioli dell’Alleanza Slow Food affiancheranno due cuochi e il pizzaiolo di Eccellenze Campane. Eduardo Estatico del “J.K Palace” di Capri (Na), che collaborerà a pranzo con lo chef residente Antonio Tubelli de “L’arte della friggitoria”, preparerà preparerà un crocchè di genovese di vitello, cipolla ramata di Montoro, provolone del monaco stagionato 18 mesi e polvere di cannella. Sempre a pranzo il pizzaiolo Luigi Cippitelli della Pizzeria “Voglia di Pizza” di San Giuseppe Vesuviano (Na) ospite del Maestro Pizzaiolo Guglielmo Vuolo preparerà la sua pizza “A Tutto Slow” con fiordilatte dei Monti Lattari, carciofo violetto di Castellammare, papaccella napoletana, pomodorino del piennolo del Vesuvio, oliva salella ammaccata del Cilento, provolone del monaco Dop e olio extravergine di oliva.
Per cena il cuoco Daniele Luongo della “Locanda della Luna” di San Giorgio del Sannio (Bn) sarà ospite di Giovanni Iodice dell’Osteria “Vico Sorbo di Fenesta Verde” e preparerà una Legumatadel Fortore con bocconcini di pancotto e salsiccia rossa di Castelpoto. Inoltre il Pizzaiolo Paolo De Simone della Pizzeria “Da Zero – Pizza e Territorio” di Vallo della Lucania (Sa), ospite del Maestro Pizzaiolo Guglielmo Vuolo preparerà tre tipologie di Pizza: la “Cilentana” con pomodoro Pizzutello di Battipaglia, Cacioricotta di Capra del Cilento, olio extravergine di oliva cilentano e basilico; “Tonno e Ammaccate” con fiordilatte di Agerola, tonno Aura di Palinuro, oliva salella ammaccata del Cilento, cipolla di Vatolla, olio extravergine di oliva cilentano e basilico; “Primavera Cilentana” con mozzarella nella mortella, fiori di Zucca, alici di Menaica, pomodoro datterino giallo di Battipaglia, olio extravergine di oliva cilentano e basilico.
I piatti sono messi in degustazione ad un prezzo Slow. Per informazioni mob. 331 4553264

Famiglia Principe 1968: “Pizza & Fritti” 700 giorni dopo

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Pizza & Fritti 700 giorni dopo. Tanto è trascorso dall’apertura dell’ambiente friggitoria e pizzeria di “Famiglia Principe 1968” in via Santacroce a Nocera Superiore. Era il 5 gennaio 2014 quando Lorenzo Principe, con la sorella Antonella, mamma Rosanna e papà Vincenzo, decise di avviare il progetto pizza.

Lunga lievitazione: questo il primo impegno per la realizzazione di un impasto soffice, leggero e ben lievitato reso ancora più importante dall’utilizzo di prodotti nobili, di prima qualità per intenderci, che racchiudono in un morso lo spirito di un intero territorio (l’Agro Nocerino-Sarnese, il Cilento, il Vesuvio e l’intera Campania).

Per parlare ancora una volta di ricerca, creatività, emozioni, rispetto dei tempi e della stagioni, “Famiglia Principe 1968” ha organizzato una rimpatriata. Appuntamento a giovedì prossimo, 17 marzo, dalle 20.30 con i fritti di Antonella e le pizze di Antonio Faiella.

Ticket di partecipazione: 15,00 € (solo degustazione); 22,00 (degustazione+birra)

Per info

Pizza & Fritti – via Santacroce 13 – Nocera Superiore

tel. 08119514979

info@famigliaprincipe.it

Un 2016 in “Fermento” per il maestro pizzaiolo Giuseppe Crapetti

Foto Giuseppe Crapetti bassa

Apertura dell’anno con tante novità per il maestro pizzaiolo Giuseppe Crapetti. Non solo un cambio di nome, ma un vero e proprio nuovo corso per la sua accogliente pizzeria vomerese in via Pigna, 188 che da pochi giorni è diventata “Fermento” (lievito, in latino) lasciandosi definitivamente alle spalle il precedente nome “Add’ ‘e Guagliun”.
Ingredienti selezionati adagiati su un impasto leggero e digeribile sono gli elementi caratterizzanti del nuovo menu che è il frutto dei 25 anni di esperienza accumulati da Crapetti tra lieviti e farine. Un percorso iniziato in giovanissima età, ad appena 13 anni.
Il nuovo menu, all’insegna della stagionalità, registra l’ingresso di tante eccellenze del territorio italiano e di prodotti che si fregiano dei marchi Dop e Igp.

Pizzeria Fermento
Via Pigna, 188
Napoli
Tel. 081 5797010
Aperto tutti i giorni a pranzo e a cena

Ufficio stampa
Laura Gambacorta
Mob. 349 2886327
Email: laugam@libero.it

Ecco Magna, Mostra Agroalimentare Napoletana

Si è appena inaugurata Magna, la Mostra Agroalimentare Napoletana, evento attesissimo nella città che vanta la cucina più antica d’Italia. Un contenitore di storie, arte, ricordi, sapori legati all’enogastronomia partenopea, ricco di eventi ed incontri tematici.
Si parte sabato 17 ottobre alle ore 11,30 con AGRICOLTUTA SOSTENIBILE, tecniche e strategie possibili, e RITORNO DEI GIOVANI AI CAMPI, con Giuseppe Orefice, presidente Slow Food Campania, Patrizia Spigno, agronoma e fiduciaria della condotta Slow Food Vesuvio, i giovani produttori Marialuisa Squitieri dell’azienda agricola Madrenatura, Antonietta Melillo produttrice della cipolla alifana e Saverio Bifulco, produttore di pomodorini del piennolo e presidente dell’Associazione produttori del Pomodorino del Piennolo. Modera Marina Alaimo

Domenica 18 ottobre ore 11,30: Laboratorio sui formaggi con l’esperto Rino Giosuè Silvestro, fiduciario Slow Food Napoli. I diversi territori della mozzarella di bufala campana dop, il conciato romano (tra i formaggi più antichi d’Italia), ed il pecorino fresco de Taburno.

In queste occasioni Magna propone un biglietto di ingresso agevolato che prevede, oltre al percorso della mostra, i laboratori in programma, un piatto e un calice di vino preparati da Gourmeet, al costo di 10 euro invece di 15. Per i soci Slow Food interessati solo al percorso della mostra ed al laboratorio, escludendo la degustazione del piatto del giorno con calice di vino, il costo del biglietto è di 5 euro invece di 7 euro.

Per la prima volta in Italia e in occasione dell’EXPO 2015 una straordinaria mostra interattiva che affronta il tema dell’agricoltura e della gastronomia napoletana dal punto di vista storico, scientifico e sociale svelandone tutti i segreti dall’origine al piatto finito. MAGNA (acronimo che sta per Mostra Agroalimentare Napoletana), ideata e curata dall’architetto Marco Capasso, prodotta dall’Associazione “Guviden – I semi dell’amore”, realizzata in collaborazione con il Comune di Napoli, narra la storia e le caratteristiche scientifiche e sociali di una delle cucine più famose al mondo. Il Complesso Monumentale di San Domenico Maggiore a Napoli (Vico San Domenico Maggiore, 18), ospiterà dal 14 ottobre 2015 al 10 gennaio 2016 una rassegna sulla cucina più antica al Mondo.

TARGET. Una mostra per tutti: per i bambini e per i ragazzi che potranno giocare con gli exhibit interattivi; per gli studenti, che troveranno le informazioni scientifiche più aggiornate, con un ampio ventaglio di approfondimenti; per gli insegnanti, che incontreranno chiavi di lettura inaspettate e intrecci interdisciplinari; per gli appassionati di cucina, che soddisferanno la propria curiosità vedendo l’argomento sotto nuove prospettive, per i golosi che potranno assaggiare i migliori prodotti del nostro territorio e per chiunque sia curioso di conoscere la relazione che intercorre tra quel che siamo e quel che mangiamo oltre a capire l’importanza mondiale della cucina partenopea.

HIGHLIGHTS. Guardare ascoltare, toccare, annusare e assaggiare. Una mostra gioiosa che coniuga un elevato profilo scientifico con i piaceri del piatto. Un approccio multidisciplinare: agronomi, agricoltori, genetisti, antropologi, chimici, sociologi, cuochi e gastronomi, tutti uniti per costruire una descrizione accurata di un argomento che viene troppo spesso trattato superficialmente. Una grande componente didattica, con chiavi di lettura inaspettate e intrecci interdisciplinari; la buona cucina che si unisce al rigore scientifico grazie al coinvolgimento delle Università e dei laboratori di ricerca di tutto il territorio campano.

CONCEPTS. Parlare di cibo oggi vuol dire parlare di scienza e di piacere, di natura e di cultura, di tecnologia e di tradizioni ma parlare di cibo oggi vuole anche dire guardare lontano, fare previsioni e investimenti per riuscire a conciliare la necessità di sfamare un numero sempre crescente di persone e la tutela del pianeta che le ospita. Per poter parlare di cibo oggi è importante capire come l’uomo ha modificato la natura per nutrirsi, con gli alimenti e le tecniche per coltivarli, conservarli e cucinarli. È, insomma, necessario usare le conoscenze degli agronomi, degli agricoltori, dei genetisti, degli antropologi, dei chimici, dei sociologi, dei cuochi e dei gastronomi per riuscire a rendere la complessità di un argomento che viene troppo spesso trattato superficialmente.

NON SOLO CIBO. È stato allestito un ricchissimo calendario di eventi. Dai weekend degustativi alle serate musicali. Dalle presentazioni di libri ai convegni ed agli incontri culinari. Fino alle mostre personali di grandi artisti contemporanei che si occupano di “food” come Tatafiore e Dalisi.

IL CURATORE. «Il percorso multimediale di Magna – spiega l’architetto Marco Capasso, ideatore e curatore di Magna – parte dalla terra arriva alla tavola. Abbiamo cercato, infatti, di seguire i passaggi che portano le eccellenze della nostra regione dalla terra fino al piatto, alla ricerca del segreto riposto nei sapori della tradizione napoletana. Non abbiamo avuto e non abbiamo la pretesa di essere stati esaustivi, tutt’altro, riteniamo che MAGNA sia al momento solo un punto di partenza e uno spazio da costruire dialogando con il territorio affinché Napoli abbia il suo padiglione. Quale altra cucina, infatti, meriterebbe di stare al fianco di quelle più importanti del mondo per testimoniare come con semplici materie prime sia possibile nutrire il pianeta? La nostra idea è stata quella di costruire una casa per il genio culinario del popolo partenopeo. Non solo storia degli alimenti e scienza dei prodotti ma anche filosofia dei piatti, perché riteniamo che nella cucina di un popolo si rifletta la sua più intima essenza».
GUVIDEN. «L’Associazione con questa mostra – ha dichiarato Vicenzo de Notaris, presidente Guviden – intende ricollegarsi idealmente ad uno dei temi centrali dell’EXPO 2015, gli squilibri alimentari, che vedono ancora oggi un contrasto stridente tra chi è obeso e chi muore di fame, tra una parte della popolazione mondiale che vive nell’abbondanza, sprecando risorse alimentari, ed un’altra che non riesce a soddisfare neanche i propri fabbisogni alimentare di base, spesso purtroppo fino alle estreme conseguenze. Ma l‘obiettivo finale travalica i meri aiuti alimentari fini a se stessi, proponendosi d’impiantare nelle aree svantaggiate “i semi dell’Amore”, che producono frutti duraturi nel tempo, fornendo i mezzi ed il know how per realizzare in loco alcuni prodotti tipici napoletani, primo tra tutti la pizza, vero emblema culinario della città».

IL COMUNE DI NAPOLI. «Il tema dell’agricoltura, della gastronomia, della cultura alimentare napoletana, ci dice questa esposizione realizzata con tanta cura nella splendida sede del Convento di San Domenico Maggiore – così l’assessore alla Cultura e al Turismo del Comune di Napoli, Nino Daniele, durante l’inaugurazione della Mostra –, ha tante facce di straordinario interesse: dalla più semplice “igiene alimentare”, illuminando i segreti di una cucina genuina e salutare, alla riscoperta di una cultura e di una tradizione dello stare insieme, attraverso la preparazione e la condivisione del cibo, fino alla valorizzazione di questo patrimonio di conoscenze e di tecniche come un piccolo tesoro da offrire ad altri. E penso anche ai tanti turisti, che affollano come mai, in questi mesi le nostre strade, attirati a Napoli dalla bellezza dei panorami e dalla ricchezza dei beni culturali, ma che possono trovare, con la pizza e i maccheroni ed oltre la pizza e i maccheroni, in una ricchissima, antica ed originale tradizione alimentare una ragione in più di interesse e di curiosità. Non posso non sottolineare che questa “idea felice”, inserendosi sulla traccia segnata dall’Expò, la approfondisce e la sviluppa con un segno del tutto originale e ci aiuta a conoscere, a riconoscere, i tratti unici di una cultura popolare talmente ricca ed affascinante che non spetterà mai di stupirci. E di donarci sapienza per l’arte di vivere».

ORARI: tutti i giorni dalle 10 alle 19. Eventi dalle 20 alle 24.
PREZZI: intero € 7; ridotto € 5.

Ritratti di territorio e Scenari pagani, nasce Tarallucci e vino

“Scenari pagani” presidia le tipicità locali perché non può finire tutto a tarallucci e vino nell’indifferenza generale di chi preferisce il lamento all’azione. Nasce così per la diciottesima edizione, al via il prossimo 7 febbraio, la collaborazione con “Ritratti di Territorio”, il progetto culturale di Nunzia Gargano.
La rassegna, organizzata da Casa Babylon Teatro con la direzione artistica di Nicolantonio Napoli, si arricchisce di un nuovo momento: “Tarallucci e vino”, appunto, un prologo enogastronomico destinato al pubblico di “Scenari pagani”.
Spiega Nicolantonio Napoli: “C’è un termine che proviene dal mondo della gastronomia, “presidio” che indica un percorso di valorizzazione dei territori, molto vicino al termine “avamposto” che accompagna il lavoro caparbio di Casa Babylon, un resistere, un non lasciare da sole le nostre terre per continuare a lavorare alla loro crescita, per far sì che non finisca tutto a tarallucci e vino, appunto. Un binomio tematico, un percorso fatto per scelta, che ci è molto caro ed in virtù del quale abbiamo iniziato la collaborazione con “Ritratti di Territorio”. Giocando sulle parole, con una nota di ironia, abbiamo battezzato “Tarallucci e Vino” il momento conviviale che accompagnerà gli spettacoli.”
“Tarallucci e Vino” sarà anche riscoperta e valorizzazione dell’Agro Nocerino-Sarnese e della Campania. Ogni appuntamento sarà un percorso che condurrà alla promozione e alla conoscenza delle diverse forme di eccellenza attraverso i veri protagonisti: prodotti, produttori e creazioni culinarie.
È questa infatti anche la mission del blog “Ritratti di territorio” e del premio omonimo ideati dalla giornalista Nunzia Gargano che così si esprime in proposito: “È inutile nascondere l’entusiasmo con cui ho sposato questo progetto. Il caso ha voluto che entrambi, nel 2014, abbiamo festeggiato 20 anni di “presidio” sul territorio, io dalla prima intervista e Nicolantonio dalla nascita di “Casa Babylon Teatro”. Per questo motivo, “Tarallucci e Vino” è anche un viaggio sensoriale per dare risalto agli artisti del cibo che non sempre hanno la possibilità di esprimersi in pubblico fuori dai propri laboratori”.
Il via di “Scenari pagani”, nella cornice classica del teatro del Centro Sociale di Pagani in Via De’ Gasperi, è per sabato 7 febbraio 2015, con un duo versatile che passa dal palco alla realizzazione di programmi radiofonici della Rai, ottenendo sempre grandi successi: “Donati Olesen” in “Comedy Show”. Mercoledì 18 febbraio concerto di Nino Buonocore, uno dei più raffinati cantautori italiani in una nuova veste jazz. Sabato 28 febbraio César Brie, una grande presenza internazionale con uno dei protagonisti e maestri della scena mondiale più apprezzati dal pubblico italiano. Grande voce del teatro contemporaneo, porta in scena la delicata opera da lui realizzata e diretta: il divertente e disincantato“ 120 chili di jazz”, che si interroga sull’amore. Venerdì 6 marzo Casa Babylon presenta la sua visione di “Cirano”, un Cyrano senza il classico nasone e interpretato alla maniera un po’ surreale della compagnia. Sabato 14 marzo Oscar De Summa porta in scena “Stasera non sono in vena” pezzo ironico e al contempo amaro incentrato sulla sua adolescenza in Puglia e sulla sua esperienza da tossicodipendente. Seguirà sabato 21 marzo la compagnia “Maniaci d’Amore” che, dopo aver vinto tanti premi nazionali e il premio Scenari pagani 2014 torna a pagani con il brillante “ Il nostro amore schifo”, spettacolo che conferma i due attori protagonisti come il giovane duo più interessante del panorama italiano. Sabato 28 marzo la compagnia “Fratelli della Vita” propone il coinvolgente spettacolo vincitore del Premio Scenario 2013: “Mio Figlio era come un padre per me”. Grande chiusura con Paolo Rossi in “ L’importante è non cadere dal Palco” mercoledì 1 aprile.

segreteria e botteghino Casa Babylon
telefono/Fax 081 5152931
lunedì – giovedì – venerdì – sabato, ore 16.00/20.00

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