Vietri Sul Mare: lunedì scorso ultimo appuntamento con Angela Merolla e il corso di avvicinamento al vino

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Non smetterò mai di ringraziare Angela Merolla. Lunedì scorso, infatti, lei che è proprio una brava sommelier mi ha inviata al corso di avvicinamento al vino. Così ho avuto modo di vedere un luogo molto suggestivo, il ristorante l’Antica Bagnara di Vietri Sul Mare che al suo interno ospita delle antiche terme. Che gioielli di arte abbiamo in zona e spesso li ignoriamo!

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La serata è stata estremamente gradevole. Angela è un’ottima docente ed è apprezzata dai suoi “alunni”. Lunedì sera, i corsisti si sono cimentati con il prosecco Conegliano Valdobbiadene di Villa Venier

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e con i vini dell’azienda “Le Vigne di Raito”.

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e Ragis Rosso 12

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i vini portati da Patrizia Malanga

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Patrizia Malanga

che ha raccontato la nascita della sua azienda.

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Ad accompagnare i vini ci sono stati i piatti dello chef Antonio Cioffi. Dopo gli stuzzichini iniziali, tra cui spiccava la bruschetta condita con l’olio extravergine d’oliva varietà ravece dell’Azienda Maria Petrillo di Lapio,

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il menu è stato declinato dall’antipasto

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Antica Bagnara, Baccalà in guazzetto

al secondo con pietanze in cui era protagonista il baccalà.

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Antica Bagnara, baccalà fritto

Dulcis in fundo, le creazioni golose di Nino Cannavale,

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il sognatore di Terra di Lavoro che è finalmente riuscito a produrre la sua “dolce bufala”,

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servita lunedì insieme al “carditello”,

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un’altra sua creazione che racchiude sempre i sapori del suo territorio. Ogni volta che incontro Nino non posso fare a meno di ricordare quando l’ho conosciuto. Allora più di oggi era impegnato a non vedere tramontare il sogno della dolce bufala, la sua rivisitazione della cassata siciliana. A innaffiare il dolce c’era poi il liquore “Guappa” dell’Antica Distilleria Petrone.

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Furore: da Bacco il paese c’è, si vede e si degusta

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Mancavo a Furore dal 10 luglio 2005, quando, in occasione del mio primo anniversario di matrimonio, ritornai per una cena al “Furore Inn Resort”, lo scenario dei festeggiamenti. Da quel giorno, sono passati dieci anni e non vi sono più ritornata. Il motivo? Un pizzico di pigrizia aggiunto ai ritmi frenetici a cui ognuno è sottoposto.

Non posso accampare scuse, se a ciò aggiungo che per tutto l’anno scolastico scorso, come quello attuale, sono diventata agerolese d’adozione. Quante occasioni avrò avuto in questi mesi per trovare cinque minuti e raggiungere uno dei posti a me più cari!

Ma ho sempre evitato, non essendoci un motivo ufficiale che mi “costringesse” a ritornare a Furore. Certo cercavo di rimandare anche la malinconia perché oggi il “Furore Inn Resort” esiste solo strutturalmente, ma non è più attivo in attesa di una serie di evoluzione burocratiche.

Nell’ultimo periodo, infatti, ho più volte incontrato in diverse manifestazioni enogastronomiche il poliedrico sindaco Raffaele Ferraioli che in cinquant’anni, con una serie di formidabili intuizioni, ha trasformato Furore nel centro del mondo. Ogni volta ho sempre rivolto lo stesso interrogativo al primo cittadino, che a me sembra più che altro un principe rinascimentale: “Allora, il Furore Inn?”. La risposta non si è mai fatta attendere e col suo ottimismo ha sempre cercato di rincuorarmi.

Il paese che non c’è”, “il paese dipinto”: chi non ricorda le definizioni con cui il comune costiero è ormai conosciuto in tutto il mondo?

Grazie ad Angela Merolla, un’amica conosciuta da poco, foodblogger come me, il 13 dicembre scorso, ho superato la mia pigrizia. Così sono ritornata a Furore, all’Hostaria Bacco, per un pranzo a sei mani, i cui protagonisti sono stati: Erminia e Pietro Cuomo, chef residenti,

Pietro Cuomo

Pietro Cuomo, ph. Raffaele Nocera

rispettivamente moglie e nipote del primo cittadino e il mio amico, ambasciatore delle tradizioni dell’ex Terra di Lavoro, Nino Cannavale, presidente dell’Associazione Cuochi Normanni a cui va il merito tra l’altro di aver ideato la “Dolce Bufala”, un gioiello campano che se non si assaggia non può essere compreso pienamente.

Nino Cannavale

Nino Cannavale, ph. Raffaele Nocera

Una splendida domenica autunnale si è trasformata in un momento irripetibile. Questa volta al mio seguito, oltre Francesco, mio marito, c’erano anche Vincenzo e Caterina, che hanno arricchito la nostra famiglia.

È inutile specificare che, appena arrivata, il primo pensiero è stato raggiungere via dell’Amore per rivedere da vicino la chiesa di S. Elia e l’ex struttura ricettiva.

Ne ho approfittato, inoltre, per raggiungere la balconata furitana,

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inaugurata circa un anno fa, teatro di numerosi eventi, nello spazio antistante la chiesa di S. Maria della Pietà dove ci sono anche il cimitero prenapoleonico, l’oratorio dell’Immacolata e l’emporio delle eccellenze.

Il mio orgoglio di paganese si è poi acuito quando, varcata l’entrata della chiesa, per guardare le opere dei diversi artisti campani, ho ritrovato quelle del mio preferito: Sasà Sorrentino. C’erano il crocifisso, ciuccigno e il pesce palla.

Sasà Sorrentino, pesce palla

Sasà Sorrentino, pesce palla

Giunta l’ora di pranzo, si è inaugurata la seconda tappa della giornata. All’Hostaria di Bacco sono stata testimone di un momento irripetibile, complice la gradevole compagnia di Angela e del marito Raffaele, che mi ha concesso anche le foto per quest’articolo e l’accoglienza di Domenico Ferraioli.

Incantevole il panorama, apprezzato grazie all’aperitivo consumato in terrazza i cui protagonisti sono stati il cocktail Angel, preparato dal barman casertano Isidoro Bokambanza, accompagnato dagli stuzzichini dell’Hostaria, dalle bruschettine all’olio extravergine d’oliva Torretta e dalla bresaola di bufala aversana.

Isidoro Bokam

Isidoro Bokambanza, ph. Raffaele Nocera

Accomodati in sala, il maestro Davide Sole ha allietato i cuori con i brani della posteggia napoletana.

Ad aprire il pranzo, i moscardini affogati su letto di scarole alla napoletana con fresella di Agerola.

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Moscardini affogati su letto di scarole alla napoletana con fresella di Agerola, ph. Raffaele Nocera

Doppio primo per censire il gemellaggio tra la Costiera Amalfitana e Aversa. Le linguine del Pastificio Arte & Pasta di Boscoreale alla colatura tradizionale di alici di Erminia,

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Linguine alla colatura tradizionale di alici di Erminia, ph. Raffaele Nocera

seguite dalla lasagna con ragù di bufala aversana dello chef Nino Cannavale.

Lasagna al ragù di bufala casertana

Lasagna al ragù di bufala aversana, ph. Raffaele Nocera

Eccezionale anche il secondo: la parmigiana di pesce bandiera.

Parmigiana di pesce bandiera

Parmigiana di pesce bandiera, ph. Raffaele Nocera

Ad accompagnare l’intera degustazione i vini delle Cantine Marisa Cuomo.

Un capitolo a parte hanno meritato i dolci. Oltre alla “Dolce Bufala”,

La Dolce Bufala

La Dolce Bufala, ph. Raffaele Nocera

si sono distinti i tozzetti all’Elisir DiVino,

Tozzetti all'elisir DiVino

Tozzetti all’elisir DiVino, ph. Raffaele Nocera

le cicale di Furore

Cicale di Furore

Cicale di Furore

e, fuori programma, i panettoni del mastro fornaio di Lettere, Filippo Cascone.

Panettone ai frutti di bosco

Panettone ai frutti di bosco, ph. Raffaele Nocera

Ottimi i liquori della Distilleria Petrone di Mondragone, Guappa e Limoncello

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e il Caffè Trucillo degna conclusione di un tour costellato di momenti indimenticabili.

Foto Raffaele Nocera

Furore: una balconata nella terra dei Cuochi

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Domenica 13 dicembre Hostaria di Bacco a Furore, apre la sua cucina allo chef Nino Cannavale, una cucina a sei mani, Erminia e Pietro Cuomo, realizzeranno i loro piatti più richiesti, mentre lo chef ospite proporrà alcune sue creazioni gastronomiche che sottolineano le bontà della terra casertana.

Anticiperà il pranzo il Cocktail “Angel” del barman casertano Isidoro Bokambanza

unitamente agli stuzzichini dell’Hostaria e alle bruschettine proposte con l’olio extravergine d’oliva Torretta in degustazione.

La giornata organizzata da Angela Merolla, sarà allietata dalla posteggia napoletana del maestro Davide Sole.

Programma:

Ore 11.00 tappa artistica Balconata Furitana

Ore 13.30 pranzo Hostaria di Bacco

Menù:

Antipasto

Moscardini affogati su letto di scarole alla napoletana con fresella di Agerola

Primi

Linguine alla colatura tradizionale di alici secondo Erminia –Pastificio Arte & Pasta di Boscoreale

Lasagna con ragù di bufala casertana dello chef Nino Cannavale

Secondo

Parmigiana di pesce bandiera

Dolci

La Dolce Bufala dello chef Nino Cannavale

Tozzetti all’Elisir DiVino

Cicale di Furore

Liquori Distilleria Petrone di Mondragone

Caffè Trucillo

Vini in abbinamento Cantine Marisa Cuomo

Costo della sola giornata promozionale euro 35 a persona (vini inclusi)

Menu bambini 15 euro

Per info e prenotazioni:

Hostaria di Bacco- Furore

Tel. 089 83 03 60

 

Ad Aversa un aperitivo territoriale

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Aperitivo territoriale. Può essere ribattezzato così l’evento organizzato ieri mattina per la presentazione del libro di Nunzia Gargano, Le ricette dell’Agro Nocerino-Sarnese (Prefazione di Luciano Pignataro), edito dalle Edizioni dell’Ippogrifo. Presso il Super Store Sisa di Aversa del gruppo Nugnes, Nino Cannavale, chef e presidente dell’Associazione Cuochi Normanni e ideatore di una delizia, “La dolce bufala”, e Salvatore Luongo, enogastronomo per passione e competenza e collaboratore del blog di Giustino Catalano, hanno alimentato un proficuo dibattito sulle tipicità locali della Campania.
Un pubblico appassionato e preparato è stato il vero protagonista dell’evento.
Si è colta l’occasione per riflettere sui tratti comuni e le tipicità di una regione che ha tanto da offrire.
Non a caso, Nunzia Gargano non ha potuto evitare di parlare di un’eccellenza della propria zona: il maestro pasticciere Alfonso Pepe di Sant’Egidio del Monte Albino, fresco di premio per il miglior panettone d’Italia all’interno della manifestazione milanese “Re Panettone”.
Intanto è stato possibile assaggiare i preziosi manicaretti dello chef del reparto enogastronomia. Luigi Stabile ha incantato i palati con una polpettina al sugo di pomodoro su mousse di ricotta e un piatto di pennette. Da evidenziare anche i bocconcini di bufala del caseificio Di Santo. A fine aperitivo, inoltre, è stato possibile degustare il panettone del maestro Pepe: tradizionale, al limoncello, al corbarino e alle albicocche del Vesuvio.
Un vero e proprio momento di gemellaggio tra due zone ricche e con enormi potenzialità, molto spesso discriminate. Significativa è stata anche la presenza di Ghiaccio, neoeletto presidente del consorzio, per la tutela della mela annurca che gode del marchio Igp.

Maria Pepe

Le foto sono di Mariana Silvana Dedu

Gemellaggio Agro-Aversa

Incontri “Eccellenze e Cultura” – Percorsi gastronomici aperti a tutti. Il terzo appuntamento della rassegna sarà dedicato alla presentazione del libro di Nunzia Gargano, Le ricette dell’Agro Nocerino-Sarnese (Prefazione di Luciano Pignataro), edito dalle Edizioni dell’Ippogrifo.
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L’evento si svolgerà domenica 30 novembre dalle 11 alle 13, presso l’angolo dedicato all’enogastronomia del Super Store Sisa di Aversa in via Filippo Saporito, 55.
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Durante l’aperitivo, il pubblico avrà modo di degustare il panettone artigianale del maestro pasticciere Alfonso Pepe di Sant’Egidio del Monte Albino, un orgoglio del Sud, che è riuscito a strappare al Nord il primato del dolce natalizio più buono d’Italia.

panettone al corbarino

panettone al corbarino


L’importante appuntamento è organizzato in collaborazione con il Consorzio di Tutela della Melannurca Campana IGP.
Dopo il successo riscosso con gli appuntamenti dell’8 e 22 novembre scorso, continua la sensibilizzazione del gruppo Nugnes e del suo patron Giuseppe, per promuovere le eccellenze di Terra di Lavoro in primis e dell’intera Campania in secundis. E se “Eccellenze e Cultura” sta riscuotendo un grande successo, è anche grazie all’impegno di un uomo innamorato del suo territorio. Stiamo parlando dello chef Nino Cannavale,
Nino Cannavale tra due amici

Nino Cannavale tra due amici


presidente dell’Associazione Cuochi Normanni impegnato da una vita a rilanciare e a promuovere i prodotti tipici e di alta qualità di una zona che ha ancora tanto da offrire all’enogastronomia di qualità.