L’addio di Gianfranco Iervolino a Palazzo Vialdo: il commento di Vincenzo Di Prisco

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Vincenzo Di Prisco e Gianfranco Iervolino al Premio Ritratti di Territorio nel settembre scorso Ph Mariana Silvana Dedu

Assieme alla struttura che rappresento apprendo dagli organi di stampa, prima ancora che attraverso una formale lettera di dimissioni, come sarebbe d’uopo in un regolare rapporto tra datore di lavoro e dipendente, che Gianfranco Iervolino lascia la Palazzo Vialdo.

Ringraziamo tutti Gianfranco per l’ottimo lavoro svolto nei due anni nei quali ha fatto parte del nostro team di 20 dipendenti e gli auguriamo grande fortuna per la sua futura avventura, della quale eravamo all’oscuro al pari delle dimissioni.

Il cammino di Palazzo Vialdo, a prescindere dalla presenza di Iervolino o meno, prosegue secondo un cronoprogramma ben preciso e frutto di un progetto che muove i suoi passi da più di un anno fa.

Presto l’offerta di Palazzo Vialdo (caffetteria, gastronomia, ristorante-pizzeria, PàNino) si arricchirà di nuove proposte affidate a maestri indiscussi nelle loro aree di competenza, i quali non anelano ad altro che far parte di un team nel quale, in via indiretta e senza atteggiamenti da “individualisti”, le loro grandi competenze possano emergere.

In partenza, anche, una scuola di formazione per pizzaioli con partner di rilievo internazionale, che vedrà avvicendarsi alla docenza figure professionali di indiscussa competenza, sia per la teoria che per la pratica.

Sul fronte pizzeria, certi che la nostra clientela non percepirà alcuna differenza tra la pizza offerta in presenza di Gianfranco Iervolino che quella proposta in sua assenza, come accaduto molto spesso quando egli non poteva essere presente in struttura, informiamo la stampa che il team resta sempre lo stesso perché le aziende sono fatte di persone, persone che fanno squadra.

A questo punto faremo più attenzione valutando nel ns. team persone che intendano mettersi in gioco in una struttura che notoriamente fa importanti investimenti, con fondi propri, senza che emergano individualismi ed atteggiamenti poco consoni ad un senso di appartenenza totale che dovrebbe essere, di regola, il vero obiettivo di chi lavora in un contesto solido e sano.

Non da ultimo, ringraziandovi per il tempo dedicatoci e dandovi appuntamento per imminenti sorprese, anche alla luce di recenti poco edificanti vicende, invitiamo la stampa tutta a voler prendere atto che fin troppo spesso le “mitizzazioni” di singole persone tolgono meriti e il reale focus comunicazionale, laddove il personaggio è dipendente della struttura, alle aziende che investono ingenti somme in visioni, obiettivi e realizzazione di progetti che hanno ricaduta economica e di prestigio non solo interna ma anche sul territorio sul quale insistono.

 

Vincenzo Di Prisco
 – Palazzo Vialdo

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L’ambasciatore Iervolino

Gianfranco Iervolino

Gianfranco Iervolino

Ci sono persone come Gianfranco Iervolino che quando le incontri sembra di conoscerle da una vita.
Ci sono persone come Gianfranco Iervolino che, nonostante il passare del tempo, conservano l’ingenuità, la fantasia e lo stupore dello sguardo dei bambini.
Ci sono persone come Gianfranco Iervolino che nascono artisti e trasferiscono la propria concezione del mondo in qualsiasi aspetto della loro vita.
Per chi non lo sapesse ancora, l’uomo di cui stiamo parlando è una delle personalità più interessanti del panorama enogastronomico campano.
Lo percepisci subito. Educato, competente, chiaro e fazioso, se necessario.
Di professione pizzaiolo, in realtà è un ambasciatore del buon gusto e della qualità Made in Italy.
Le sue pizze sono vere e proprie opere d’arte. Rispettano i canoni estetici e artistici e si rivelano una sinfonia per i cinque sensi.
Le creazioni dell’artigiano Gianfranco Iervolino sono sincere, come lui.
Appena le guardi, percepisci già le potenzialità della composizione.
Belle alla vista come un’opera pittorica dove i colori dei prodotti favoriscono la percezione di un’armonia cromatica.
La sensazione si amplifica quando si passa a un altro senso, il gusto.
Le sue pizze ti emozionano.
Quando le addenti ti accorgi che si distingue il sapore dei singoli ingredienti. Anche gli accostamenti meno ortodossi si armonizzano meravigliosamente.
Passano i giorni, i mesi, ma il ricordo di quell’esperienza rimane indelebile.
Oggi, Gianfranco Iervolino gira l’Italia perché tanto gli richiedono consulenze, soprattutto per l’apertura di un nuovo locale.
Dallo scorso settembre, è tornato alle origini presso la suggestiva struttura di Palazzo Vialdo a Torre del Greco.
Adesso è reduce dai successo raccolti con il corso intensivo svoltosi presso la sua attuale sede operativa.
Prossimamente sarà docente all’Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo.
Ah, dimenticavo! Gianfranco è anche un apprezzato musicista!!!