“Comincia dal campo”: “daZero” è pronto con la seconda edizione

 

oq6gmwVALLO DELLA LUCANIA (SA). Si cresce solo in quanto comunità, guardandosi intorno, puntando sul territorio e scommettendo sulle nuove generazioni. Ne sono convinti Giuseppe Boccia, Paolo De Simone e Carmine Mainenti, anima e corpo della pizzeria daZero.
Non un semplice locale, ma il luogo in cui i tre amici cilentani hanno realizzato un piccolo sogno nel luglio 2014. L’amore per la pizza artigianale, l’agroalimentare di qualità ed il loro Cilento li ha uniti, tanto da mettere in piedi anche un importante progetto: “Comincia dal Campo”. Un evento di promozione della filiera corta, delle eccellenze del territorio e della sana alimentazione che quest’anno si è arricchito anche del progetto pilota di educazione alimentare “dal Campo al Piatto”, che ha coinvolto la Scuola Primaria e dell’Infanzia “Mons. A. Pinto” ed il Circolo Didattico “Aldo Moro” di Vallo della Lucania.
“E’ dalla terra che comincia tutto, tutto il meglio che abbiamo, ed è lì che dobbiamo guardare per costruire il futuro di questo Territorio”, commentano.
Ecco che “Comincia dal Campo” è innanzitutto un appuntamento annuale che accende i riflettori sulla patria della Dieta Mediterranea, su quella terra eletta da Ancel Keys che ancora tanto può dare in nome di un’agricoltura attenta alle biodiversità ed alle tipicità, nonché ad una cucina che sappia guardare al benessere.
La seconda edizione, in programma a Vallo della Lucania il 17 aprile a partire dalle ore 9:30, si snoderà in giochi e laboratori tra Piazza Vittorio Emanuele, Palazzo Mainenti, Piazza Santa Caterina e la Pizzeria daZero.
Questo manifesto d’amore verso la propria terra parte dai bambini, tanto che l’appuntamento domenicale sarà solo l’atto conclusivo del progetto pilota “Dal campo al Piatto” che è durato un anno, coinvolgendo 200 alunni di età compresa tra i 6 e gli 11 anni. Obiettivo del modulo didattico è stato quello di far vivere agli alunni un percorso per scoprire i tempi ed i modi con cui il grano, l’olio, la mozzarella e gli ortaggi dal campo, a pochi chilometri da casa loro, arrivino nel loro piatto.
“Un consumatore consapevole avrà più strumenti per scegliere bene i prodotti da portare in tavola, nel rispetto della stagionalità e dei territori, ecco perché insieme ai bambini abbiamo voluto fare un percorso formativo che non li escluda dalla responsabilità di scegliere il proprio cibo e trasformarlo. Da sempre siamo attenti alla selezione della materia prima ed è questa la direzione che vogliamo seguire”, continuano i fondatori di daZero.
I bambini, dunque, protagonisti indiscussi di questa edizione di “Comincia dal campo” saranno guidati, attraverso un percorso di giochi e laboratori, alla scoperta di come la conoscenza dei prodotti e dei tempi e modi di produzione aiutino a mangiare sano ed a restare in salute.
Il percorso sarà riservato ai bambini di età compresa tra i 6 ed i 10 anni e le attività si svolgeranno in squadre. Sarà possibile iscriversi gratuitamente, fino ad esaurimento dei posti a disposizione, contattando la segreteria organizzativa al 388.8197625 oppure scrivendo a cominciadazero@gmail.com entro il 14 aprile alle ore 16:00.
Ai giochi – dedicati al riconoscimento dei prodotti di stagione, ai legumi ed alle etichette, seguiranno i laboratori curati dalla condotta Slow Food Gelbison – Vallo della Lucania – in quella che sarà a tutti gli effetti un’esperienza ricca di scoperte.
Si partirà dall’olio extravergine di oliva, per poi proseguire con le alici di Menaica, i frutti dimenticati e le erbe spontanee.
La giornata si concluderà, a partire dalle ore 19:00, con il menu “Pizza e Territorio”, che daZero elaborerà per l’occasione dando spazio ai prodotti locali. Ogni singola pizza nasce, infatti, dal confronto e dalla collaborazione con molti produttori locali, che con il loro impegno preservano il Territorio e contribuiscono alla crescita della filiera corta di qualità.
Agli amanti della pizza sarà così offerta la possibilità di scoprire la varietà e l’intensità dei sapori del Cilento, con i presidi slow food, le verdure di stagione e tutte le eccellenze locali. Il costo come da menù.
I patrocini di “Comincia dal Campo”: l’Ente Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni, il Comune di Vallo della Lucania e la Banca di Credito Cooperativo del Cilento e Lucania Sud.

***INGRESSO LIBERO e GRATUITO ai LABORATORI previa PRENOTAZIONE.

PROGRAMMA “Comincia dal campo” – seconda edizione
domenica 17 marzo 2016

dalle ore 9:30
Piazza Vittorio Emanuele
“Cos’è di stagione?”
La squadra deve raccogliere lungo il percorso 2 o più ortaggi e frutti da mettere nel cestino. Ma attenzione: i prodotti dovranno essere della stagione giusta, quella della propria squadra. Poi dovranno disegnare e completare la scheda sui prodotti di stagione.
“I Miti e Noi”
L’agricoltura ed il nostro patrimonio storico/ archeologico sono al centro del gioco. Come sono nate le stagioni e le coltivazioni? Domande ed indovinelli sul mito di Cerere, Proserpina e Plutone. La risposta corretta porta al frutto o oggetto da mettere nel cestino.
“Attenzione alle etichette!!!”
Le etichette ci raccontano la vita ed il “viaggio” che il prodotto ha fatto per arrivare fino a noi. Ogni squadra ha una lista della spesa con indicazioni sui marchi di qualità e date di scadenza per scegliere cosa mettere nel carrello.

Piazza Santa Caterina
dalle ore 12 Caccia al tesoro: i legumi
Indizi ed indovinelli, che hanno come tema i legumi, porteranno la squadra a trovare il tesoro.

Palazzo Mainenti
dalle 10:30
4 laboratori a cura di Slow Food (Condotta Gelbison – Vallo della Lucania):
1) legumi e le piante officinali a cura di Giovanna Voria (Presìdio Slow Food Cece di Cicerale);
2) laboratorio sul pesce azzurro e le arti marinare a cura di Donatella Marino e Vittorio Rambaldo (Presìdio Slow Food Alici di Menaica);
3) pregi e difetti del principe della Dieta Mediterranea: l’olio di oliva a cura di Assunta Niglio;
4) i frutti “ritrovati” – antiche varietà da frutto del Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni a cura di Alessandro Di Polito

dalle 11:30
Esposizioni sul tema dell’agricoltura e sana alimentazione a cura delle scuole Pinto ed Aldo Moro
presentazione del progetto “dal Campo al Piatto” a cura di daZero.

Dalle ore 19
Pizza e Territorio
Un’intera serata per degustare pizze esclusivamente a base di prodotti locali. Un’occasione in più per scoprire i sapori del Cilento.
Ingresso libero, consigliata la prenotazione. Costo come da menu.
Segreteria organizzativa e prenotazioni laboratori:
388.8197625
cominciadazero@gmail.com

“StoriediPane”: un excursus dalla cagliata alla cicatricola

La cagliata a SdP

I formaggi hanno confermato il loro ruolo centrale nell’alimentazione mediterranea, croce e delizia dei tanti che sono accorsi – sabato pomeriggio – da StoriediPane per il laboratorio ad essi dedicato a Vallo della Lucania. Una riflessione collettiva ad alta voce che ha regalato certamente molti momenti golosi. Come promesso si è partiti con una ricetta, quella da portare a casa oltre che da degustare assieme ai formaggi protagonisti.
Ecco che dal PanRustico, sotto la guida di Luca Baldi, il responsabile del settore salumeria di StoriediPane affiancato da Ludovico Romito ed Antonio Maiese dello staff, alla presenza del patron dello store Paolo De Simone, si è passati a celebrare intense ed imperdibili produzioni casearie italiane.
Ma a rapire è stato il cacioricotta cilentano, sarà perchè ha giocato in casa ed anche per il talento e la passione della produttrice Maria Carmela Di Feo dell’Azienda Agricola L’Arenaro di Casalvelino (SA).
“La caratteristica del formaggio di capra ed in particolare del cacioricotta è che si presta molto bene a delle pietanze a base di ripieni tipici del territorio. Mi piace divertirmi ad aromatizzarlo con erbe aromatiche tipiche del Cilento oppure con pistacchi di Bronte, pomodori secchi, uvetta passita, zafferano e pepe nero, la stagionatura varia da pochi giorni a qualche mese per quanto concerne quello a latte crudo”, sono tante le curiosità che Maria Carmela ha raccontato ai presenti, con l’entusiasmo che la contraddistingue da sempre.
Ma non è mancato spazio e tempo per l’abbinamento degli altri due formaggi alle composte: il Cusie’ di Beppino Occelli (formaggio piemontese) ha incontrato la composta di cipolle rosse e quella di arance amare, mentre il canestrato di Moliterno IGP la composta di fichi.
Ed infine la cagliata, un rito antico quanto moderno, da cui è stata prodotta la mozzarella nella mortella. Il racconto ed i profumi di un Cilento rurale che continua a conservare il suo animo più vero ed i suoi gusti autentici.

 

Da “StoriediPane il laboratorio dedicato ai formaggi

 
MOZZARELLA nella MORTELLA ok
L’Italia è leader nella produzione casearia di qualità. Se la Francia ha saputo investire di più nell’immagine dei suoi formaggi, è il nostro Bel Paese ad avere la meglio. Sono 48 i formaggi a denominazione, contro i 45 francesi. Ma se andiamo a sbirciare le quantità, li battiamo raddoppiandola.
Perché i formaggi rappresentano la nostra ruralità ed il legame con gli animali da pascolo. Compagni quotidiani dei nostri pranzi, spesso però continuiamo ad ignorarne caratteristiche peculiari, corretto utilizzo e proprietà.
Ecco perchè “StoriediPane”, store del gusto che ha fatto del Made in Italy e del food d’eccellenza la propria bandiera, ha scelto di dedicare il suo prossimo laboratorio ai formaggi italiani, con un occhio di riguardo ad alcune eccellenze cilentane.
L’appuntamento è per sabato 12 marzo, alle ore 17, negli ampi spazi della struttura sita in Via Angelo Rubino a Vallo della Lucania (SA).
“Proseguiamo questo viaggio alla scoperta delle nostre eccellenze, con un occhio di riguardo sempre al Cilento, ma senza tralasciare i grandi tesori dell’Italia tutta”, commenta il patron di StoriediPane, Paolo De Simone.

Panoramica bancone- STORIEdiPANE
“Andremo avanti fino a fine aprile con altri appuntamenti, per poi riprendere dal prossimo autunno. Vorremmo confermare la nostra disponibilità ad essere un luogo di incontro e riflessione per il mondo del food e per i consumatori attenti”.
L’apertura sarà affidata alla spiegazione di una ricetta, quella del PanRustico. Si tratta di un goloso pane realizzato con ben tre formaggi: quello di mucca del Trentino, il caciocavallo Silano affumicato di Agerola ed il cacioricotta del Cilento.
Ad aprire invece le danze degli approfondimenti e delle degustazioni ci sarà la mozzarella nella mortella, produzione tipica cilentana, unica nel suo genere. Il sentore di mirto, la sua forma a lingua di vacca, sono caratteristiche che è impossibile da replicare e che qui si può assaggiare a km 0.
Seguiranno i formaggi utilizzati nella preparazione del PanRustico, ed anche il canestrato di Moliterno IGP (18 mesi di stagionatura), il Cusiè di Beppino Occelli (4 mesi di stagionatura) e qualche Pecorino.
Durante il laboratorio guidato da Luca Baldi, il responsabile del settore salumeria di StoriediPane, affiancato da Ludovico Romito ed Antonio Maiese dello staff, sarà possibile cimentarsi anche con gli abbinamenti a composte e gelatine, senza privarsi di un buon bicchiere di vino.
Per l’occasione interverrà anche la produttrice di cacioricotta cilentano dell’Azienda Agricola L’Arenaro di Casalvelino (SA), Maria Carmela Di Feo, la quale mostrerà la preparazione del caglio.

STORIE DI PANE.
“Storie di Pane” è uno store del gusto di nuova concezione. Nella struttura di 600 metri quadri in Via Angelo Rubino coesistono come in una perfetta orchestra il panificio, una zona adibita alla ristorazione, il bar, la rosticceria, una bottega dove poter far la spesa ed un’enoteca.
Il cuore è rappresentato dal forno a legna a vista realizzato dal maestro Stefano Ferrara, accanto a quello elettrico. Un laboratorio per un esperto panificatore qual’è oggi Paolo De Simone, dove la ricerca si spinge ancor di più e si sposa col desiderio di dare man forte ai prodotti autoctoni di qualità. Ecco che accanto ai pani ed ai lievitati, fanno capolino anche prodotti difficili da trovare come i fagioli di Gorga, i cicci maritati di Stio e la soppressata di Gioi Cilento, solo per citarne alcuni.
L’obiettivo resta quello di creare una filiera virtuosa tra i piccoli produttori locali e dar vita ad un mercato locale.
Sugli scaffali si possono trovare poi le specialità da tutto il mondo, con un’attenzione particolare al cibo biologico e alle intolleranze alimentari.

ORARI. StoriediPane è aperto dalle 7:30 fino alle 21 (dalla colazione fino all’aperitivo, passando per il pranzo e chiudendo con la cena d’asporto) dal lunedì al sabato e la domenica dalle 7:30 alle 14:30.
Oltre alla sede di Vallo della Lucania è possibile trovare gli stessi prodotti in quella di Capaccio, sita in Via Magna Graecia.

Storie di Pane
Via Angelo Rubino 1 – Vallo della Lucania (SA)
0974 .187 0716
Via Magna Graecia – Capaccio Paestum (SA)
0828.199289
Pagina FB StoriediPane

Vallo della Lucania: da “StoriediPane” i legumi cilentani

LOCANDINA GIOVANNA VORIA
Il Cilento è il cuore della biodiversità della Campania Felix. Lo ha dimostrato a più riprese – negli anni – con la sua capacità di tutelare e rinnovare le innumerevoli varietà di ortaggi, verdure spontanee e prodotti tipici.
Ma sono i legumi, riserva di proteine per la cultura contadina e i tempi di magra, ad aver conquistato un ruolo di prim’ordine.
Fonte preziosa non solo di proteine vegetali ma anche di sali minerali, i legumi sono un simbolo fortissimo della tradizione gastronomica cilentana.
Un piatto su tutti è la cicciata (o i ciccimaritati), una zuppa mista di legumi e cereali che cambia nome in base alle zone, ma che in tutti i casi rappresenta un piatto ricco. Sinonimo di festa, è simbolo dell’abbondanza che sconfigge la fame dell’inverno.
Tanto che è abitudine realizzarlo il primo maggio, giorno in cui di certo si è usciti dalle strette del freddo e la natura si è completamente rinnovata.

Paolo DE SIMONE - Giovanna VORIA - Gabriele BONCI
Ecco perchè il secondo appuntamento con i laboratori di “Storiedipane”, in programma per il 30 gennaio alle ore 17, sarà dedicato ai legumi autoctoni cilentani.
A guidare questo viaggio nella storia e nella varietà locale sarà un’amatissima ambasciatrice della Dieta Mediterranea, Giovanna Voria, cuoca cilentana appassionata.
Ed ovviamente dalla teoria si passerà velocemente alla pratica, così Voria mostrerà la lavorazione delle lagane da portare poi in tavola assieme ai fagioli di Controne. Non mancheranno consigli di impasto e lievitazione nel mentre si lavorerà alle frittelline con farina di ceci di Cicerale.

Panoramica ampia - STORIEdiPANE
Ed infine il piatto protagonista: i ciccimaritati. Non solo sarà possibile imparare a prepararlo, ma si potrà anche portare a casa la zuppa già pronta, qualora venga prenotata con qualche giorno di anticipo attraverso la pagina FB di StoriediPane.
“Il nostro desiderio è diventare un luogo di riferimento in cui rilanciare un’identità forte come quella cilentana. La nostra tradizione è ancora viva e vogliamo rafforzarla ripercorrendo la cultura gastronomica e dando spazio ai prodotti che questa splendida terra ci regala ogni giorno”, racconta Paolo De Simone, maestro panificatore e patron di StoriediPane.
Gli appuntamenti con la buona cucina proseguiranno anche a febbraio, sabato 13 largo spazio ai dolci.
A salire in cattedra sarà lo staff di StoriediPane: si comincerà con gli “scauratielli” spiegati da Giovanna Carbone, per proseguire con il tortino di San Valentino (con cioccolato e peperoncino) che affiancherà i racconti su cacao e cioccolato, a cura di Anella Santoro.
Tutti i laboratori sono liberi e gratuiti.

STORIE DI PANE.
“Storie di Pane” è uno store del gusto di nuova concezione. Nella struttura di 600 metri quadri in Via Angelo Rubino coesistono come in una perfetta orchestra il panificio, una zona adibita alla ristorazione, il bar, la rosticceria, una bottega dove poter far la spesa ed un’enoteca.
Il cuore è rappresentato dal forno a legna a vista realizzato dal maestro Stefano Ferrara, accanto a quello elettrico. Un laboratorio per un esperto panificatore qual’è oggi Paolo De Simone, dove la ricerca si spinge ancor di più e si sposa col desiderio di dare man forte ai prodotti autoctoni di qualità. Ecco che accanto ai pani ed ai lievitati, fanno capolino anche prodotti difficili da trovare come i fagioli di Gorga, i cicci maritati di Stio e la soppressata di Gioi Cilento, solo per citarne alcuni.
L’obiettivo resta quello di creare una filiera virtuosa tra i piccoli produttori locali e creare un mercato locale.
Sugli scaffali si possono trovare poi le specialità da tutto il mondo, con un’attenzione particolare al cibo biologico e alle intolleranze alimentari.

ORARI. StoriediPane è aperto dalle 7:30 fino alle 21 (dalla colazione fino all’aperitivo, passando per il pranzo e chiudendo con la cena d’asporto) dal lunedì al sabato e la domenica dalle 7:30 alle 14:30.
Oltre alla sede di Vallo della Lucania è possibile trovare gli stessi prodotti in quella di Capaccio, sita in Via Magna Graecia.
Storie di Pane
Via Angelo Rubino 1 – Vallo della Lucania (SA)
0974 .187 0716
Via Magna Graecia – Capaccio Paestum (SA)
0828.199289
Pagina FB StoriediPane

Gabriele Bonci inaugura “Storie di Pane” nel Cilento

 

BONCI durante il laboratorio“Dovremmo riservare più rispetto ed attenzione ai contadini, solo loro possono assicurarci la qualità della materia prima e preservare le innumerevoli varietà che solo il nostro Paese possiede. Dobbiamo impegnarci a prediligere prodotti locali ed italiani, anche un modo semplice per sostenere la nostra economia”.
Gabriele Bonci comincia con una riflessione il suo laboratorio da Storie di Pane che, venerdì 15 gennaio, ha visto a Vallo della Lucania tutto il Cilento dell’agroalimentare e un gran numero di appassionati.
Una riflessione completamente condivisa da Paolo De Simone, il quale nel suo nuovo store di Via Angelo Rubino ha unito il suo lavoro di panificatore alla passione per la valorizzazione dei prodotti tipici.
Ecco il perché della presenza di Bonci per inaugurare gli eventi di “Storie di Pane”. Una struttura di 600 metri quadri che – oltre alla sua naturale multi-funzionalità che la vede panificio, gastronomia, bar, enoteca e bottega di prodotti tipici e selezioni varie – rappresenterà anche un luogo di incontro e riflessione su molti dei temi che ruotano attorno al food.
Da laboratori a corsi di cucina, passando per presentazioni di libri e salotti con personaggi e tecnici del settore.
Tanto che, per l’occasione, è stato anticipato il prossimo appuntamento in programma per il 30 gennaio (alle ore 16) assieme alla cuoca cilentana Giovanna Voria, dedicato ai legumi ed alle zuppe tradizionali che li vedono protagonisti.
Un modo per conoscere tecniche di cottura, caratteristiche varietali e le innumerevoli sfumature culturali che si nascondono dietro ogni prodotto tradizionale, come ad esempio i “ciccimaretati”.

Paolo DE SIMONE - Giovanna VORIA - Gabriele BONCI
Ad accogliere Gabriele Bonci, venerdì pomeriggio, si sono ritrovati molti giornalisti, food blogger ed appassionati, riuscendo a trasformare una lezione dedicata alla “pizza da fare in casa” in una vera e propria festa.
Così sia dietro che davanti al grande bancone di Storie di Pane non sono mancate risate e battute, domande e divertissement sul tema, nel frattempo sono state sfornate molte pizze (ognuna diversa ed unica) e un pane nato dall’incontro dei due panificatori.
E’ stato battezzato “Pane suo”, perché sia Gabriele Bonci che Paolo De Simone lo hanno attribuito all’estro dell’altro.
Ha rapito tutti ed è terminato in pochi minuti, una magia che si è compiuta grazie alla semola Senatore Cappelli, ai fichi bianchi del Cilento, ai mandarini locali (inseriti interi all’interno dell’impasto), al rosmarino selvatico ed alla cannella.

Ma ecco la ricetta per realizzare una pizza nello stile di Bonci a casa propria:
800 grammi di farina 0 o 1;
200 grammi di farina di farro o cereale integrale;
800 grammi di acqua;
20 grammi di sale;
5 grammi di lievito di birra;
40 grammi di olio extravergine di oliva;

Procedimento:
Si comincia a lavorare la farina aggiungendo l’acqua man mano, segue il lievito. Nel mentre continuiamo ad impastare verranno aggiunti anche olio e sale. A questo punto dopo una decina di minuti di riposo vanno effettuate quelle che Bonci definisce “le piegature di rinforzo”, ovvero il ripiegamento su se stesso dell’impasto. Se volete effettuate ancora un riposo di 10 minuti e le piegature. E’ possibile arrivare fino a 4 rigenerazioni. A questo punto va posta in frigorifero per 24 ore avvolta nella pellicola. Una volta pronta procedete con la stesura e a piacimento con la scelta della guarnizione della pizza.

Il prossimo appuntamento con “gli eventi di StoriediPane” è il 30 gennaio 2016, alle ore 16, presso la grande struttura in Via Angelo Rubino a Vallo della Lucania.
Ai fornelli ci sarà la cuoca cilentana Giovanna Voria, instancabile ambasciatrice della cucina locale che ha riportato alla quotidianità pietanza dimenticate.
In particolare ha saputo interpretare in mille modi le virtù e la versatilità dei ceci di Cicerale, ma è maestra ineguagliabile nel mondo infinito dei legumi e narratrice naturale dei principi della Dieta Mediterranea. D’altronde sarà un modo per celebrare questo 2016, anno mondiale dei legumi lanciato dalla FAO.

ORARI. Storie di pane è aperto dalle 7:30 fino alle 21 (dalla colazione fino all’aperitivo, passando per il pranzo e chiudendo con la cena d’asporto) dal lunedì al sabato e la domenica dalle 7:30 alle 14:30.

Oltre alla sede di Vallo della Lucania è possibile trovare gli stessi prodotti in quella di Capaccio, sita in Via Magna Graecia.

Storie di Pane
Via Angelo Rubino 1 – Vallo della Lucania (SA)
0974 .187 0716
Via Magna Graecia – Capaccio Paestum (SA)
0828.1992897
Pagina FB StoriediPane
Vallo della Lucania (SA), 18 gennaio 2016

Ufficio Stampa
a cura della redazione di Rosmarinonews.it
Info: 338.1916118 – redazione@rosmarinonews.it

Vallo della Lucania: Gabriele Bonci inaugura gli eventi di “Storie di pane”

LOCANDINA BONCI A STORIE DI PANE

“Storie di pane” è molte cose, ma tutte ruotano attorno al forno a vista. Un luogo che, oltre a rappresentare il cuore del lavoro quotidiano dei suoi artigiani, intende divenire cornice di incontri, riflessioni e laboratori.

Ad aprire questa serie di appuntamenti, il prossimo 15 gennaio, alle 16, ci sarà un ospite conosciuto dal grande pubblico grazie alla trasmissione televisiva “La Prova del cuoco”.

Gabriele Bonci

Gabriele Bonci

Gabriele Bonci, oggi uno dei migliori panificatori italiani, ha il sorriso di chi ha costruito la propria strada da solo. Classe ’77, studi alberghieri ed il sogno in tasca di aprire un ristorante. Strada facendo però la farina, gli impasti ed il lievito lo hanno travolto e la sua “Pizzarium” è diventata la pizzeria al taglio più famosa di Roma (e non solo).

“Mangiare è un atto etico, importante e decisivo. Impastare farina e acqua innesca un processo vitale, che nasce, si rafforza, si rigenera e si tramanda. Se usassi prodotti non biologici e non di qualità, non potrei garantire un prodotto naturale, digeribile, che non gonfia, leggero e soprattutto sano. Per me, dare cibo ad altri é un atto fondamentale di responsabilità che non ho mai considerato secondario o subordinato alla mia attività commerciale e al mio guadagno”.

Bonci ha le idee chiare, lo sa chi lo conosce e lo sa chi ha imparato a conoscerlo attraverso la tv. I suoi impasti, quello per fare la pizza in casa superidratata e le innumerevoli sperimentazioni, sono diventate un cult per tutti gli addetti ai lavori ed anche per i semplici appassionati. Perchè lui ha il talento di saper parlare a tutti.

FILONI PANE COTTO A LEGNA STORIE DI PANE

Durante la giornata in programma a Vallo della Lucania, da Storie di Pane, trascorrerà la mattinata a lavorare assieme a Paolo De Simone e la sua squadra, mentre nel pomeriggio – alle ore 16 – incontrerà il pubblico in un intenso show cooking dove rivelerà alcune delle sue tecniche e delle sue ricette, a cui farà seguito una degustazione.

Paolo De Simone

Paolo De Simone

L’ingresso è libero e gratuito.
STORIE DI PANE.
“Storie di Pane” è un luogo in cui il forno è il centro di tutto. Un nuovo concetto del più classico negozio di alimentari, che oggi diventa innovativo grazie al cambio di sede.
Nella struttura di 600 metri quadri in Via Angelo Rubino, inaugurata di recente, coesistono come in una perfetta orchestra il panificio, una zona adibita alla ristorazione, il bar, la rosticceria, una bottega dove poter far la spesa ed un’enoteca.

Panoramica ampia - STORIEdiPANE

Il cuore è rappresentato dal forno a legna a vista realizzato dal maestro Stefano Ferrara, accanto a quello elettrico. Un laboratorio per un esperto panificatore qual’è oggi Paolo De Simone, dove la ricerca si spinge ancor di più e si sposa col desiderio di dare man forte ai prodotti autoctoni di qualità.

Ecco che accanto ai pani ed ai lievitati con farine di kamut, Senatore Cappelli e grani autoctoni cilentani, fanno capolino anche prodotti difficili da trovare come i fagioli di Gorga, i cicci maritati di Stio e la soppressata di Gioi Cilento, solo per citarne alcuni.

BANCO STORIE DI PANE

L’obiettivo resta quello di creare una filiera virtuosa tra i piccoli produttori locali e creare un mercato locale.

Sugli scaffali si possono trovare poi le specialità da tutto il mondo, con un’attenzione particolare al cibo biologico e alle intolleranze alimentari.

LA CUCINA e I DOLCI. Nel nuovo Storie di Pane si dà maggiore spazio anche alla gastronomia, sia da asporto che da consumare al tavolo. Lo spazio conviviale è assolutamente originale, con tavoli di legno a scomparsa che diventano elementi dell’enoteca ed un grande tavolo-bancone che si sviluppa in forma quadrata intorno ad un olivo, simbolo per eccellenza della Dieta Mediterranea.

La cucina ha una base tradizionale che utilizza i prodotti di stagione per le torte rustiche, frittate vegetariane e non, zuppe e minestre, oltre alle diverse tipologie di pasta, parmigiane, contorni di verdure cotte e crude e gateau di patate.

Tavolo conviviale ed enoteca- STORIEdiPANE

Tutti piatti attingono alla tradizione familiare, con qualche piccola variante. I dolci, infine, rappresentano un’altra novità perché oltre alla pasticceria più casalinga, come le zeppole, gli struffoli e i “scauratielli”, fanno capolino biscotti e pasticcini nati dalla continua formazione che Paolo offre ai sui dipendenti con esperti pasticcieri della zona, come il maestro Giuseppe Manilia, detentore delle tre torte Gambero Rosso anche per il 2016.

E’ così che Storie di Pane diventa un riferimento di garanzia per la colazione, la spesa, il pranzo, il regalo gastronomico, l’aperitivo e la cena.

ORARI. Storie di pane è aperto dalle 7:30 fino alle 21 (dalla colazione fino all’aperitivo, passando per il pranzo e chiudendo con la cena d’asporto) dal lunedì al sabato e la domenica dalle 7:30 alle 14:30.

Oltre alla sede di Vallo della Lucania è possibile trovare gli stessi prodotti in quella di Capaccio, sita in Via Magna Graecia.

Storie di Pane
Via Angelo Rubino 1 – Vallo della Lucania (SA)
0974 .187 0716
Via Magna Graecia – Capaccio Paestum (SA)
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