Gli involtini di verza secondo “La Pignata” di Bracigliano

Involtini di verza su fonduta di patate. Questo il piatto preparato dall’osteria “La Pignata” al cooking show di domenica scorsa svoltosi a Castel San Giorgio nell’incantevole Villa Calvanese.

Mafalda e Gerardo ci hanno dato la ricetta di questo piatto buonissimo.

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Involtini di verza su fonduta di patate

Ingredienti per 10-15 involtini

10-15 foglie di verza

3 patate

100 g di provola affumicata

cipolla q.b.

olio evo

pepe q.b.

sale q.b.

Bollite le patate che dopo sbuccerete e schiaccerete. Lavate le foglie di verza e scottatele per 5 minuti. Raffredatele in acqua fredda.

Prendete il resto della verza. Dopo averla pulita e lavata, saltate in padella con la cipolla , salate e portate a cottura. Nel frattempo, tagliate la provola finemente e unite il tutto.

Riempite le foglie con il ripieno preparato. Ultimate la cottura in forno ventilato a 180°-200° per 10 minuti.

Ingredienti per la fonduta

6 patate medie

1 carota

mezza cipolla ramata di Montoro

mezzo gambo di sedano

olio evo

Bollite e schiacciate le patate. Dopo averle pulite, tagliate una carota, mezza cipolla ramata di Montoro, mezzo gambo di sedano. Soffriggete il tutto in padella con olio extravergine di oliva. Infine, passate tutto al frullatore finché la crema diventa densa e omogenea. Setacciatela con un colino. Impiattate prima la fonduta su cui adagiarete l’involtino affiancato dalle imbarcate di grano integrale dello storico Biscottificio Calabrese di Bracigliano

Osteria La Pignata, Bracigliano

Foto Mariana Silvana Dedu

Famiglia Principe 1968: “Pizza & Fritti” 700 giorni dopo

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Pizza & Fritti 700 giorni dopo. Tanto è trascorso dall’apertura dell’ambiente friggitoria e pizzeria di “Famiglia Principe 1968” in via Santacroce a Nocera Superiore. Era il 5 gennaio 2014 quando Lorenzo Principe, con la sorella Antonella, mamma Rosanna e papà Vincenzo, decise di avviare il progetto pizza.

Lunga lievitazione: questo il primo impegno per la realizzazione di un impasto soffice, leggero e ben lievitato reso ancora più importante dall’utilizzo di prodotti nobili, di prima qualità per intenderci, che racchiudono in un morso lo spirito di un intero territorio (l’Agro Nocerino-Sarnese, il Cilento, il Vesuvio e l’intera Campania).

Per parlare ancora una volta di ricerca, creatività, emozioni, rispetto dei tempi e della stagioni, “Famiglia Principe 1968” ha organizzato una rimpatriata. Appuntamento a giovedì prossimo, 17 marzo, dalle 20.30 con i fritti di Antonella e le pizze di Antonio Faiella.

Ticket di partecipazione: 15,00 € (solo degustazione); 22,00 (degustazione+birra)

Per info

Pizza & Fritti – via Santacroce 13 – Nocera Superiore

tel. 08119514979

info@famigliaprincipe.it

Un abito per l’ultima creazione del pizzaiolo sartoriale

di Maria Pepe

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Il primo raggio d’estate arriva dove mai penseresti di trovarlo. In una pizzeria. Non una pizzeria qualsiasi. Una in cui la “Voglia di pizza” è contagiosa e impareggiabile. E così, tra il fuoco del forno e il candore della farina, sfila inaspettato, tra lo stupore e l’ammirazione degli increduli “spettatori –degustatori”, sicuro nelle sue alte, country chic, espadrillas di tela color crema, un leggero, quanto vivace, abito prendisole, frizzante e fresco nel suo color giallo limone, che scopre le spalle con uno scollo Bardot e armonizza la figura con una gonnellina ampia e a pieghe, che impalpabile sfiora a malapena il ginocchio, il tutto impreziosito da un bracciale tondo e rigido di quarzo rosa e onice, quelli che comunemente, per capirci tra noi, definiamo taralli, coordinato ai punti luce che valorizzano i lobi, che fanno capolino tra i capelli sciolti, asciugati in modo naturale appuntati in maniera morbida nei lati con qualche forcina (non a vista).

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Uno stile semplice, ma estremamente pretty, quello della ricotta di fuscella condita con succo e bucce di limone grattugiato, sale, pepe, testa coppata anch’essa condita con olio evo, limone e sale, il tutto guarnito da crostini di pane aromatizzati con olio, pepe, selz di limone sempre grattugiati e olive nere disidratate, l’antipasto che sembra un bon bon.

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Opera di Luigi Cippitelli, “il pizzaiolo sartoriale”, che tira fuori dalla sua testa, come un mago un coniglio dal cilindro, infinite idee di gusto e stile.

Sant’Antonio Abate: l’8 gennaio da “Maristella” si presentano la Fiera e la Sagra della Porchetta e “Sindaco in fuga” di Corsi

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Sarà inaugurata venerdì 15 gennaio la “XX Fiera Città di Sant’Antonio Abate e XXXVII Sagra della porchetta”. Dieci giorni durante i quali si susseguiranno degustazioni, concerti e spettacoli di vario genere.

Venerdì 8 gennaio, alle 18.30, al ristorante “Maristella” in via Lettere, 49, a Sant’Antonio Abate, ci sarà la conferenza stampa di presentazione dell’evento.

Subito dopo, il giornalista Ermanno Corsi presenterà il suo libro “Sindaco in fuga”, edito da CentoAutori.

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Inoltre, saranno presenti gli organizzatori e l’ospite d’onore, che inaugurerà la fiera, Antonio Polese (il “Boss delle cerimonie” del fortunato programma televisivo su Real Time). La serata si concluderà con un buffet dedicato alle tipicità locali a cura dello staff di “Maristella”.

INFO

XX FIERA CITTÀ DI SANT’ANTONIO ABATE E XXXVII SAGRA DELLA PORCHETTA

Via Lettere, 80057 Sant’Antonio Abate (NA)

Gli orari: dal lunedì al sabato dalle 16:00 alle 22:00; la domenica dalle 10:00 alle 13:00 e dalle 16:00 alle 22:00.

Ingresso gratuito

E-mail: info@fierabatese.it; Web: www.fierabatese.it; Tel: 333 90 43 960

Fb: Fiera Sant’Antonio Abate e Sagra della porchetta

https://www.facebook.com/Fiera-SantAntonio-Abate-e-Sagra-della-porchetta-1576650272552529/?fref=ts

Media Partner: CamCampania – www.camcampania.it

Ufficio Stampa

Dott.ssa Palma Emanuela Abagnale

E-mail: redazione.camcampania@gmail.com

Il Trifoglio di Pimonte: tradizioni e innovazioni gustose

Da sx: Antonio e Lucia Romano, io, Maria Romano e Aniello Somma

Da sx: Antonio e Lucia Romano, io, Maria Romano e Aniello Somma

C’erano una volta tre ragazzi. Oggi sono cresciuti un po’, ma da qualche anno hanno deciso di lanciare una sfida al proprio territorio. Stiamo parlando di Lucia, Maria e Antonio Romano, animatori instancabili del ristorante “Il Trifoglio” in Pimonte, da venti anni in via Piano, l’arteria che collega alla Divina Costiera.

Da qualche hanno impresso una svolta all’attività di famiglia, sempre nel nome della tradizione, per cercare di diversificarsi in una zona dove l’offerta ristorativa è molto ampia, anche se molto spesso delude l’aspettativa degli appassionati di pietanze tipiche e innovative.

Così si sono imbattuti in Aniello Somma.

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La sua fama è nota per i Monti Lattari, in penisola sorrentina e non solo. Docente di Enogastronomia, si caratterizza per essere uno chef raffinato, capace ed entusiasta, nonostante più di vent’anni d’esperienza alle spalle, spesi nel nome dell’alta ristorazione.

Con i fratelli Romano condivide lo stesso paese e la missione di creare una ristorazione eccellente da proporre a tutti i costi al di là delle abitudini della clientela anche più annoiata.

Aniello rappresenta il braccio destro di Antonio,

Antonio Romano

Antonio Romano

degno padrone di casa, addetto alla sala e di Lucia

Lucia Romano

Lucia Romano

e Maria sempre impegnate in cucina,

Maria Romano

Maria Romano

“allieve” impeccabili e attente nel registrare teoricamente e praticamente i segreti del “professore”. Insieme variano i menu, scelgono i migliori ingredienti da trasformare in cucina per offrire un’ampia scelta di piatti in grado di rimandare singolarmente un’emozione.

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E una serata d’autunno può trasformarsi in un’avventura enogastronomica inimitabile. I “Romano’s” e il “professore” ne approfittano per dare un saggio di ciò che accade in cucina, un luogo inaccessibile per i non addetti in cui regnano igiene, ordine e pulizia.

Si parte così con la zuppetta di cannellini, verza e guanciale con spiedino di gamberetti e kataifi, seguita dalla trippa di baccalà, patate e porro.

Trippa di baccalà

Trippa di baccalà, patate e porro

Come antipasto una rivisitazione di prosciutto e bocconcino su mela annurca in ristretto di Aglianico

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Prosciutto e bocconcino su mela annurca in ristretto di Aglianico

e il cannoncino di pancetta di maialino con porcini e scamorza su caponata di zucca

Cannoncino

Cannoncino di pancetta di maialino con porcini e scamorza su caponata di zucca

che merita veramente una segnalazione.

Si continua con un assaggio di tre tipi di pasta: il miscuglio potente con cavolfiori, gamberi rossi e colatura di alici; le fresine con ristretto di vongole, spaccatelle gialle e cremoso di broccoletti;

Fresine

Frisen con ristretto di vongole, spaccateli gialle e cremoso di broccatelli

i fusilli a mano con ragù di cinghiale, carciofi e frutta secca.

Fusilli a mano con ragù di cinghiale,

Fusilli a mano con ragù di cinghiale, carciofi e frutta secca

Davvero senza parole per primi piatti articolati, strutturati e ben presentati. Una menzione particolare per le fresine e i fusilli.

Raffinate la ricciola in tempura di birra con guazzetto di scarola e bufalina.

Ricciola in tempura di birra

Ricciola in tempura di birra con guazzetto di scarola e bufalina

Degustazione finita? Assolutamente, no.

Dopo lo sgroppino alla mela verde e lime in cromatura di bosco, si passa alla guancia di maialino brasata con “micciato” (vino tipico pimontese) a bassa temperatura.

Non possono mancare i dolci: il tortino con mela annurca, uvetta e noci con salsa allo Strega;

Tortino di mela annurca

Tortino con mela annurca, uvetta e noci con salsa allo strega

la mousse di marron glace dal cuore di armagnac e croccanti di stagione; la pera in due temperature.

Il tris di dolci ha rappresentato la degna conclusione di una cena ottima e abbondante, dove ci si alza da tavola accompagnati da un palato pulito e con la sensazione di poter mangiare ancora…

Per info

“Il Trifoglio” – via Piano, 3 – Pimonte (Na)

Tel. 0818792138

http://www.ristoranteiltrifoglio.it

Foto di Barbara Ruggiero

DiVin Ricette

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Grande successo per “Le ricette dell’Agro Nocerino-Sarnese” a Sant’Antonio Abate. Sabato scorso, nella sala della biblioteca, Giovanna Mascolo presidente dell’Associazione “Napoli è” e Alfonsina Longobardi, poliedrica ideatrice del ristorante “Nonna Giulia” di Lettere, hanno illustrato “Le ricette dell’Agro Nocerino-Sarnese”.

Il libro di Nunzia Gargano (Prefazione di Luciano Pignataro), edito dalle Edizioni dell’Ippogrifo, è stato un evento nell’evento di “DiVin Castagne”, l’intensa manifestazione che dal 3 al 9 novembre scorso ha letteralmente sconvolto il comune ai piedi dei Monti Lattari trasformandolo in un luogo privilegiato di promozione territoriale.

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Fagiolo mustacciello, funghi, vino, castagne, patata ricciona, pane tradizionale, sfritto di maiale, laboratori didattici e percorsi educativi sul miele e sul vino, musica popolare questi i protagonisti indiscussi di un appuntamento sempre più apprezzato di un anno in anno.

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Molto interesse hanno infatti suscitato le 343 ricette del libro della giornalista enogastronomica che, nel suo intervento, ha evidenziato la necessità di rivalutare il discorso sulla cucina per comprendere come la ripetizione delle pietanze tradizionali sia da un lato il modo per non perdere il rapporto con i luoghi natii, dall’altro l’unica possibilità per vivere consapevolmente in una prospettiva glocal.

Non si può essere cittadini del mondo, se si ignora il luogo in cui si opera.

Foto di Gianni Cesariello

Ricette autunnali

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Il libro di Nunzia Gargano, “Le ricette dell’Agro Nocerino-Sarnese” (Prefazione di Luciano Pignataro), edito dalle Edizioni dell’Ippogrifo, sarà presentato sabato 7 novembre, alle 18.

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L’appuntamento è presso la biblioteca comunale di S. Antonio Abate nell’ambito di “Sapori d’autunno”, la quinta giornata della manifestazione “Divin Castagne 2015”. Giovanna Mascolo e Alfonsina Longobardi condurranno il pubblico alla scoperta di un affascinante viaggio sulle tappe dei prodotti tipici e delle tradizioni locali.