Dal 10 marzo Pizzazzà Colli Aminei diventa “Castellano – Le Pizze di Luca”

(c) 2015 Luciano Furia #pizzazza, #lucacastellano
www.lucianofuria.com

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Totale restyling per il locale della famiglia Castellano in viale dei Pini ai Colli Aminei che dal 10 marzo abbandonerà il marchio Pizzazzà, con cui ha operato sinora, per trasformarsi in “Castellano – Le Pizze di Luca”. Il nuovo marchio, ideato da Maurizio Cortese, CEO di Cortese way, e realizzato da Activart communication, intende valorizzare la figura del maestro pizzaiolo, ultima generazione della famiglia, che già da anni affianca nella conduzione del locale gli esperti genitori Gianni e Rosaria. Una famiglia, quella dei Castellano, legata storicamente alla pizza napoletana in quanto nel lontano 1923 Ciro e Giorgia Leone, bisnonni di Luca, fondarono la celebre pizzeria Trianon nel centro storico di Napoli.
Totalmente rinnovato anche il menu che, grazie alla consulenza enogastronomica di Maurizio Cortese, registra l’ingresso di tanti prodotti di eccellenza altamente selezionati. Vera e propria chicca in esclusiva per i Castellano è la “Stringata”, il noto salume creato da Berardino Lombardo in cui si fondono perfettamente lardo, lonza e pancetta di maiale di razza nera casertana. Tra le tante novità in carta anche i dolci del maestro pasticciere Sabatino Sirica e i gelati della maestra gelatiera Pina Molitierno di Vanilla Ice Lab.
Personalizzano il locale, dando un ulteriore tocco di classe, le foto d’autore di Luciano Furia, food photographer specializzato nella pizza.

Castellano – Le Pizze di Luca
Viale dei Pini, 25 (Colli Aminei)
Tel. 081 7418243 – 335 8169968
Aperto tutti i giorni a pranzo e a cena (chiuso domenica a pranzo)

Ufficio stampa
Laura Gambacorta
Mob. 349 2886327
Email: laugam@libero.it

Maddaloni: il 1° marzo racconti di grano da Dolce e Salato

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Il 1° marzo 2016 arriva la prima edizione di “La Nostra Pastiera” Racconti di Grano, un evento dedicato alla pastiera, il dolce principe della pasticceria napoletana tipico del periodo pasquale, che mette insieme venti artigiani dell’arte dolciaria della Campania ideato e organizzato da Mario Palma, amministratore unico Chirico e dagli chef Giuseppe Daddio e Aniello di Caprio, titolari della Scuola Dolce e Salato di Maddaloni. L’ingrediente protagonista è il grano della prestigiosa azienda campana Chirico, sinonimo nel mondo del grano per la pastiera, fondata nel 1895 da Luciano Chirico ed ora guidata dalla pronipote Annamaria e da suo figlio Mario. L’evento porta alla Dolce e Salato, eccellenza formativa del Centro Sud-Italia, grandi e giovani pasticceri che realizzeranno la propria ricetta “live” svelando i segreti, le tecniche e raccontando aneddoti legati alle proprie esperienze con il grano. Tra questi, anche Annamaria Chirico, che preparerà la sua tradizionale pastiera napoletana e il Campione del Mondo 2016 di Pasticceria, Antonio Capuano che arriva da fuori regione. A coordinare il tutto, Luciano Pignataro, giornalista enogastronomico de Il Mattino.

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“Uno dei temi più discussi in pasticceria riguarda quale sia la vera e migliore ricetta della pastiera napoletana – racconta la signora Chirico – in ciascun ambito è proprio quella tramandata di generazione in generazione. 
Ma le discussioni comunque terminano sempre con la certezza che, l’uso del Grano Chirico, sia garanzia di riuscita di un’ottima pastiera. Un grano a cui prestiamo una particolare attenzione alla cottura che può essere utilizzato in tante altre ricette di pasticceria.
Innovare nella tradizione significa costruire un futuro con le proprie origini alla base. La Pastiera è una, non si discute. Le altre ricette sono adeguamenti ai gusti ed alle abitudini delle persone. 
La Dolce e Salato rappresenta a pieno la capacità di innovare la tradizione – aggiunge Chirico – insegnando a migliaia di ragazzi ogni anno come realizzare una pietanza adeguata ai tempi moderni con elementi caratteristici della nostra cultura culinaria”.

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I pasticceri che parteciperanno alla kermesse sono: Sabatino Sirica, Anna Chiavazzo, Giuseppe Mascolo, Raffaele Di Donato, Mario Di Costanzo, Pasquale Della Ventura, Guido Sparaco, Giuseppe Monti, Antonio Angora, Pietro Sparaco, Salvatore Tortora, Antonio Capuano, Pasquale Tucci, Antonio Celentano, Ciro Di Gesto, Silvano Amen, Salvatore Santacroce, Alessandro Izzo, Biagio Martinelli, Peppino Sparono.
A dare maggiore supporto alla degustazione della pastiera, la Dolce e Salato proporrà un cocktail con infuso di limoni, preparato dagli allievi del corso formativo “Bartender” insieme al loro docente Roberto Onorati.
Grazie al primo portale italiano di registrazione ricette, http://www.mysocialrecipe.com “Questa Ricetta è Mia”, la Chirico si occuperà della registrazione a nome di ciascun pasticcere.

Al Romeo i dolci ispirati a Paolina Bonaparte per l’evento di Molino Caputo

di Evelina Bruno

Chef stellati presentano a Napoli i dolci delle feste di Natale

Napoli ( Romeo hotel ) 01 Dicembre 2015 Chef stellati si incontrano a Napoli per presentare i dolci delle feste di Natale. Ph: Stefano Renna

In tempi di stelle Michelin, che confermano la Campania tra le regioni più splendenti d’Italia, si è svolto il tradizionale evento “Dolci delle Feste” all’Hotel Romeo, organizzato da Carmen Davolo fortemente voluto da Antimo Caputo del Molino Caputo, questa volta dedicati a Carolina Bonaparte, e quindi con chiara ispirazione francese.

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In questo evento i dessert degli stellati – come Guarino, Saracino, Palamaro, Stazione – si accompagnano a dolci della tradizione campana -ben rappresentata da Sabatino Sirica- che di altre regioni d’Italia, come i cannoli e il buccellato siciliani portati da Palazzolo e le pesche di Prato dal maestro Paolo Sacchetti. La pasticceria “moderna” è rappresentata da Sal De Riso, Stella Ricci, Galileo Reposo: il primo con i meravigliosi e variegati panettoni; la seconda con macaron e struffoli; il terzo con una brioche francese rivisitata al burro di bufala.

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L’evento è entusiasmante per chi ama i dolci e la buona cucina proprio perchè si presenta come una panoramica tra i diversi tipi di pasticceria esistenti e sfodera tutte le punte di diamante in ciascuna caegoria, offrendo una panoramica completa dei diversi modi di fare un dolce, presentarlo, immaginarlo.

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Un’occasione unica!

Ercolano: da “Le parùle” la petizione per la pizza patrimonio Unesco

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Lunedì sera presso il ristorante pizzeria di Giuseppe Pignalosa si è avviata la raccolta firme per tutelare la pizza margherita nel mondo. Su iniziativa dell’ex ministro dell’Agricoltura Alfonso Pecoraro Scanio, presente insieme a Sergio Miccù, presidente dell’Associazione Pizzaiuoli Napoletani, si è lanciata questa nuova campagna per tutelare l’arte pizzaiola napoletana affinché venga riconosciuta come patrimonio dell’unità. Tanti partner coinvolti tra cui la fondazione UniVerde e la Coldiretti.

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Una battaglia importante condivisa con esperti del settore e non solo. Marina Alaimo insieme a Giuseppe Pignalosa, sempre pronti nella difesa del territorio, sono intervenuti tanti amici per apporre la propria firma sul modulo preposto e diventare a loro volta “ambasciatori”.

Protagonista della serata, inutile dirlo: la pizza Margherita di Pignalosa

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che ha incantato i palati insieme ai vini del Vesuvio di Cantine Villa Dora e Casa Setaro.

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Per festeggiare l’importante traguardo la torta con crema e fragoline del maestro pasticciere Sabatino Sirica, sempre al fianco della Campania quando c’è da promuovere le sue potenzialità.

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La petizione può essere firmata all’indirizzo http://www.change.org