San Giuseppe Vesuviano: il 25 maggio Luigi Cippitelli sperimenta le Farine Polselli

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Ritornano gli eventi che mirano alla valorizzazione della tipicità napoletana più amata e conosciuta al mondo e alla celebrazione della nobile professione del pizzaiolo unendo la tradizione con l’innovazione organizzati dall’azienda Polselli S.p.a, la prestigiosa realtà del settore molitorio di qualità che opera ad Arce, in provincia di Frosinone, leader nazionale nella produzione di farine guidata da quasi un secolo dall’esperienza imprenditoriale di una famiglia che oggi è giunta alla terza generazione. Azienda, nata nella tradizione italiana, che lega il suo nome a quello della panificazione e della pizza che ha inserito nel proprio ciclo produttivo “Le Ricette”, una linea di farine alternative completa ed unica dalle importanti peculiarità rappresentata da elementi dal forte impatto salutistico. Sette diverse specialità: Canapa, Grano Arso, Farro, Germe di Grano, Multicereali, Curcuma e Paprika, ricche di proprietà nutrizionali rivolte ad operatori del settore e consumatori che vogliono soddisfare bisogni specifici.

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Luigi Cippitelli

Il primo appuntamento si terrà mercoledì 25 maggio prossimo alle ore 20 alla pizzeria “Voglia di Pizza” di Luigi Cippitelli che ha sede a San Giuseppe Vesuviano (Napoli). Il pizzaiolo, che inizia la sua carriera nel mondo della ristorazione a soli dodici anni come pasticcere, cuoco e poi innamorandosi dell’arte della pizza, a cui ha deciso di dedicare tutta la sua vita, conosciuto come il sarto della pizza per la sua bravura ad accostare sapori nuovi ed antichi sempre nel rispetto della tradizione, racconterà dell’esordio e degli sviluppi della sua storia e soprattutto dell’interpretazione della pizza napoletana e della ricerca di innovazione. Ospiti della serata sono i maestri dell’Accademia Polselli, il “Ginnasio” del Molino, luogo in cui si confrontano e s’incontrano diversi professionisti ognuno avente un’estrazione ben definita e diversa dall’altra. Insieme, daranno vita ad un menu salato e dolce fatto di tradizione ed innovazione, dove saranno utilizzate la classica farina tipo 00 e le farine alla curcuma, grano arso e multicereali.

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Il nuovo ciclo di eventi è nato in collaborazione con Giuseppe Ciriello, GFA Group Srl Beverage & Food, distributore di esperienza e molto attivo che affianca la Polselli sul territorio vesuviano nella distribuzione e nel concretizzare le iniziative che ha curato l’evento.
Alla serata condotta dalla giornalista Antonella D’Avanzo, parteciperà la nutrizionista Francesca Marino, autrice di http://www.mysocialrecipe.it il primo portale di registrazione ricette con marca temporale, che parlerà degli aspetti nutrizionali della pizza napoletana e delle farine alternative con cui saranno elaborati i piatti dell’evento.
L’evento è su invito ed è riservato ad operatori del settore, stampa e food blogger.
Posti limitati.
Per accrediti: antonella.davanzo@yahoo.it

La pizzeria Voglia di Pizza di Luigi Cippitelli
è in via Astalonga, 38
San Giuseppe Vesuviano (NA)
Tel. 081.5295302

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Un abito per l’ultima creazione del pizzaiolo sartoriale

di Maria Pepe

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Il primo raggio d’estate arriva dove mai penseresti di trovarlo. In una pizzeria. Non una pizzeria qualsiasi. Una in cui la “Voglia di pizza” è contagiosa e impareggiabile. E così, tra il fuoco del forno e il candore della farina, sfila inaspettato, tra lo stupore e l’ammirazione degli increduli “spettatori –degustatori”, sicuro nelle sue alte, country chic, espadrillas di tela color crema, un leggero, quanto vivace, abito prendisole, frizzante e fresco nel suo color giallo limone, che scopre le spalle con uno scollo Bardot e armonizza la figura con una gonnellina ampia e a pieghe, che impalpabile sfiora a malapena il ginocchio, il tutto impreziosito da un bracciale tondo e rigido di quarzo rosa e onice, quelli che comunemente, per capirci tra noi, definiamo taralli, coordinato ai punti luce che valorizzano i lobi, che fanno capolino tra i capelli sciolti, asciugati in modo naturale appuntati in maniera morbida nei lati con qualche forcina (non a vista).

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Uno stile semplice, ma estremamente pretty, quello della ricotta di fuscella condita con succo e bucce di limone grattugiato, sale, pepe, testa coppata anch’essa condita con olio evo, limone e sale, il tutto guarnito da crostini di pane aromatizzati con olio, pepe, selz di limone sempre grattugiati e olive nere disidratate, l’antipasto che sembra un bon bon.

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Opera di Luigi Cippitelli, “il pizzaiolo sartoriale”, che tira fuori dalla sua testa, come un mago un coniglio dal cilindro, infinite idee di gusto e stile.

Cippitelli: la pizza che fa venire la voglia…

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A volte incontri persone che ti sembra di conoscere da sempre. È quanto è capitato a me con Luigi Cippitelli. 34 anni, giovane, volenteroso, appassionato.

In verità, la prima volta l’ho incontrato dal mio amicone Luciano Bifulco mentre ero in “Braceria” per uno dei tanti numerosi progetti condivisi. Già allora mi invitò nella sua pizzeria ubicata in via Astalonga a San Giuseppe Vesuviano ai confini con il comune di Ottaviano.

Per la ritrosia che mi contraddistingue quando mi imbatto in nuove realtà, da quell’incontro è passato un annetto.

Quale occasione migliore per passare da Luigi se non quella di assaggiare la prima pizza del 2016!

Sono andata a trovarlo giovedì 5 gennaio scorso. Appena varcato l’ingresso, mi sono subito sentita a casa perché ho rincontrato Gianfelice Iervolino, addetto alla sala, che mi ha accolto con tanto affetto.

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Con Luigi c’è anche il fratello Marco, 28 anni, ma ugualmente entusiasta. È gradevole guardare i due fratelli che lavorano sotto lo sguardo vigile e affettuoso di papà Vincenzo.

È inutile scrivere che la pizzeria è piena e, nonostante questo dato, il servizio è svolto in maniera ordinata rispettando i tempi di attesa.

Chi mi conosce bene, sa che sono un’appassionata e che preferisco la pizza anche a una cena stellata. Sarà perché di solito in questi posti ci vanno soprattutto i giovani!?

E così incomincia la degustazione delle pizze “made in Cippitelli”. Sinceramente, anche prima dell’assaggio, sono sicura del gusto perché prima di me ci sono stati i miei amici Matilde e Ciro, soddisfattissimi dell’avventura e della scelta.

Non si può fare alcun appunto. La margherita è perfetta, ma non si può evitare di assaggiare qualcuna delle invitanti altre presenti in menu.

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Al via la sfilata golosa: la gratin blue (fior di latte dei Monti Lattari, erborinato gratin blue, pancia arrotolata arrosto, erbe provenzali);

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la cetarese (provola di latte potentino, datterino giallo, colatura di alici e acciughe di Cetara, cipolla di Alife essiccata al vin cotto, erbe provenzali).

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Due pizze che meritano approvazione. La conferma ulteriore arriva con la pizza fritta nella versione ripiena con salsiccia di maialino nero casertano.

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Di così buona ne ho assaggiata solo un’altra, quella di “Famiglia Principe 1968”.

A questo punto è chiara anche la scelta del nome del locale “Voglia di pizza”… che poi non ti abbandona mai, andrebbe aggiunto. Il motivo? La maestria con cui Luigi riesce a equilibrare e armonizzare ingredienti che chiunque avrebbe timore ad abbinare. L’altro “chef” a cui da sempre riconosco questo merito è Gianfranco Iervolino.

Il segreto per queste pizze, che lasciano andare il palato in tripudio, è da ricercare nell’alta qualità degli ingredienti selezionati. Basta guardare un attimo all’angolo dei prodotti collocati in dispensa: presidi Slow Food, ma anche una ricca selezione di eccellenze ignota ai più.

Con queste premesse, si può proseguire con la vitelotte (ricotta di fuscella con latte Nobile, cotto San Giovanni, patata viola, mozzarella di bufala Dop, provolone del Monaco).

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Non si può evitare di addentare una fetta della “pizza del territorio”,

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omaggio all’Agro Vesuviano (piennolo del Vesuvio Dop, mozzarella di bufala campana Dop, lonzarda di maialino nero casertano, caciocavallo di bufala, olio extravergine di oliva Villa Dora). Luigi invita anche a mettere da parte gli stereotipi e a provare la sua wurstel e patatine perché non è come tutte le altre.

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Infatti i wurstel utilizzati sono quelli di un’azienda di nicchia che utilizza solo carni pregiate per realizzarle. In un attimo sfumano eventuali polemiche dei puristi.

Non poteva mancare il colpo di grazia per garantire l’ultimo apporto calorico decisivo: i bon bon fritti ricoperti di zucchero e cioccolato.

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La serata è finita. Vado via con l’impegno di ritornare al più presto per assaggiare tutto quello che non sono riuscita a provare!

Per info

Voglia di Pizza (Luigi Cippitelli), via Astalonga, 33 – San Giuseppe Vesuviano (Na)

Tel. 0815295302 – Mob. 3346121525