Il latte dei “Savoia” ricorda un candido pigiama d’altri tempi

Bianco latte e, fresco, profumato, soffice, cotone sono gli unici due elementi che compongono il bozzetto a cui la ricetta stavolta conduce… uno shorts senza cuciture, lampo, bottoni. Liscio, dalle gambe larghe, con un taglio rotondo ai bordi, un pantaloncino che ricorda le antiche culotte d’altri tempi.

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L’unica differenza? L’elastico in vita che non costringe, ma crea moda, conferendo un effetto ruches, una maglietta in tinta, “forever white”, dalle maniche a palloncino, lo scollo tondo che si chiude con un delicato bottoncino sul collo, con tanto di asola cucita a mano, un pigiama estivo, fresco che porta la mente in uno di quei film in cui l’ambientazione è una magnifica tenuta, tra il verde, gli antichi casolari, le stalle… un paradiso pieno d’amarcord e anima, lo stesso che si trova nel latte dell’Azienda Agricola di Mara e Francesco Savoia, due ragazzi, due fratelli, che hanno creduto e creato il loro sogno.

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A Rocca Bascerana (Av) allevano mucche “solo di Pezzata Rossa italiana” portando ai palati e al cuore dei gaudenti vere e proprie “gioie di gusto”. Il loro latte a cui l’underwear si ispira è un’esperienza onirica, aromatico in maniera completamente naturale, corposo, ma al contempo leggero, sembra una soffice nuvola su cui adagiarsi prima di andare a letto, con la certezza di fare bianchi e dolci sogni.

A Napoli la prima Assemblea regionale dell’Alleanza Slow Food dei Cuochi e dei Pizzaioli della Campania e della Basilicata

Alleanza Slow Food dei Cuochi

Mercoledì 30 Marzo alle ore 16,00 a Napoli presso la sede di Eccellenze Campane (via Brin, 69) è convocata la prima Assemblea regionale dell’Alleanza Slow Food dei Cuochi e dei Pizzaioli della Campania e della Basilicata. L’appuntamento, che vedrà anche la partecipazione di alcuni produttori dei Presìdi Slow Food di Campania e Basilicata, sarà coordinato da Rita Abagnale, responsabile regionale del progetto.
L’incontro si svolge in vista della II Assemblea Nazionale del Progetto Alleanza che si terrà lunedì 4 Aprile a Scandicci (Fi) presso il Castello dell’Acciaiolo.
«Obiettivo di questa prima Assemblea regionale – spiega Rita Abagnale – è rinsaldare i rapporti tra i cuochi e i pizzaioli dell’Alleanza presenti in Campania e Basilicata e, nel contempo, analizzare le criticità del progetto per superarle e migliorare così il lavoro della rete dei ristoratori e dei pizzaioli “alleati” di Slow Food».
L’Alleanza Slow Food coinvolge 527 cuochi in Albania, Italia, Olanda, Marocco e Messico, di cui421 solo in Italia e ben 47 in Campania (37 Ristoranti e 10 Pizzerie). I cuochi aderenti al progetto sostengono i piccoli produttori custodi della biodiversità, impiegando ogni giorno nelle loro cucine i prodotti dei Presìdi, dell’Arca del Gusto e gli ortaggi, i frutti, i formaggi, prodotti localmente. I cuochi si impegnano a indicare nei menù i nomi dei produttori dai quali si riforniscono, per dare rilievo e visibilità al loro lavoro.
In occasione dell’Assemblea regionale, due Cuochi e due Pizzaioli dell’Alleanza Slow Food affiancheranno due cuochi e il pizzaiolo di Eccellenze Campane. Eduardo Estatico del “J.K Palace” di Capri (Na), che collaborerà a pranzo con lo chef residente Antonio Tubelli de “L’arte della friggitoria”, preparerà preparerà un crocchè di genovese di vitello, cipolla ramata di Montoro, provolone del monaco stagionato 18 mesi e polvere di cannella. Sempre a pranzo il pizzaiolo Luigi Cippitelli della Pizzeria “Voglia di Pizza” di San Giuseppe Vesuviano (Na) ospite del Maestro Pizzaiolo Guglielmo Vuolo preparerà la sua pizza “A Tutto Slow” con fiordilatte dei Monti Lattari, carciofo violetto di Castellammare, papaccella napoletana, pomodorino del piennolo del Vesuvio, oliva salella ammaccata del Cilento, provolone del monaco Dop e olio extravergine di oliva.
Per cena il cuoco Daniele Luongo della “Locanda della Luna” di San Giorgio del Sannio (Bn) sarà ospite di Giovanni Iodice dell’Osteria “Vico Sorbo di Fenesta Verde” e preparerà una Legumatadel Fortore con bocconcini di pancotto e salsiccia rossa di Castelpoto. Inoltre il Pizzaiolo Paolo De Simone della Pizzeria “Da Zero – Pizza e Territorio” di Vallo della Lucania (Sa), ospite del Maestro Pizzaiolo Guglielmo Vuolo preparerà tre tipologie di Pizza: la “Cilentana” con pomodoro Pizzutello di Battipaglia, Cacioricotta di Capra del Cilento, olio extravergine di oliva cilentano e basilico; “Tonno e Ammaccate” con fiordilatte di Agerola, tonno Aura di Palinuro, oliva salella ammaccata del Cilento, cipolla di Vatolla, olio extravergine di oliva cilentano e basilico; “Primavera Cilentana” con mozzarella nella mortella, fiori di Zucca, alici di Menaica, pomodoro datterino giallo di Battipaglia, olio extravergine di oliva cilentano e basilico.
I piatti sono messi in degustazione ad un prezzo Slow. Per informazioni mob. 331 4553264

Pizza&Fritti dopo 700 giorni

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700 giorni. Questo il tempo trascorso dall’apertura di “Pizza&Fritti” di Famiglia Principe 1968 a Nocera Superiore. Cosa è cambiato? Si cercherà di rispondere all’interrogativo, stasera, alle 20.30, nel corso della degustazione a sorpresa.

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Pizza&Fritti, Il forno

Infatti, conoscendo la poliedricità di Lorenzo e Antonella Principe e la poliedricità del pizzaiolo Antonio Faiella, c’è da aspettarsene delle belle.

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Infatti, la locandina non dà indicazioni sul menu.

Quindi, si preannunciano sorprese.

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D’altronde non può essere che così per un posto dove la friggitoria

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Pizza&Fritti, Il fritto di strada

è una delle migliori della zona. La pizza fritta chiena

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Pizza&Fritti, Pizza fritta chiena

e quella vacant’ sono il sogno goloso di tutti.

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Pizza&Fritti, Pizza fritta vacant’

Apprezzate da tutti anche le pizze: dalla classica margherita

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Pizza&Fritti, Margherita

alle speciali realizzate però sempre nel nome del rispetto dei tempi e delle stagioni con ingredienti presidio slow food e a km 0.

Indescrivibile la sinfonia che sprigiona la cipollotta (cipollotto nocerino, pancetta paretana, cacioricotta, fior di latte dei Monti Lattari, olio extravergine di oliva volcei).

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Pizza&Fritti, La cipollotta

Non da meno quella con fagioli, fior di latte dei Lattari, maialino paretano.

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Pizza&Fritti, Pizza con fagioli, fior di latte dei Lattari, maialino paretano

Se avete voglia del dolce, in attesa della Pasqua c’è per voi la pastiera di grano.

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Pizza&Fritti, Pastiera di grano

 

Famiglia Principe 1968: “Pizza & Fritti” 700 giorni dopo

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Pizza & Fritti 700 giorni dopo. Tanto è trascorso dall’apertura dell’ambiente friggitoria e pizzeria di “Famiglia Principe 1968” in via Santacroce a Nocera Superiore. Era il 5 gennaio 2014 quando Lorenzo Principe, con la sorella Antonella, mamma Rosanna e papà Vincenzo, decise di avviare il progetto pizza.

Lunga lievitazione: questo il primo impegno per la realizzazione di un impasto soffice, leggero e ben lievitato reso ancora più importante dall’utilizzo di prodotti nobili, di prima qualità per intenderci, che racchiudono in un morso lo spirito di un intero territorio (l’Agro Nocerino-Sarnese, il Cilento, il Vesuvio e l’intera Campania).

Per parlare ancora una volta di ricerca, creatività, emozioni, rispetto dei tempi e della stagioni, “Famiglia Principe 1968” ha organizzato una rimpatriata. Appuntamento a giovedì prossimo, 17 marzo, dalle 20.30 con i fritti di Antonella e le pizze di Antonio Faiella.

Ticket di partecipazione: 15,00 € (solo degustazione); 22,00 (degustazione+birra)

Per info

Pizza & Fritti – via Santacroce 13 – Nocera Superiore

tel. 08119514979

info@famigliaprincipe.it

Battipaglia: Vito ed Helga sono gli chef dei grani

Vito De Vita mi ha contattato qualche mese fa. Dopo diversi appuntamenti saltati all’ultimo minuto, sono riuscita a fargli visita. E così ho varcato la soglia di “PizzaArt”, il locale di famiglia ubicato in via Rosario a Battipaglia.

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E così ho scoperto che lui e la moglie, Helga Liberto, sono gli chef dei grani.

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Nel loro locale, che chiamare pizzeria potrebbe essere riduttivo sotto certi aspetti, si possono degustare pietanze tipiche e pizze preparati con diversi tipi di farine.

Il loro messaggio anche alla clientela è molto forte. Sì, perché da loro non troverete mai la pizza con il classico impasto. Il loro obiettivo infatti è unire golosità e salute. Infatti, già da un po’ stanno lavorando a un importante progetto con studiosi di alimentazione di rilievo per certificare un’intuizione che per loro è più una missione.

Chiacchierare insieme è molto interessante per il grande patrimonio culturale che li contraddistingue e li diversifica.

La degustazione di pizze alternative non delude, anzi convince molto. Ti incammina attraverso un nuovo mondo all’interno del quale scopri che la bontà della pietanza più conosciuta al mondo dipende dalla maestria e dalla passione di chi la lavora.

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Prima di incominciare le tappe di questa nuova avventura gastronomica, non si può non apprezzare le chips di patate nostrane servite in una caratteristica pentola col coperchio chiuso.

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Subito dopo si avvia il nuovo viaggio. Si parte con la cilentana (impasto solo fibra con datterino cotto, cacioricotta del Cilento, olio extravergine di oliva delle colline salernitane),

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seguita dall’impasto ai cereali con mousse di parmigiano, fior di latte, pesto di pomodori San Marzano, olio extravergine di oliva, noci di Sorrento, ricotta di bufala e speck all’uscita.

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Originale e molto armonica nei sapori la pizza con impasto integrale di croccante d’avena condita con pomodoro giallo oblungo di Capaccio, olive taggiasche, alici di Menaica, capperi di Salina, origano degli Alburni.

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Stupisce e conferma la maestria di Vito l’impasto con tostato di nocciole di Giffoni, cicoria selvatica, fave, finocchietto selvatico e fior di latte.

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Ma la degustazione potrebbe ancora continuare anche perché questa coppia nel lavoro e nella vita gode di tanta creatività.

Helga, infatti, è specializzata nella pizza senza glutine, che quindi rende “PizzaArt” realmente un posto per tutti.

Come se non bastasse, sono ottimi selezionatori di prodotti e locale “Slow Food”. Al momento, invece, sono alle prese con le valige per partecipare a “Casa Sanremo” in occasione del Festival della canzone italiana.

PizzaArt, via Rosario 14 – Battipaglia (Sa)

Tel. 0828 184 0582

www.pizzaart.eu

pizzaart@yahoo.it

Lettere, il 22 gennaio lo chef Longobardi interpreta “Le ricette (S)low Cost”

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Tappe di gusto: Nonna Giulia interpreta i Monti Lattari.

Questa l’ultima intuizione della pirotecnica Alfonsina Longobardi. L’appuntamento è per venerdì 22 gennaio, alle 20. Dopo il successo ottenuto con l’Allegria dell’Epifania in cui il cibo si è unito alla solidarietà, la patron del ristorante di via Creta a Lettere, ritorna alla carica.

E lo fa, a modo suo, alla grande.

In un periodo in cui diventa sempre più difficile mangiare bene per la presenza di tanti chef e ristoratori improvvisati, non si può rimanere indifferenti. E così, per appagare la passione di mangiare bene senza scontentare il portafoglio, sono nate “Le ricette (S)low Cost”, il nuovo menu di “Nonna Giulia”.

Alfonsina Longobardi spiega il nuovo progetto con la sua parlata travolgente: “È arrivato il momento di dare un segnale di svolta per scuotere ulteriormente il settore e il territorio. Attualmente, i locali maggiormente in affanno sono quelli medio-alti che offrono pietanze di alta qualità. Quale rimedio migliore se non ritornare alla tradizione!

Così da venerdì 22 gennaio presenteremo il nuovo menu composto da pietanze, frutto della sapienza contadina e della cucina slow in un’ottica di low cost, cioè a prezzo contenuto senza compromettere la qualità”.

Appuntamento da non perdere per saggiare e assaggiare le preparazioni di Gennaro Longobardi che quando declina il territorio non ha rivali.

Ingresso gratuito su invito

Per info

Tel. 0818022101 – 3333455623

media partner: http://www.ritrattiditerritorio.wordpress.com

e-mail: ritrattiditerritorio@gmail.com; pressritrattiditerritorio@gmail.com

Il Natale al sapore di Pepe

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Ci sono storie che sanno di magia. Ci sono storie che hanno il sapore del Natale. Ci sono storie che affascinano ogni volta che ne ascolti il racconto.

Come la storia d’amore tra Alfonso Pepe e i suoi lievitati. Il maestro pasticciere di Sant’Egidio del Monte Albino, membro dell’AMPI, dal suo laboratorio di via Nazionale, sperimenta continuamente e ricerca prodotti d’eccellenza per rendere le creazioni monili preziosi. Nel quartier generale non è solo. Ci sono i fratelli Prisco e Giuseppe, la sorella Anna, l’infaticabile Carolina Ferraioli.

I fratelli Pepe e lo staff

I fratelli Pepe e lo staff

Le grandi manovre in vista del Natale sono già partite. E ci si divide tra le manifestazioni di settore e le necessità laboratoriali perché ormai nessuno vuole perdere l’occasione di assaggiare il panettone più buono d’Italia.

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Esagerazione? No. Lo dicono le classifiche di settore. L’anno scorso ha trionfato a “Re Panettone”.

Lo conferma il palato, se si ha la possibilità di assaggiare, nel corso di una degustazione, tanti manufatti buoni, ma non con una marcia in più. È la sottile differenza che spesso sfugge tra l’artista virtuoso e l’artista metodico.

Nonostante il periodo “delicato”, ieri Alfonso, come tradizione annuale, ci ha aperto le porte del suo scrigno magico. Mariana Silvana Dedu con la sua macchina fotografica, fedele compagna di tante avventure golose, ha immortalato i momenti indelebili di una frenesia produttiva.

Prisco Pepe

Prisco Pepe

Un’ora intensa trascorsa tra chiacchiere, scambi di battute, panettoni impastati, infornati, sfornati, ventilati e degustati.

Giuseppe Pepe

Giuseppe Pepe

Sì, perché ormai il “maestro” è in un periodo di grazia, scandito da nuove creazioni sempre rispettose del gusto e dell’alta qualità.

Alfonso Pepe

Alfonso Pepe

D’altronde che cos’è un artigiano senza fantasia?

Così abbiamo conosciuto da vicino il neonato di casa Pepe, il panettone salato con ripieno di verdure e olive nere. Inutile dire che non ha deluso. Anzi.

Panettone salato

Panettone salato

Stesso discorso per l’altro neonato, il panettone con farina integrale, miele, zucchero di canna e frutti di bosco

Panettone con farina integrale, miele, zucchero di canna e frutti di bosco

Panettone con farina integrale, miele, zucchero di canna e frutti di bosco

pensato per chi mangia solo integrale e con un occhio troppo attento alle calorie.

Insieme vanno ad affiancare la pastiera lievitata, già apprezzata da molti, con la quale Alfonso ha unito, come sottolinea da tempo, Nord e Sud in un boccone.

Per il 2015 oltre al panettone tradizionale, gli appassionati avranno un’ampia varietà di scelta. Il dolce tradizionale milanese, adottato campano, è stato declinato con le albicocche del Vesuvio, i pomodorini corbarini, i fichi bianchi, mandorlato, senza canditi e senza uvetta, solo uvetta, il limoncello, gli agrumi, cioccolato al latte o fondente, latte cotto di bufala con crema al mandarino

Il conto alla rovescia è già cominciato in casa Pepe. Da oggi al 31 dicembre manca un mese e mezzo. Per non rischiare di rimanere senza il re delle feste, è meglio organizzarsi.

Costo: 32,00-33,00 € al kg

Per info

Pepe Mastro Dolciere – Via Nazionale – Sant’Egidio del Monte Albino

Tel. 0815154151

www.pasticceria-pepe.it

info@pasticceria-pepe.it

Foto di Mariana Silvana Dedu

Ricette autunnali

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Il libro di Nunzia Gargano, “Le ricette dell’Agro Nocerino-Sarnese” (Prefazione di Luciano Pignataro), edito dalle Edizioni dell’Ippogrifo, sarà presentato sabato 7 novembre, alle 18.

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L’appuntamento è presso la biblioteca comunale di S. Antonio Abate nell’ambito di “Sapori d’autunno”, la quinta giornata della manifestazione “Divin Castagne 2015”. Giovanna Mascolo e Alfonsina Longobardi condurranno il pubblico alla scoperta di un affascinante viaggio sulle tappe dei prodotti tipici e delle tradizioni locali.