Gragnano: alla “Galleria” Alfonso Pepe ospite di Giulio Coppola

IMG_7670

Ogni volta che varchi la soglia della “Galleria” di Giulio Coppola a Gragnano incominci un viaggio gustoso costellato di emozioni e sentimenti puri. Se a ciò aggiungi anche commensali d’eccezione, l’esperienza diventa ancora più interessante.

E così qualche settimana fa, ho deciso di organizzare io una sorpresa a questo giovane chef che tanto ama il suo paese.

Ospite d’onore di una tranquilla serata di febbraio è stato il mio caro amico Alfonso Pepe. Avete capito bene, l’autore del panettone più buono d’Italia che, insieme alla moglie Teresa

IMG_7672

invitata nello scorso dicembre con un video messaggio proprio inviato da Giulio, è riuscito a incontrarsi con questo ragazzo virtuoso. Non poteva esserci momento migliore, fuori dallo stress da panettone e prima di quello da colomba.

Senza mezzi termini, è passata una serata tra amici con una reciproca simpatia scattata subito tra i due maestri.

Giulio per onorare tutti noi ci ha servito l’intero nuovo menu. Come al solito, non delude mai le aspettative. D’altronde si ha profondo rispetto per i prodotti e le sue potenzialità non può essere altrimenti. Sono pochi al momento, infatti, gli chef capaci di far riconoscere al palato tutti gli ingredienti presenti in un piatto. E uno di quelli è il patron della “Galleria”.

Una sfilata impeccabile di preziose opere d’arte durante la quale non sbaglia un colpo. A partire dall’aperitivo, dove inizialmente è protagonista la piccola friggitoria (maccheroncello di pasta e patate, le frittelle di alghe, i calzoncelli di scarola, il crocchè di patate),

IMG_7558

seguita da un tris golosissimo (cannarone fritto con ricotta e pomodoro,

IMG_7564

bruschetta di lardo di colonnata

IMG_7569

e al burro e alici).

IMG_7561

Si passa poi allo stuzzichino, aperto dalla pasta e ceci con ristretto di polpo.

IMG_7574

La sinfonia gustosa si amplifica con lo scagliuozzo di polenta con seppia e carciofi,

IMG_7597

la mozzarella in carrozza alla salsa di acciughe,

IMG_7601

il prosciutto cotto di coniglio con salsa di polpo, bottarga e sedano,

IMG_7612

il bruschettone con ricotta, broccoli e cicoli.

IMG_7620
A questo punto si passa ai primi. I rigatoni con astice alla catalana

IMG_7626

sono veramente eccezionali come anche i vermicelli aglio, olio, baccalà e germogli di rucola

IMG_7635

e il risotto con zucca, salsiccia e salsa al formaggio.

IMG_7639

Sembra ancora poco? Tranquilli ci sono anche i secondi: il baccalà arrecanato

IMG_7644

e la guancia con crema di latte, papaccelle e olive.

IMG_7647

Non saltiamo neanche la frutta con il kiwi in spuma di yogurt.

IMG_7657

Dulcis in fundo, “come se fosse una pastiera”, reinterpretazione del dolce tipico pasquale;

IMG_7659

la piccola pasticceria con frolle, cornetti e pasticcetti

IMG_7662

e la mousse al cioccolato in due versioni.

IMG_7664

Dopo un’accoglienza del genere non ci sono più parole. Quello che rimarrà impresso nella mente di ognuno è la nascita di un’amicizia tra due eccellenti artigiani che nonostante il successo continuano ancora a mettersi in discussione per migliorare sempre di più.

L’affetto di Giulio e Camilla valicano tutte le convenzioni e confermano l’idea secondo la quale senza amore e passione per quello che si fa non si arriva da nessuna parte.

Il Natale dei Pepe

Le tradizioni, si sa, vanno rispettate. Così ieri a mezzogiorno, come era accaduto nel 2014, il maestro pasticciere Alfonso Pepe ha tagliato il panettone formato magnum tradizionale. Due esemplari di 5 kg ciascuno per condividere con familiari, clienti ed estimatori le gioie e le soddisfazioni che hanno costellato anche il 2015.

panettone2

Bilancio positivo per la pasticceria di Sant’Egidio Del Monte Albino. Alfonso, Giuseppe, Prisco e Anna stanchi, ma felici, si sono allontanati per qualche minuto dalle esigenze del banco vendita e del laboratorio.

staff

Ieri è stata anche l’occasione per ringraziare papà Francesco, a 25 anni dall’inaugurazione. Senza di lui e mamma Maria questi quattro ragazzi non ci sarebbero stati.

Radiosi anche i volti dell’immenso staff di collaboratori che riusciva a sorridere nonostante gli estenuanti turni per garantire a tutti gli affezionati la possibilità di degustare il dolce di Natale innaffiato con “Blum-Ognissole” dei Feudi di San Gregorio.

panettone

Le H24, capeggiate dall’impareggiabile Carolina Ferraioli, erano distrutte, ma lusingate di far parte di una squadra che fa invidia a tutto lo Stivale. Presente anche Carlo D’Amato, patron dell’azienda “I sapori di Corbara”.ioalfonso

Tra tutti spiccava la presenza silenziosa ed elegante di Teresa, la moglie di Alfonso, compagna di viaggio, sempre al fianco del marito nelle trasferte per gli eventi di settore.

fettaapanettone

Il suo sguardo luminoso e orgoglioso ha contribuito a imprimere nella memoria lo scambio di auguri natalizio.

Colpo di scena: l’arrivo di Gennaro Esposito che ha contribuito ulteriormente a rendere indimenticabile il momento.

congennaro

 

Foto di Giuseppe Angrisani

Una mise calda e confortevole per la pastiera lievitata di Alfonso Pepe

di Maria Pepe

5 Capucci Bozzetti Nuova Collezione PAP 1 - Copia

Il classico paesaggio natalizio, quello che da sempre fa da cornice a film e racconti di Natale. Una baita di montagna, neve soffice e bianca che viene giù dal cielo e si posa a terra formando un morbido manto in cui affondare e, sulle vette altissime dei monti, dalla finestra vicina al camino, una donna voluttuosa e rassicurante, nei suoi eleganti abiti: un raffinato maglione collo alto, di lana alpaca a coste, candido come la neve, morbidi ma lineari pantaloni di velluto beige, tronchetti bordati da una vaporosa pelliccia rigorosamente in coordinato col resto, guarda l’incantevole scenario sorseggiando un aromatico the e assaporando “un’opera d’arte” che, sembra indossare i suoi stessi abiti… la pastiera lievitata del Maestro Alfonso Pepe. “Un matrimonio – come lo stesso dice – tra Nord e Sud che ha superato e vinto l’avversità dell’estrema differenza di sapori”, l’uno il Nadir l’altra lo Zenit, i due dolci più rappresentativi dei volti dell’Italia si sono uniti e hanno dato vita ad un incantesimo dolciario che solo il Maestro avrebbe potuto compiere…

pstiera

La pastiera delicata, ma decisa, dice la sua e si afferma tra i panettoni per struttura più “forti”(nel gusto), senza forzature e imposizioni alcune, silenziosamente domina la scena e lascia il suo inconfondibile segno proprio come l’elegante donna, che guarda dalla finestra, a cui tanto somiglia.

Teresa Vitolo e Alfonso Pepe

Teresa Vitolo e Alfonso Pepe

La pastiera napoletana ricetta di bozzetti per il Natale va oltre il bozzetto e raggiunge il “ritratto”, il “Ritratto di donna” a cui dovremmo guardare e ambire, il “Ritratto di donna” che il Maestro ha la fortuna oltre che il merito d’avere accanto… motivo altro, se non fondamentale, per il quale gli è riuscita un’altra impossibile impresa.

Foto di Mariana Silvana Dedu