“Pizza a Vico”: domani la presentazione ufficiale dell’evento

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Giovedì prossimo, alle ore 10, nella Sala delle Colonne dell’Istituto Santissima Trinità e Paradiso, verrà presentata la manifestazione “Pizza a Vico”, in programma nel caratteristico itinerario cittadino tra piazza Kennedy e piazza San Ciro, passando per piazza Umberto I, da domenica 3 a martedì 5 aprile prossimi. Un nuovo evento destinato a caratterizzare gli appuntamenti di primavera in un territorio di eccellenze enogastronomiche. “Pizza a Vico” radunerà i maestri pizzaioli locali che proporranno la pizza realizzata con le materie prime a chilometro zero, dove l’alta qualità rappresenta una prerogativa vincente.
Alla conferenza stampa interverranno:
Michele Cuomo – Presidente Associazione Pizza a Vico
Sindaco Città di Vico Equense – Avv. Benedetto Migliaccio
Consigliere Regione Campania – On. Flora Beneduce
Dr. Vincenzo Califano – Università Mediterranea
Avv. Francesco Dell’Amura
Antonio Pace Presidente Associazione Pizza Verace Napoletana
Michele Armani di Gambero Rosso
Favio Gargiulo, premiato Tempietti UCMed, esperto nell’uso delle farine e delle pizze
Folliero Mario – direttore Pizza Style School
Maestro Pizzaiolo Antonio Trivento – Campione Europeo
Maestro Vincenzo D’Aponte Super Campione di Pizza World Cup Roma
Maestro Pizzaiolo Silvio Manteanu
Cav. Dottor Alfredo Folliero – Presidente Unione Pizzaioli Tradizionali
Francesco Miccù – Responsabile Farine Caputo
Dr. Giosuè De Simone – presidente Consorzio provolone del Monaco
Moderatore : Prof. Antonino Siniscalchi

#Vita: successo per le “choco folies” di Marco Di Martino

di Maria Pepe

Una necropoli romano-etrusca, una capitale europea, Vico Equense, cosa hanno in comune?

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Marco Di Martino

Il “Vita”, artistico caffè di Gennaro Fraddano e Vincenzo Parlato. Al suo interno, la città sommersa, portata sotto le luci sfavillanti della tour Eiffel da Marco Di Martino, chef giovane e rampante, che dalla sua Vico è giunto sino alla corte di Ducasse. Nonostante i piani alti, che abitualmente frequenta per lavoro, Marco non soffre di vertigini e tornato in patria per un po’ ha ben pensato, insieme ai due del “ Vita” , di chiamare a raccolta tutte le migliori realtà di Vico e dintorni e di mettere insieme una serie di serate in cui “la tradizione incontra l’innovazione”, la cucina classica nostrana unita alle “raffinatezze” francesi.

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Serate in cui oltre a godere del buono e bel cibo si ha la possibilità di assistere ad una vera e propria lezione di cucina dove gli allievi, studenti del “De Gennaro”, si mostrano all’altezza della situazione senza alcuna esitazione.

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Protagonista indiscusso il cioccolato, in un percorso crescente di equilibrio tra dolce, salato e acidulo, la seconda serata dell’ “Archeo Food” ha portato alla luce le più, per citare l’espressione dello chef, “wow” tra le “choco folies”: wow, ma veramente wow, il tuorlo d’uovo cotto al rhum svuotato del cuore e riempito di cioccolato, “gli spaghetti aglio e olio” fatti di miele sferificato con il cioccolato bianco a fare da parmigiano, la brioche burger (hamburger di fassona, treccia di bufala, pappa al pomodoro) da mangiare rigorosamente con le mani per ritornare un po’ bambini, tanto di cappello anche al porro con cottura sottovuoto e aria di cioccolato, alla tartare, sempre di fassona, con sedano croccante, granella di nocciole e polvere di cacao su crema di sedano, al raviolo ripieno di melanzane, senza dimenticare il mangia e bevi di benvenuto, yogurt bianco con cialda di cioccolato da mangiare con un grissino e i due cicchetti, quello iniziale a base di bollicine, soda e frutti rossi e l’after dinner, very strong, con rhum al cocco, vodka, maraschino e ovviamente cioccolato, per bilanciare la delicatezza delle dolcezze servite, tartelletta di pasta frolla con crema pasticcera e frutta, caprese su mousse di melagrana. Infine, babà, gelato al cioccolato e madeleine, manifesto finale del “dolce” incontro tra Francia e Italia.

Vico Equense: le Choco Folies di Marco Di Martino

Appuntamento da non perdere domani al #Vita di Vico Equense. A partire dalle 19.30, il giovane chef Marco Di Martino interpreterà le evoluzioni dal cioccolato dal Regno delle Due Sicilie ai giorni nostri. “Choco Folies” è un tuffo in un mondo goloso con un occhio alla società tecnologica e l’altro alle bellezze archeologiche. Definire #Vita infatti non è semplice. Di sicuro è anche bar, ma come spiegare un luogo che accoglie anche una necropoli da poco venuta alla luce?

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Per info e prenotazioni

http://www.ilblogvita.wordpress.com

 

 

Vico Equense: il 24 gennaio l’Archeo AperiCena di Marco Di Martino

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Conto alla rovescia per l’appuntamento con l’Archeo Cena che si svolgerà presso la necropoli di via Nicotera a Vico Equense. Protagonista lo chef Marco Di Martino, allievo di Alain Ducasse che si divide tra la costiera sorrentina e la splendida Parigi dove attualmente lavora.

E domenica, alle 19.30, darà il proprio omaggio alla sua città di cui racconta sapori e odori reinterpretati talvolta in chiave francese.

Il 24 gennaio le alici saranno le protagoniste indiscusse dell’Apericena declinata in maniera gustosa, accompagnate da due calici di vino:

Tartina di alice marinata con ricotta aria di basilico e gaspacho di pomodoro
Tarta di verdure con pane tostato con alici limone grattugiato e crema di prezzemolo
Alici con insalatina di stagioni con crema di prezzemolo
Polpette di alici con colatura di alici
Mozzarella in carrozza con cremoso di alici
Tiramisu classico
Gelato al peperone giallo von crumble al pane di Nola, alice e aria di mirtillo

Il Natale dei Pepe

Le tradizioni, si sa, vanno rispettate. Così ieri a mezzogiorno, come era accaduto nel 2014, il maestro pasticciere Alfonso Pepe ha tagliato il panettone formato magnum tradizionale. Due esemplari di 5 kg ciascuno per condividere con familiari, clienti ed estimatori le gioie e le soddisfazioni che hanno costellato anche il 2015.

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Bilancio positivo per la pasticceria di Sant’Egidio Del Monte Albino. Alfonso, Giuseppe, Prisco e Anna stanchi, ma felici, si sono allontanati per qualche minuto dalle esigenze del banco vendita e del laboratorio.

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Ieri è stata anche l’occasione per ringraziare papà Francesco, a 25 anni dall’inaugurazione. Senza di lui e mamma Maria questi quattro ragazzi non ci sarebbero stati.

Radiosi anche i volti dell’immenso staff di collaboratori che riusciva a sorridere nonostante gli estenuanti turni per garantire a tutti gli affezionati la possibilità di degustare il dolce di Natale innaffiato con “Blum-Ognissole” dei Feudi di San Gregorio.

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Le H24, capeggiate dall’impareggiabile Carolina Ferraioli, erano distrutte, ma lusingate di far parte di una squadra che fa invidia a tutto lo Stivale. Presente anche Carlo D’Amato, patron dell’azienda “I sapori di Corbara”.ioalfonso

Tra tutti spiccava la presenza silenziosa ed elegante di Teresa, la moglie di Alfonso, compagna di viaggio, sempre al fianco del marito nelle trasferte per gli eventi di settore.

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Il suo sguardo luminoso e orgoglioso ha contribuito a imprimere nella memoria lo scambio di auguri natalizio.

Colpo di scena: l’arrivo di Gennaro Esposito che ha contribuito ulteriormente a rendere indimenticabile il momento.

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Foto di Giuseppe Angrisani

Carmine Di Donna arriva alla Torre del Saracino

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Carmine Di Donna

Si volta pagina. Da oggi Carmine Di Donna incomincia una nuova avventura. Affascinante, come solo le belle donne sanno essere. E la sua donna è particolare. Non è come le altre. È l’alta pasticceria.

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Si, perché questo maestro pasticciere che non ha ancora compiuto 40 anni, è una stella che brilla di luce propria che compone la meravigliosa costellazione di Gennaro Esposito alla Torre del Saracino a Vico Equense.

Parlare bene di lui è semplice. Di poche parole, educato, schivo, è una persona perbene che preferisce comunicare attraverso le sue creazioni sempre molto apprezzate.

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Oggi a 36 anni, ha già più di un ventennio di esperienza alle spalle.

La sua storia professionale incomincia a 15 anni, quando muove i primi passi nel laboratorio della pasticceria di famiglia a Torre del Greco. Diventa l’ombra del papà quando gli impegni da studente glielo permettono e apprende le tecniche e i segreti della pasticceria tradizionale.

Questo ragazzo però ha alte mire. Sa che vuole diventare pasticciere, ma in maniera diversa. Il suo obiettivo è creare, cesellare, inventare, reinterpretare attraverso un lavoro di ricerca in cui il gusto si coniughi all’estetica.

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Qualcuno lo immagina come un architetto del dolce perché armonizza colori, ingredienti e sapori.

D’altronde ha dato se stesso per il lavoro affiancando i grandi nomi della pasticceria nazionale e non solo.

La consacrazione fuori le mura campane arriva con il “1° Trofeo Irinox per l’innovazione”, premio che consegue a Berlino con “La pastiera stratificata fredda in stile moderno”.

La pastiera stratificata fredda in stile moderno

La pastiera stratificata fredda in stile moderno

Da lì un’escalation di successi. Fino ad arrivare all’ultima esperienza di gruppo: la partecipazione, con tanto di medaglia d’argento portata a casa, agli “Internazionali d’Italia 2015” di Marina di Carrara come uno dei componenti del “Bifulco Culinary Team” in cui crea la “Dolce armonia del cioccolato con profumo di cassis e caffe”.

Carmine Di Donna, docente di “Gambero Rosso”, oggi ricomincia da Vico Equense dopo aver lavorato sulle navi da crociera, presso gli hotel “Excelsior Vittoria”, “Mezzatorre”, “Romeo”, la “Pasticceria Punto Hall” di Castellammare di Stabia.