Un retaggio Maya con…fondente nel piatto di Vincenzo Del Sorbo

di Maria Pepe

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Garza, shantung, filati di canapa colorati, materiali che ben si prestano all’elemento etnico, all’elemento Maya nello specifico. Alle origini del cioccolato… passando per la sua evoluzione, sino a giungere ai nostri tempi… Tempi in cui una “maglia collana” di garza, a corpo, dalle maniche tre quarti, dal collo stretto e dal taglio rotondo, completamente, nonostante il nero, trasparente, con una sovrapposizione tessuto su tessuto di innumerevoli giri di “perle di canapa” in un ‘alternanza di colori dal nero al marrone ambrato del cioccolato, con punte di rosso e bianco a fare da anello congiungente. Dalla bordatura del collo sino all’addome, che coprono con assoluta maestria il décolleté, in un gioco architettonico del vedo e non vedo, trova il suo completamento in una gonna, di shantung, da gitana del già citato marrone ambrato, ampia, dal vertiginoso spacco inguinale fatta di balze lisce e larghe con lo stesso leggero movimento morbido del punto vita, che permette l’uniformarsi del sopra e del sotto.

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Maglia e gonna si uniscono, dando vita ad un completo che sembra un abito di gala, eleganza, imponenza, intrigo, nel bozzetto fatto di trame d’intreccio di Vincenzo Del Sorbo, chef del ristorante “Pompeo Magno”. Le sue tagliatelle al cacao, con porcini, gallinella e scagliette di pecorino romano, si vestono e svestono per la gran soirée, lo fanno con leggerezza, estro ed assoluta quanto meravigliosa “unconventional elegance”.

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Un abito di seta grezza per il pane a otto spicchi di Vincenzo Del Sorbo

di Maria Pepe

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Quando si parla di seta l’immaginario comune corre con la fantasia a quelle stoffe lucenti e lisce che danno vita ad abiti impalbabili e sinuosi. Nessuno, neanche il cultore della moda più attento, pensa nemmeno per sbaglio all’altro volto della seta, quello grezzo, quello che un occhio disattento erroneamente scambierebbe per canapa. La seta grezza, con le sue trame ruvide, è in realtà madre di uno degli abiti più cari e preziosi ad una donna… l’abito da sposa! Né bianco né beige, ma un delicato color burro, che cede il passo per i dettagli ad un leggero marrone del colore dei sacchi di juta, colora un abito dalla gonna vaporosa in maniera naturale, senza l’apporto di strutture che conferiscano volume, avvalendosi solo di un paio di strati di tessuto che liberi ondeggiano al camminare dell’”ancella”, che stringe il suo punto vita con una fascia pulita che si chiude in un fiocco legato a mano che morbido cade lungo la schiena.
L’andatura, la vita, la schiena, il décolleté, posto in evidenza dal semplice bustino dal taglio dritto, i punti cardine intorno al quale l’abito trova la sua struttura. Un abito semplice che apre le porte ad un mondo altro, quello degli antichi, quello delle vestali cinte in drappi che prendono forma con le nude mani, senza ago e filo, proprio come i “Pani antichi” che lo chef Vincenzo Del Sorbo ha riportato alla luce facendo, inconsapevolmente, col suo pane, dalla forma tonda con ben delineati gli otto spicchi da tagliare con le mani,

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fatto di farine grezze, cigoli e spezie, un “affresco” della “mulier” del tempo.

“Pompeo Magno” riparte dalle radici classiche pompeiane e arriva ai nostri giorni

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Una serata tra amici con l’amore per l’arte e il proprio territorio. Così è trascorso “Sapori a spasso nel tempo. L’evoluzione dell’arte culinaria dagli antichi ai giorni nostri”, l’evento enogastronomico organizzato dal Ristorante Pompeo Magno in collaborazione con l’Associazione CamCampania, la rivista omonima, ed il blog “Ritratti di Territorio”. Venerdì scorso, Gerardo Esposito, il patron; la moglie Michela, a sua volta sorella dello chef, Vincenzo Del Sorbo, sono stati incoronati principi dell’accoglienza.

Un’intuizione la loro che deve assolutamente avere un seguito. Prima di sedersi “A tavola con gli Antichi Pompeiani”, la giornalista Palma Abagnale con un flash-back ha riportato il pubblico indietro di secoli. Infatti, “CamCampania” da tempo sta conducendo studi alla scoperta delle abitudini alimentari degli antichi.

Si è poi tornati ai nostri giorni con la presentazione del libro di Nunzia Gargano,“Le ricette dell’Agro Nocerino-Sarnese (Prefazione di Luciano Pignataro), che ha riscosso molto interesse e ha appassionato i degustatori.

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L’incontro è stato l’occasione per conoscere una nuova casa vinicola, animata da giovani. Stiamo parlando dell’azienda Bosco De’ Medici. Il suo vino rosso Pompeii

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ha accompagnato le pietanze, rappresentato per l’occasione da Giuseppe Palomba.

Ottima la scelta per il simpatico, originale e gustoso menu pensato da Vincenzo Del Sorbo in onore delle radici classiche di Pompei.

Per entrée c’erano: globulos (frittelle farcite al formaggio); epityrum (crostini con crema di ricotta e olive);

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cucurbita et caseum (fiore di zucca con ricotta).

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Puls è stato il primo piatto a base di farro con pancetta croccante.

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Apprezzatissimo il porcellum oenococtum (maialino aromatizzato in salsa di vino)

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in compagnia di zucchine alla scapece

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e prugne secche.

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Dulcis in fundo, patina de piris (torta a base di ricotta e pere).

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L’incontro si è concluso con la speranza di non abbandonare mai la valorizzazione delle radici di luoghi che hanno rappresentato sempre un segno di civiltà per il mondo.

RISTORANTE POMPEO MAGNO

Via Sant’Abbondio 155 – Pompei (NA)

Tel.: 081 859 8050 – Web: www.pompeomagno.it

 

“Pompeo Magno” ospita “Le ricette dell’Agro Nocerino-Sarnese”

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Sapori a spasso nel tempo. L’evoluzione dell’arte culinaria dagli antichi ai giorni nostri”. Questo il titolo dell’evento enogastronomico organizzato dal Ristorante Pompeo Magno in collaborazione con l’Associazione CamCampania, la rivista omonima, ed il blog “Ritratti di Territorio”. L’appuntamento è per venerdì 19 Febbraio, dalle 20.30, presso il Ristorante Pompeo Magno. “A tavola con gli Antichi Pompeiani” è il nome del menu realizzato ad arte dallo chef Vincenzo Del Sorbo, frutto anche degli studi condotti da “CamCampania” alla ricerca dei trattati di letteratura latina dai quali è stato possibile attingere preziose informazioni riguardanti le abitudini alimentari degli antichi. Nella stessa serata, si terrà la presentazione del libro di Nunzia Gargano,“Le ricette dell’Agro Nocerino-Sarnese. Tradizione e innovazione nella Valle del Sarno”, edito dalle Edizioni dell’Ippogrifo.

PROGRAMMA

Ore 20:30: Presentazione degli “Itinerari Arte & Gusto” a cura di CamCampania.

I percorsi nascono nel Maggio 2015 da una collaborazione con il Ristorante Pompeo Magno e l’Associazione CamCampania. I partecipanti, durante i percorsi, sono guidati alla scoperta di alcuni dei più importanti siti archeologici campani, come gli Scavi di Pompei, il Tempio di Dioniso, le Ville di Stabia (Villa San Marco e Villa Arianna), gli Scavi di Oplonti, l’Antiquarium di Boscoreale ecc.

Ogni percorso si conclude al “Pompeo Magno” con un pranzo o una cena che riprende i sapori tipici, gli ingredienti e le ricette degli Antichi Romani (con rivisitazioni in chiave moderna) attingendo ai trattati di Apicio (“De re coquinaria”), di Catone il Censore (“De Agricoltura”), di Varrone (“Rerum Rusticarum”) e di Columella (“De re rustica”).

Ore 21:00: Presentazione del libro “Le ricette dell’Agro Nocerino-Sarnese. Tradizione e innovazione nella Valle del Sarno”.

La pubblicazione curata da Nunzia Gargano (Prefazione di Luciano Pignataro) è nelle librerie e nelle maggiori edicole, edita dalle Edizioni dell’Ippogrifo. Il primo ricettario completo sulla gastronomia che mantiene la propria identità in una sintesi positiva di localismo e globalismo. 29 preparazioni con la farina. 73 primi piatti. 86 ricette con i frutti della terra. 44 soluzioni di carne. 32 alternative di pesce di mare e di acqua dolce. Infine, 52 dolci e 27 modi per conservare i prodotti tipici.
 L’amore di una giornalista che ha fatto della promozione culturale del territorio di appartenenza un impegno civile e morale.

Nunzia Gargano (Pagani, 18 gennaio 1977). Giornalista pubblicista, è dottore di ricerca in Storia, specializzata in Scienze storiche, docente presso l’Ipseoa “R. Viviani” sede coordinata di Agerola. Si occupa di storia contemporanea, storia sociale, legalità, promozione culturale ed enogastronomica. Dal settembre 2014 cura il blog www.ritrattiditerritorio.wordpress.com nato in occasione dei suoi 20 anni di giornalismo. 

Per le edizioni dell’Ippogrifo ha pubblicato: Pagani. Guida turistica; Ritratto di paese; Resistenze.

Ore 21.30: Il Menù è Servito… “A tavola con gli Antichi Pompeiani” – Chef: Vincenzo Del Sorbo.

Entrée:

Globulos (frittelle farcite al formaggio) – pancakes with cheese

Epityrum (crostini con crema di ricotta e olive) – toasts with ricotta cream and olives

Cucurbita et caseum (fiore di zucca con ricotta) – courgette flower with ricotta

Primo:

Puls (piatto a base di farro) – spelt pie

Secondo:

Porcellum oenococtum (maialino aromatizzato in salsa di vino) – little pig in wine sauce

zucchine alla scapece – courgettes

prugne secche – prunes

Dolce:

Patina de piris (torta a base di ricotta e pere) – cheescake with pears

Il Menù comprende: acqua e vino  rosso POMPEII, Pompeiano rosso IGT,

 Azienda Agricola Bosco De’Medici – water and red wine POMPEII

Costo: 30

La serata è a numero chiuso.

Per Info e prenotazioni:

 RISTORANTE POMPEO MAGNO

Via Sant’Abbondio 155 – Pompei (NA)

Tel.: 081 859 8050 – Web: www.pompeomagno.it