Seta e cotone per il mallone della “Pignata”

di Maria Pepe

f8jbhcFilato misto, seta e cotone, in una vasta gamma melange delle tonalità del verde, si intreccia e subisce una torsione, attraverso i ferri da maglia. I ferri si incrociano e dal filato viene fuori un minidress, dal collo morbido e a barca e dalle maniche a campana. Vivace, semplice ma prezioso, fortemente tradizionale, un capo che trae la sua ispirazione dalle erbe selvatiche di montagna, pane di grano duro e patate, la ricetta è antica, inimitabile e fedelmente riprodotta da Gerardo e Mafalda dell’Osteria la Pignata di Bracigliano.

b3q8rzNasce in montagna e giunge fino al mare. Una moda mare, da out couture che, insieme a una pianella di cuoio e filato greggio, una maxi bag e cappello prendisole, entrambi di paglia, possibilmente in natural color, fa di questo abito corto un passepartout del glamour vacanziero. Un modello esclusivo interamente fatto a mano, figlio di una ricerca certosina e mai stanca, dimostrazione palese che… la vera classe è nella tradizione!

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Gli involtini di verza secondo “La Pignata” di Bracigliano

Involtini di verza su fonduta di patate. Questo il piatto preparato dall’osteria “La Pignata” al cooking show di domenica scorsa svoltosi a Castel San Giorgio nell’incantevole Villa Calvanese.

Mafalda e Gerardo ci hanno dato la ricetta di questo piatto buonissimo.

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Involtini di verza su fonduta di patate

Ingredienti per 10-15 involtini

10-15 foglie di verza

3 patate

100 g di provola affumicata

cipolla q.b.

olio evo

pepe q.b.

sale q.b.

Bollite le patate che dopo sbuccerete e schiaccerete. Lavate le foglie di verza e scottatele per 5 minuti. Raffredatele in acqua fredda.

Prendete il resto della verza. Dopo averla pulita e lavata, saltate in padella con la cipolla , salate e portate a cottura. Nel frattempo, tagliate la provola finemente e unite il tutto.

Riempite le foglie con il ripieno preparato. Ultimate la cottura in forno ventilato a 180°-200° per 10 minuti.

Ingredienti per la fonduta

6 patate medie

1 carota

mezza cipolla ramata di Montoro

mezzo gambo di sedano

olio evo

Bollite e schiacciate le patate. Dopo averle pulite, tagliate una carota, mezza cipolla ramata di Montoro, mezzo gambo di sedano. Soffriggete il tutto in padella con olio extravergine di oliva. Infine, passate tutto al frullatore finché la crema diventa densa e omogenea. Setacciatela con un colino. Impiattate prima la fonduta su cui adagiarete l’involtino affiancato dalle imbarcate di grano integrale dello storico Biscottificio Calabrese di Bracigliano

Osteria La Pignata, Bracigliano

Foto Mariana Silvana Dedu

A “Vitigno & Terroir” sold out per i cooking show dei magnifici 4

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Poker d’assi per “Vitigno & Terroir”, la manifestazione organizzata dall’associazione “Amici di Villa Calvanese”, presieduta da Carmine Capuano, organizzata in collaborazione con l’Ais (Associazione Italiana Sommelier) di Salerno. Hanno riscosso grande successo i cooking show di domenica 6 marzo scorso. Sold out per entrambi gli appuntamenti svoltosi rispettivamente alle 19 e alle 20.30.

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Non ci si poteva aspettare altrimenti da una performance i cui protagonisti sono stati realmente il meglio di ciò che offre il panorama campano.

Un pubblico attento e competente quello che ha partecipato alla degustazione dei piatti abbinati ai vini scelti accuratamente dalla delegazione Ais, rappresentata da Nevio Toti.

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Il primo cooking show è stato condotto da Nunzia Gargano. Protagonisti: “La Pignata” di Bracigliano, rappresentata per l’occasione da Arianna, giovane studentessa dell’Ipseoa “R. Virtuoso” di Salerno e da Gerardo Figliolia, anima della struttura insieme alla moglie Mafalda Amabile, rimasta in osteria; e “La Galleria”, il locale di Gragnano dello chef patron Giulio Coppola, il cui nome ormai non ha bisogno più di presentazione.

Involtino di verza imbottito con patata su fonduta di provola, accompagnata dall’imbarcata di farina integrale dello storico “Biscottificio Calabrese” di Bracigliano:

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La Pignata, Involtino di verza imbottito con patata su fonduta di provola accompagnato da imbarcata integrale del “Biscottificio Calabrese” di Bracigliano

questa la pietanza “made in Pignata”, a cui è toccato avviare il momento gustoso.

Un piatto tradizionale, ma interpretato in modo nuovo, invece, quello preparato da Giulio Coppola: il “baccalà arrecanato” secondo la Coppola Philosophy.

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La Galleria, Baccalà arrecanato

È inutile specificare che il pubblico è stato unanime nell’apprezzare la maestria e il gusto che contraddistinguevano i due piatti.

Delicatezza, bontà, armonia dei sapori, riconoscibilità di ogni singolo ingrediente: queste le caratteristiche delle creazioni.

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L’alto gradimento è stato il compagno di viaggio anche del secondo cooking show condotto da Marco Contursi, fiduciario della condotta Slow Food dell’Agro Nocerino-Sarnese.

“Famiglia Principe 1968” con il patron Lorenzo e lo chef Agostino Scarpa sono i stati protagonisti insieme a Philly D’Uva, la chef a domicilio “esportata” negli States.

E anche qui, se si dà uno sguardo alla storia personale e professionale di ognuno, non si potevano avere brutte sorprese. Ancora una volta, i fortunati che sono riusciti a prenotare il proprio posto per saggiare e assaggiare le qualità culinarie degli “animatori” dello spettacolo enogastronomico non hanno potuto fare a meno di esprimere la propria soddisfazione.

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Lorenzo Principe

Stupisce tutti “ti friggo… sasicc’ e friariell’”

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Famiglia Principe 1968, “ti friggo…”

con Lorenzo e Agostino, veri e propri mattatori. La polpetta con broccoli e salsiccia, per intenderci, fritta come comanda il buon senso e l’alta qualità è stata non apprezzata, ma molto molto di più.

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Intrigano il pubblico gli spaghetti sciuè sciuè di Philly D’Uva, nati per caso, come spesso accade, in un giorno in cui il frigo piangeva per la mancata consegna di prodotti da parte dei fornitori poiché c’erano solo rucola, basilico e parmigiano.

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Philly D’Uva, Spaghetti sciuè sciuè

In casa c’erano pomodoro San Marzano, noci, pane raffermo, aglio e olio. Così è nato questo pesto alternativo che alla degustazione si rivelò molto buono. Quale occasione migliore per presentarlo se non un cooking show?

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La soddisfazione degli assaggiatori arriva anche per gli spaghetti. D’altronde quando c’è cuore nelle cose che si fa, il risultato è già stato raggiunto.

Foto Mariana Silvana Dedu

Pagani: A “Erasmus +” trionfa l’accoglienza di artigiani, chef e produttori di casa nostra

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Da sx: io, Barbara Ruggiero e Maria Pepe

Professo sempre l’umiltà. Qualche volta però si ravviva un pizzico di orgoglio. È accaduto ieri sera. Qualche settimana fa, Ezilda Pepe, dirigente scolastica del liceo “B. Mangino” di Pagani mi chiamò per coinvolgere “Ritratti di Territorio” nel progetto “Erasmus +”. Con lei c’era anche il Dsga, sì proprio quel mostro mitologico che si aggira per le scuole di ordine e grado. Alfonso Tortora, questo il suo nome, amico ugualmente, ma per me soprattutto storico attore e regista della compagnia teatrale “La Locandina”.

Con queste premesse, è scontato chiarire la mia risposta. Così, grazie alla capacità di coinvolgimento di Ezilda e Alfonso, il blog è stato parte integrante di “Live and learn @ school”, il progetto europeo che ha portato una delegazione di venti studenti di nazionalità lettone, turca, greca e polacca a Pagani.

Grande soddisfazione da parte di giovani e docenti.

Ma se ho avuto l’opportunità di vivere questo momento magico, il merito è esclusivamente di chi indirettamente e realmente mi permette di promuovere la mia città, l’Agro Nocerino-Sarnese, i Monti Lattari, l’intera Campania, ovvero i produttori, gli chef, gli artigiani, i ristoratori, sempre pronti ad appoggiarmi nelle mie folli imprese.

Non smetterò mai di ringraziarli abbastanza.

Filippo Cascone dell’omonimo panificio di Lettere, partner ufficiale anche di “tarallucci e vino”,

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Filippo Cascone

l’AperiSpettacolo, da circa un mese sempre in tour con il “panettiello”.

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Panificio Cascone, Panettiello

Nunzia e Gerardo Figliolia

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Nunzia e Gerardo Figliolia

dell’osteria “La Pignata” di Bracigliano, che potrei definire quasi il mio pronto intervento. Quando sono disperata, chiamo loro e subito ritorna la calma. Come al solito, la propria zuppa di fagioli

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Osteria La Pignata, Zuppa di fagioli

su biscotto di pane duro del centenario Biscottificio Calabrese ha incantato tradizionalisti e innovatori.

Giovanna Farina e Lucia Primavera

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Da sx: Giovanna Farina e Lucia Primavera

di ‘O Ca Bistrò di Nocera Inferiore hanno stupito con gli ‘ndunderi,

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‘O Ca Bistrò, ‘Ndunderi

la pizza fritta con pomodorino corbarino e cacioricotta cilentana, le polpette di minestra maritata su vellutata di patata ricciona e vellutata della stessa minestra,

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‘O Ca Bistrò, Polpette di minestra maritata su vellutata di patata cicciona e della minestra stessa

la crocchetta di melanzane su fonduta di pecorino bagnolese,

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‘O Ca Bistrò, crocchetta di melanzane su fonduta di pecorino bagnolese

gli scauratielli al miele.

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‘O Ca Bistrò, Scauratielli al miele

E ancora Philly D’Uva e Nicola Attianese di Cooking Philly’s,

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Philly D’Uva e Nicola Attianese

i creativi per eccellenza, con le polpette di carciofi

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Cooking Philly’s, Polpette di carciofi

e la pastiera di grano.

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Cooking Philly’s, Pastiera di grano

Infine, non poteva mancare la colomba tradizionale

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Pepe Mastro Dolciere, Colomba tradizionale

di Pepe Mastro Dolciere, servita e promossa da Carolina Ferraioli

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Carolina Ferraioli

in rappresentanza del maestro Alfonso Pepe.

Se chi ben comincia è a metà dell’opera, gli studenti di Erasmus + il 5 marzo prossimo avranno molto da rimpiangere, come capita a chiunque riceva l’accoglienza e il calore del Sud.

Pagani: “Live And Learn @ School” al Liceo Mangino

Manifesto

Erasmus +. Questo il progetto a cui ha aderito il liceo scientifico, linguistico, di scienze applicate “B. Mangino” di Pagani. Da lunedì 29 febbraio fino a sabato 5 marzo, una delegazione di studenti turchi, lettoni, greci e polacchi sarà protagonista di uno scambio culturale con gli studenti di casa nostra.

L’iniziativa rientra all’interno di “Live And Learn @ School” che, attraverso le mobilità europee e gli incontri con i giovani di altri paesi, mira a combattere i pregiudizi e a prendere coscienza della comune appartenenza.

Entusiasta Ezilda Pepe, dirigente scolastica dell’istituto “B. Mangino”, a cui va il merito di aver coinvolto tante realtà attive della zona.

Grande fermento per l’accoglienza della delegazione studentesca. Lunedì sera, a partire dalle 19, al liceo di via Guido Tramontano, gli ospiti saranno immediatamente catapultati nelle tradizioni dell’Agro Nocerino-Sarnese.

L’accoglienza gustosa è stata curata dal blog di Nunzia Gargano, “Ritratti di Territorio”, grazie all’impegno di produttori e ristoratori virtuosi sempre impegnati nella promozione delle tipicità locali.

Un plauso va quindi a: Philly’s di Philly D’Uva (Pagani) ‘O Ca Bistrò di Giovanna Farina e Antonio Pepe (Nocera Inferiore); Osteria “La Pignata” di Mafalda Amabile e Gerardo Figliolia e “Biscottificio Calabrese” (Bracigliano); Panificio Cascone (Lettere), Pepe Mastro Dolciere (Sant’Egidio del Monte Albino).

Castel San Giorgio: il prossimo week-end ritorna “VitignoeTerroir”

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Ritorna l’appuntamento annuale con Vitigno & Terroir, iniziativa organizzata dalla delegazione A.I.S. di Salerno, che anche quest’anno rinnova l’ormai consolidata partnership con l’Associazione “Amici di Villa Calvanese”.
Nuovamente vogliamo dare voce direttamente ai vitigni, per rendersi disponibili a raccontarsi nel modo più espressivo e compiuto: attraverso le zone di produzione principali ed i terroir più vocati!
Le differenze, sottili o macroscopiche che siano, che un territorio imprime nel vino che ne scaturisce, sono ciò che intendiamo scovare e mettere in luce negli straordinari spazi del “Palazzo Calvanese”, allestiti ed organizzati dall’Associazione “Amici di Villa Calvanese”, che ne spinge e promuove la rivalutazione, gentilmente messi a disposizione dall’Amministrazione comunale di Castel San Giorgio, sempre disponibile verso iniziative di rilevanza culturale.
Quest’anno la manifestazione rinnova la formula estesa su 2 giorni, e precisamente il fine settimana del 5 e 6 Marzo 2016, per l’appunto nel “Palazzo Calvanese” sito nella Frazione Lanzara del Comune di Castel San Giorgio (SA).
I principali vitigni campani, Aglianico, Piedirosso, Fiano, Greco, Falanghina e Coda di Volpe, presi a campione fra i territori delle 5 province e messi a confronto diretto, su banchi di assaggio monovitigno.
Ogni vitigno avrà il proprio spazio mescita, affiancato da uno spazio didattico dove sommelier professionisti saranno a disposizione di chiunque voglia approfondire le tematiche degli assaggi e le differenti peculiarità dei vari prodotti.
Anche quest’anno ci sarà un banco di assaggio dedicato a tutti quei vini che non rientrano nelle succitate categorie, in quanto realizzati magari con altri vitigni o con tagli o uvaggi, in modo da completare ulteriormente il panorama viticolo regionale.
Una occasione unica ed irripetibile quindi per approfondire la conoscenza di tutti i territori regionali, delle nostre grandi eccellenze vitivinicole, e di come questi due elementi si influenzino a vicenda: passione e rispetto per la propria terra, approfondimento ed analisi ma anche piacere e convivialità…
E ancora, ogni giorno si terranno laboratori accessibili su prenotazione e ad un numero limitato di persone, in cui si potranno fare approfondite esperienze di degustazione nonché di abbinamento cibo/vino.
In particolare, sabato 05 marzo, si terrà il seminario “Vulcanico Aglianico” a cura dell’enologo Vincenzo Mercurio, ed il seminario “Falanghina del Sannio e Falanghina dei Campi Flegrei a confronto” a cura dell’AIS Salerno in collaborazione con il “Sannio Consorzio Tutela Vini”.
E ancora due cooking show – domenica 06 marzo – chef Lorenzo Principe dell’Osteria Famiglia Principe 1968 di Nocera Superiore (SA), Gerardo e Mafalda Figliolia della Pignata di Bracigliano (SA), Giulio Coppola – La Galleria di Gragnano (NA), Philly D’Uva di Pagani (SA) – con abbinamento cibo/vino grazie alla collaborazione con Marco Contursi – fiduciario della condotta Slowfood dell’Agro Nocerino Sarnese – ed alla giornalista Nunzia Gargano.
Ad impreziosire l’evento ci saranno una serie di incontri, chiamati “I Volti del Vino” in cui ci si potrà confrontare in maniera diretta con i produttori: ogni produttore che intende prendervi parte avrà a disposizione un proprio banco di assaggio esclusivo, in cui poter affrontare direttamente con gli avventori le tematiche del vino a livello più personale, permettendo di approfondire l’identità, le problematiche e la filosofia di produzione.
Non mancherà una zona food con i formaggi di Paolo Amato del Caseificio Aurora di Sant’Egidio del Monte Albino (SA) ed i salumi irpini della macelleria “Le carni irpine” di Mario Laurino da San Michele di Serino (AV). Inoltre, il Biscottificio Calabrese di Bracigliano (SA) offrirà in degustazione lungo il percorso i propri prodotti.
Forte del successo degli anni scorsi, sarà allestito un salotto per degustare ed abbinare ai vini i sigari a cura del club “Amici del Toscano”.
Vista la prossimità della Santa Pasqua saranno presenti per far degustare i loro prodotti pasquali, Edoardo Palma della Pasticceria Palma di Trivio di Castel San Giorgio (SA), Giuseppe e Pasquale Bevilacqua della Pasticceria MammaGrazia di Nocera Superiore (SA) ed il pluripremiato Mastro Dolciere Alfonso Pepe di Sant’Egidio del Monte Albino. Inoltre si potranno degustare i liquori artigianali di Alma De Lux – artigiani del gusto.
Il ProfAgri Salerno, l’unica scuola professionale in Campania dedicata interamente all’agricoltura, sarà presente all’evento facendo degustare il fiano prodotto all’interno della propria azienda agraria: il CAPOCLASSE.
Ad affiancare l’evento, lungo il percorso di degustazione, sarà allestita la personale dell’artista Valentina De Virgilio.
Oltre 1000 le persone presenti, 120 diverse etichette e 21 produttori presenti ai “volti del vino”, questi sono i numeri che nella 2 giorni dello scorso anno hanno animato le sale della Villa: un dato di partenza confortante, per puntare a risultati ancora migliori in questa edizione!

Programma della Manifestazione
Sabato 5 Marzo 2016
Ore 17.00:
Apertura del Palazzo Calvanese con accesso ai grandi banchi di degustazione vino, ognuno dedicato ai principali vitigni campani. Presso ogni banco un sommelier professionista AIS fornirà un supporto didattico completo alle persone che si approcceranno all’assaggio.
Ore 17.30:
Apertura dei banchi di assaggio di prodotti tipici.
Dalle ore 18.30:
Incontri con “I Volti del Vino”: sarà possibile incontrare di persona i produttori che prendono parte alla manifestazione e fare assaggi guidati dei loro prodotti.
Ore 19.00:
Laboratorio “Vulcanico Aglianico” –
a cura dell’enologo Vincenzo Mercurio
Ore 20.30:
Laboratorio “Falanghina del Sannio e Falanghina dei Campi Flegrei a confronto”
a cura dell’AIS delegazioneSalerno in collaborazione con il “Sannio Consorzio Tutela Vini”
Ore 23.30:
Chiusura della prima giornata della manifestazione.

Domenica 6 Marzo 2016
Ore 17.00:
Apertura del Palazzo Calvanese con accesso ai grandi banchi di degustazione vino, ognuno dedicato ai principali vitigni campani. Presso ogni banco un sommelier professionista AIS fornirà un supporto didattico completo alle persone che si approcceranno all’assaggio.
Ore 17.30:
Apertura dei banchi di assaggio di prodotti tipici.
Dalle ore 18.30:
Incontri con “I Volti del Vino”: sarà possibile incontrare di persona i produttori che prendono parte alla manifestazione e fare assaggi guidati dei loro prodotti;
Ore 19.00:
Cooking show con abbinamento cibo/vino (sala convegni).
chef:
Giulio Coppola – La Galleria di Gragnano (NA) con baccalà arrecanato.
Gerardo e Mafalda Figliolia della Pignata di Bracigliano (SA) con involtini di verza su fonduta e biscotto integrale.
A cura della AIS delegazione Salerno – conduce la giornalista Nunzia Gargano.
Ore 20.00:
Cooking show con abbinamento cibo/vino (sala convegni).
chef:
Lorenzo Principe di famiglia Principe 1968 di Nocera Superiore (SA) con ti friggo…sasicc e friariell.
Philly D’Uva di Pagani (SA) con spaghetti sciuè sciuè.
A cura della AIS delegazione Salerno – conduce Marco Contursi, fiduciario della condotta Slowfood dell’Agro Nocerino Sarnese.
Ore 23.00:
Chiusura della manifestazione e saluti per la prossima edizione.

Condizioni d’ingresso:
Ingresso + tracolla e bicchiere e degustazioni vino illimitate: 10,00 €
Solo ingresso senza degustazioni vino: 3,00 €
Ingresso + tracolla e bicchiere + laboratorio: 13,00 €
Laboratorio aggiuntivo: 3,00 €

Per info e prenotazioni scrivere a sommeliersalerno@tiscali.it.
Per i laboratori di degustazione ed abbinamento occorre obbligatoriamente indicare nella mail il numero ed il nome dei prenotati, onde evitare spiacevoli situazioni dovute ad overbooking.
Il solo ingresso alla manifestazione non dà diritto alle degustazioni vino.

Scenari pagani: “Tarallucci e vino” per Leo Bassi al Teatro Sant’Alfonso

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BOB Best of Bassi”: questo lo spettacolo in cartellone per la terza serata di “Scenari pagani” sabato 27 febbraio 2016 alle ore 21,00. Solo per questa serata, la rassegna organizzata da Casa Babylon Teatro, con la direzione artistica di Nicolantonio Napoli, trasloca al Teatro Sant’Alfonso di Pagani (SA). 

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Cambia la location ma non cambia la formula dell’abbinamento alla promozione dei presidi del gusto campano. Nel foyer del massimo cittadino andrà di scena il consueto prologo enogastronomico , con l’AperiSpettacolo “Tarallucci e Vino” organizzato in collaborazione con “Ritratti di Territorio” guidato dalla giornalista Nunzia Gargano. Il percorso di scoperta delle eccellenze del panorama enogastronomico campano cala pezzi da 90 per accompagnare la serata di caratura internazionale della rassegna: Pepe Maestro Dolciere di Sant’Egidio del Monte Albino (SA) con il meglio della sua produzione artigianale; i sapori della cucina tradizionale dell’Agro Nocerino Sarnese irrompono con l’Osteria la Pignata di Bracigliano, mentre si segnala come new entry Alma De Lux  di San Giorgio a Cremano (NA), con i liquori della maestra liquoraia   Luisa Matarese. Tornano i vini dell’azienda Santacosta di Torrecuso (BN) abbinati ai tarallucci del centenario panificio Malafronte di Gragnano (NA); il “panettiello” del rinomato panificio Cascone di Lettere(NA). 

“BOB Best Of Bassi”, che conferma anche per la diciannovesima edizione della rassegna “Scenari pagani” la scelta di dedicare una serata ad un grande artista del mondo circense, è un viaggio dirompente ed irriverente attraverso momenti salienti della sua carriera, riproponendo i pezzi più celebri del suo repertorio artistico e regalando le sue ultime invenzioni. Un’occasione unica per scoprire e riscoprire uno dei più grandi maestri dello spettacolo dal vivo della nostra epoca.