A Enzo Avitabile il premio speciale “Ritratti di Territorio”

di Maria Pepe

4pkhmb

Quando si è chiamati a parlare di sé, il rischio che si cada nella trappola dell’autoincensarsi è alto. Troppo alto. Un rischio, una caduta di stile che poco si addice a “Ritratti di territorio”, che però ha ben chiaro il diritto-dovere di stare sul pezzo e diffondere la notizia, specie se è motivo di vanto e lustro per la propria terra più che per se stessi.

sxdpyj

Madonna delle Galline, esterno notte, sulla scena Enzo Avitabile e i “Bottari”, un concerto fatto di pancia, passione, identità e legami, un concerto dove il grove regna sovrano, un concerto che vede dopo le note di “soul express”, salire sul palco Nunzia Gargano, per consegnare al “maestro” il premio speciale di “Ritratti di Territorio”, la “mattonella” appositamente realizzata da Sasà Sorrentino. Sarà forse stato perché “la mattonella” è bella sul serio o forse solo perché il maestro era pronto a ricevere la solita targa, da terzo classificato in un qualche torneo amatoriale che, alla sua vista, altro non ha potuto fare che esprimere piacevole stupore e desiderio di coinvolgere la sua gente, mostrando soddisfatto il premio: “lo vedete? È bello vero? Sì, è bello”. Dopo essere stato insignito “per l’anima, la musicalità, l’originalità con le quali interpreta ed estrinseca lo spirito di una napoletanità mai scontata, ricca di significati e di passione” nel mirino di “Ritratti” per ben due anni. Un’occasione simile non poteva certo non essere colta.

Pagani: A “Erasmus +” trionfa l’accoglienza di artigiani, chef e produttori di casa nostra

IMG_8714

Da sx: io, Barbara Ruggiero e Maria Pepe

Professo sempre l’umiltà. Qualche volta però si ravviva un pizzico di orgoglio. È accaduto ieri sera. Qualche settimana fa, Ezilda Pepe, dirigente scolastica del liceo “B. Mangino” di Pagani mi chiamò per coinvolgere “Ritratti di Territorio” nel progetto “Erasmus +”. Con lei c’era anche il Dsga, sì proprio quel mostro mitologico che si aggira per le scuole di ordine e grado. Alfonso Tortora, questo il suo nome, amico ugualmente, ma per me soprattutto storico attore e regista della compagnia teatrale “La Locandina”.

Con queste premesse, è scontato chiarire la mia risposta. Così, grazie alla capacità di coinvolgimento di Ezilda e Alfonso, il blog è stato parte integrante di “Live and learn @ school”, il progetto europeo che ha portato una delegazione di venti studenti di nazionalità lettone, turca, greca e polacca a Pagani.

Grande soddisfazione da parte di giovani e docenti.

Ma se ho avuto l’opportunità di vivere questo momento magico, il merito è esclusivamente di chi indirettamente e realmente mi permette di promuovere la mia città, l’Agro Nocerino-Sarnese, i Monti Lattari, l’intera Campania, ovvero i produttori, gli chef, gli artigiani, i ristoratori, sempre pronti ad appoggiarmi nelle mie folli imprese.

Non smetterò mai di ringraziarli abbastanza.

Filippo Cascone dell’omonimo panificio di Lettere, partner ufficiale anche di “tarallucci e vino”,

IMG_8661

Filippo Cascone

l’AperiSpettacolo, da circa un mese sempre in tour con il “panettiello”.

IMG_8666

Panificio Cascone, Panettiello

Nunzia e Gerardo Figliolia

IMG_8676

Nunzia e Gerardo Figliolia

dell’osteria “La Pignata” di Bracigliano, che potrei definire quasi il mio pronto intervento. Quando sono disperata, chiamo loro e subito ritorna la calma. Come al solito, la propria zuppa di fagioli

IMG_8660

Osteria La Pignata, Zuppa di fagioli

su biscotto di pane duro del centenario Biscottificio Calabrese ha incantato tradizionalisti e innovatori.

Giovanna Farina e Lucia Primavera

IMG_8685

Da sx: Giovanna Farina e Lucia Primavera

di ‘O Ca Bistrò di Nocera Inferiore hanno stupito con gli ‘ndunderi,

IMG_8697

‘O Ca Bistrò, ‘Ndunderi

la pizza fritta con pomodorino corbarino e cacioricotta cilentana, le polpette di minestra maritata su vellutata di patata ricciona e vellutata della stessa minestra,

IMG_8691

‘O Ca Bistrò, Polpette di minestra maritata su vellutata di patata cicciona e della minestra stessa

la crocchetta di melanzane su fonduta di pecorino bagnolese,

IMG_8690

‘O Ca Bistrò, crocchetta di melanzane su fonduta di pecorino bagnolese

gli scauratielli al miele.

IMG_8681

‘O Ca Bistrò, Scauratielli al miele

E ancora Philly D’Uva e Nicola Attianese di Cooking Philly’s,

IMG_8667

Philly D’Uva e Nicola Attianese

i creativi per eccellenza, con le polpette di carciofi

IMG_8671

Cooking Philly’s, Polpette di carciofi

e la pastiera di grano.

IMG_8672

Cooking Philly’s, Pastiera di grano

Infine, non poteva mancare la colomba tradizionale

IMG_8655

Pepe Mastro Dolciere, Colomba tradizionale

di Pepe Mastro Dolciere, servita e promossa da Carolina Ferraioli

IMG_8654

Carolina Ferraioli

in rappresentanza del maestro Alfonso Pepe.

Se chi ben comincia è a metà dell’opera, gli studenti di Erasmus + il 5 marzo prossimo avranno molto da rimpiangere, come capita a chiunque riceva l’accoglienza e il calore del Sud.

Lo Stile del dessert cachi, yogurt acido e crumble salato

STRISCIA-311

di Maria Pepe

Panta culotte color tabacco, eleganti, puliti e di tessuto liscio ma importante (seta, raso), t-shirt bianca rigorosamente di cotone, scollo tondo e largo tanto da mettere in evidenza il decollete, sandali ankle strap color corda, per intenderci, quelli con tacco vertiginoso, cinturino alla caviglia, cinghiette sottili all’altezza delle dita, un accostamento di capi semplici e ricercati che nella totalità mettono insieme un completo radical chic, disimpegnato al punto giusto, il tutto impreziosito da un vistoso monile al collo nell’aranciato marrone del color cachi.

crumble

Questo è l’abbigliamento adatto per gustare un dessert ai “cachi, yogurt acido e crumble salato”, un dolce dal gusto strutturato ma fresco, lo guardi e ti immagini in un luogo incantato della Costiera Sorrentina o Amalfitana, a passeggiare tra sentieri onirici. Uno scorcio di paradiso quello che Domenico Stile oggi chef dell’Enoteca La Torre a Villa Laetitia in Roma; ieri, sous chef del “Mosaico” di Ischia è riuscito ad assemblare in un unico dolce, in cui ogni ingrediente dice la sua accompagnandosi agli altri senza però mai confondersi con essi.

Foto di Mariana Silvana Dedu

Gragnano: alla “Galleria” Alfonso Pepe ospite di Giulio Coppola

IMG_7670

Ogni volta che varchi la soglia della “Galleria” di Giulio Coppola a Gragnano incominci un viaggio gustoso costellato di emozioni e sentimenti puri. Se a ciò aggiungi anche commensali d’eccezione, l’esperienza diventa ancora più interessante.

E così qualche settimana fa, ho deciso di organizzare io una sorpresa a questo giovane chef che tanto ama il suo paese.

Ospite d’onore di una tranquilla serata di febbraio è stato il mio caro amico Alfonso Pepe. Avete capito bene, l’autore del panettone più buono d’Italia che, insieme alla moglie Teresa

IMG_7672

invitata nello scorso dicembre con un video messaggio proprio inviato da Giulio, è riuscito a incontrarsi con questo ragazzo virtuoso. Non poteva esserci momento migliore, fuori dallo stress da panettone e prima di quello da colomba.

Senza mezzi termini, è passata una serata tra amici con una reciproca simpatia scattata subito tra i due maestri.

Giulio per onorare tutti noi ci ha servito l’intero nuovo menu. Come al solito, non delude mai le aspettative. D’altronde si ha profondo rispetto per i prodotti e le sue potenzialità non può essere altrimenti. Sono pochi al momento, infatti, gli chef capaci di far riconoscere al palato tutti gli ingredienti presenti in un piatto. E uno di quelli è il patron della “Galleria”.

Una sfilata impeccabile di preziose opere d’arte durante la quale non sbaglia un colpo. A partire dall’aperitivo, dove inizialmente è protagonista la piccola friggitoria (maccheroncello di pasta e patate, le frittelle di alghe, i calzoncelli di scarola, il crocchè di patate),

IMG_7558

seguita da un tris golosissimo (cannarone fritto con ricotta e pomodoro,

IMG_7564

bruschetta di lardo di colonnata

IMG_7569

e al burro e alici).

IMG_7561

Si passa poi allo stuzzichino, aperto dalla pasta e ceci con ristretto di polpo.

IMG_7574

La sinfonia gustosa si amplifica con lo scagliuozzo di polenta con seppia e carciofi,

IMG_7597

la mozzarella in carrozza alla salsa di acciughe,

IMG_7601

il prosciutto cotto di coniglio con salsa di polpo, bottarga e sedano,

IMG_7612

il bruschettone con ricotta, broccoli e cicoli.

IMG_7620
A questo punto si passa ai primi. I rigatoni con astice alla catalana

IMG_7626

sono veramente eccezionali come anche i vermicelli aglio, olio, baccalà e germogli di rucola

IMG_7635

e il risotto con zucca, salsiccia e salsa al formaggio.

IMG_7639

Sembra ancora poco? Tranquilli ci sono anche i secondi: il baccalà arrecanato

IMG_7644

e la guancia con crema di latte, papaccelle e olive.

IMG_7647

Non saltiamo neanche la frutta con il kiwi in spuma di yogurt.

IMG_7657

Dulcis in fundo, “come se fosse una pastiera”, reinterpretazione del dolce tipico pasquale;

IMG_7659

la piccola pasticceria con frolle, cornetti e pasticcetti

IMG_7662

e la mousse al cioccolato in due versioni.

IMG_7664

Dopo un’accoglienza del genere non ci sono più parole. Quello che rimarrà impresso nella mente di ognuno è la nascita di un’amicizia tra due eccellenti artigiani che nonostante il successo continuano ancora a mettersi in discussione per migliorare sempre di più.

L’affetto di Giulio e Camilla valicano tutte le convenzioni e confermano l’idea secondo la quale senza amore e passione per quello che si fa non si arriva da nessuna parte.

Tarallucci e vino: partenza pirotecnica

ionic

Sold out per la prima della diciannovesima edizione di “Scenari pagani”, la rassegna di “Casa Babylon Teatro” di cui è direttore artistico Nicolantonio Napoli. Una straordinaria Nunzia Schiano in “Fémmene” con testi di Myriam Lattanzio di cui si è ascoltata la splendida voce e di “Nostra Signora dei friarielli” di Anna Mazza con Francesco Ponzo alla chitarra e Roberto Giangrande al contrabbasso con la regia di Niko Mucci.

Alto gradimento anche per “Tarallucci e vino”, l’AperiSpettacolo a cura di Ritratti di territorio, giunto alla seconda edizione. L’azienda vinicola Santacosta di Torrecuso (Bn) dei fratelli Pagano anche quest’anno non ha fatto mancare il suo appoggio, come sempre quando c’è da dare appoggio alle iniziative nobili.

I Monti Lattari sono stati i protagonisti assoluti della serata. A partire dai tarallucci del Panificio Malafronte di Gragnano.

Da Lettere, invece, il ristorante “Nonna Giulia” di Alfonsina Longobardi con lo chef Gennaro, suo fratello, e Lucia Cuomo, Catello Romano Ciro Vicinanza, gli stagisti dell’Ipseoa “R. Viviani” della sede coordinata di Agerola, hanno collaborato con passione alla riuscita della serata mettendosi in gioco in prima persona. Tanti complimenti sono arrivati alla loro pastiera di maccheroni. E l’energica Alfonsina non ha esitato a mescere il vino agli spettatori.

Sempre da Lettere ha allietato il palato il panettiello, ovvero il casatiello secondo Filippo Cascone dell’omonimo panificio.

Se chi ben comincia è a metà dell’opera, si preannuncia una diciannovesima edizione di “Scenari pagani” realmente pirotecnica.

Foto Barbara Ruggiero

Ricette e bozzetti: la pasta e patate con totani di Coppola è un abito anni ’60

di Maria Pepe

22

Uno sguardo ed è subito… anni ’60! Gli anni dell’innovazione, gli anni in cui la haute couture stringe la mano agli abiti confezionati. Lo smoking, la minigonna entrano impattanti negli armadi delle donne del tempo che però non rinunciano alla sobria eleganza di quei giorni avanguardisti, tutta l’essenza del vintage anni ’60 è raccontata con dovizia di particolari dalla “Pasta e patate con totani” di Giulio Coppola. Un vero e proprio cartamodello che ti cuce addosso un abito perfetto per una sera a cena, di gusto ma semplice. Mimosa il colore; longuette la lunghezza; morbida la linea che sinuosa nella sua gonna a campana dalle pieghe voluttuose forma orli ondeggianti; lineare il taglio che evidenzia una vita alta in questo gioco di rigidità e morbidezza tra il sopra e il sotto, contrasto che si ripete tra la rotondità del collo molto poco scollato e la squadratura quasi geometrica delle maniche trequarti, dritte e rigide; il tutto impreziosito dal tocco violaceo dei gioielli, opali viola dalla forma ovale e dalla grandezza medio grande incastonati in una montatura aurea, che formano un girocollo vistoso, ma moderato. In coordinato con bracciale e punti luce donano luminosità all’abito e al piatto che trova nelle chips di patata viola i suoi opali, il bianco rosato con punte di rossiccio dei totani. Invece, naturalmente richiama ai decolleté a punta, non troppo esasperata, in un tenue rosa cipria che affusolano ed esaltano le gambe.

IMG_7124

A bilanciare l’armonica struttura, una pochette in pelle dal colore neutro, dagli angoli tondi che smorzano le rette che imbastiscono il telaio. Moda e alta cucina si fondono ancora una volta, nel bell’incontro avvenuto in “Galleria”, complice il gusto, il buon gusto, matrice comune di queste nobili arti, che sovrano regna nel “genio” di Giulio.

Foto di Mariana Silvana Dedu

#coppolapiacentestile: sei mani per Gragnano

IMG_7136

È vero. Lo confesso. Ho un debole per Giulio Coppola. Più volte ho detto e ho scritto che è uno dei migliori. Me ne assumo tutte le responsabilità. Non a caso l’ho premiato. Alla seconda edizione di “Ritratti di Territorio” nella categoria chef emergente con altri miei due grandi amici: Lorenzo Montoro (Osteria Al Paese, Nocera Inferiore) e Gioacchino (Francesco) Vorraro (Braceria Bifulco, Ottaviano).

IMG_7142

Ogni volta che entri in “Galleria” rimani a bocca aperta. È sempre in grado di stupirti. Gli dai fiducia e lui ti conduce su nuovi sentieri di gusto ai quali non avresti mai immaginato di avvicinarti.

IMG_7128

Una nuova emozione l’ho vissuta l’altra sera. A #roadtripgragnano, una cena a sei mani che si è trasformata in un omaggio al regno della pasta di cui Giulio è orgoglioso di essere paesano.

IMG_7127

Con lui altri due chef virtuosi del posto: Vincenzo Piacente e Domenico Stile. Insieme a Karen Philips hanno tracciato questo percorso per la valorizzazione di un luogo e delle sue tradizioni di gusto con uno sguardo anche verso la penisola sorrentina.

Non è stata casuale neanche la data scelta. Martedì 19 gennaio è stata la vigilia di San Sebastiano, patrono di Gragnano. Come tradizione, ogni anno, in piazza Aubry in onore del Santo si accende un falò proprio a due passi dalla “Galleria”.

Sarà stata l’atmosfera particolare. Sarà stata la devozione. Sarà stata la passione…

#roadtripgragnano si è rivelata un’esperienza unica. È vero da Giulio sono di casa, ma non potrò dimenticare la cortesia di Karen invitatami personalmente.

IMG_7141

E sono stata ancora più lusingata quando mi sono resa conto che per una sorta di corrispondenza d’amorosi sensi sono stati lieti di avere anche le mie amiche compagne di avventura: Mariana Silvana Dedu, le cui foto sono sempre più belle di evento in evento; Maria Pepe (www.unarmadiotuttoper.wordpress.com), la giornalista che si occupa per questo blog della rubrica “Ricette e Bozzetti”; la foodblogger Lucia Iannicelli (www.igustosidilucia.wordpress.com). Asso nella manica: la mia amica Alfonsina Longobardi, patron di “Nonna Giulia”, come commensale.

IMG_7139

Con queste premesse, il risultato era già certo.

Infatti, a partire dal benvenuto battezzato “Omaggio a Gragnano” (farfalle al salmone, spaghetti alle vongole, cannelloni alla sorrentina, pasta e patate con provola, candele alla genovese)

IMG_7130

il messaggio dei tre chef è stato forte e deciso, direi quasi una presa di posizione netta: sollecitare iniziative per una valorizzazione seria e appassionata del paese che ha dato loro i natali.

Non potevano mancare i pani caldi

IMG_7133

appena sfornati per accompagnare le pietanze.

IMG_7134

Indovinato anche l’antipasto, i cui ingredienti (carciofo, burrata, alici) si sono fusi armonicamente per un sapore unico.

IMG_7135

Indimenticabile per la vista e per il palato la pasta e patate con totani.

IMG_7124

Così tenera che si taglia con un grissino la guancia di maiale dei Monti Lattari con fondente e rafano soffice di patate al macis.

IMG_7122

Originale e comunque da ripetere il pre dessert alla pasta e fagioli che non avrei mai immaginato di riuscire a mangiare.

IMG_7125

Entusiasmante il dessert con cachi, yogurt acido e crumble salato,

IMG_7137

degna conclusione di una cena dove l’alta qualità degli ingredienti e la maestria degli chef l’hanno fatta da padrone.  Come se non bastasse, non è mancata la sfilata di piccola pasticceria.

IMG_7140

Non si può evitare di citare il vino che ha accompagnato le portate dal primo in poi: il Gragnano Doc dell’Azienda Scala di Gragnano, rappresentata per la serata dal rampollo Francesco.

gragnan

A fine cena, il tris di chef ha salutato i golosi promettendo nuovi appuntamenti gustosi.

Foto di Mariana Silvana Dedu